Augusto Montaruli

Lettera aperta agli assessori Rosatelli e Chiavarino

Lettera aperta agli assessori Rosatelli e Chiavarino

Gentili assessori Rosatelli e Chiavarino,

Recentemente la lettura di due articoli apparsi su La Stampa – “I giovani bevono troppo”: il Centro Alcologico resta aperto tutti i giorni del primo settembre 2024 e “I giovani rubano alcolici, è una piaga sociale”: furti per 3 milioni in un anno nei supermercati Borello del 28 agosto – mi hanno riportato alla memoria un atto consiliare che presentai in circoscrizione otto nel 2018.

L’atto, presentato anche in circoscrizione uno dall’allora consigliera Eleonora Averna, nasceva dall’evidenza non solo del consumo di alcol da parte di giovanissimi ma, e soprattutto, dalla constatazione dell’offerta a prezzi stracciati di alcol. Per fare un esempio: chupito ad un euro o in super offerta 14 cupido a 10 euro!

Così il dispositivo finale dell’atto:

Al presidente e alla giunta di elaborare, anche con l’aiuto di esperti e dei servizi sanitari, un codice etico sulla somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche;

Si chiede che il codice etico venga sottoposto, al fine di sottoscriverlo, alle associazioni di categoria degli esercenti e agli esercenti stessi;

Si chiede che il codice etico e l’elenco delle associazioni e degli esercenti che lo sottoscriveranno venga pubblicato sul sito della circoscrizione.

Dopo l’approvazione ci attivammo, Eleonora Averna ed il sottoscritto, per contattare due associazioni di categoria e l’ASL competente.

In prima battuta l’adesione all’iniziativa fu totale, associazioni avrebbero divulgato e promosso l’iniziativa invitando i loro associati ad aderire e l’ASL avrebbe stilato il codice etico. 

Purtroppo, forse, la pandemia blocco tutto facendo morire sul nascere il progetto.

Ma l’emergenza rimane e forse anche le offerte speciali di chupito.

Mi permetto di chiedere a voi che avete deleghe e autorevolezza per verificare se quell’idea di codice etico può essere ripresa.

Io credo di sì.

Augurandovi buon lavoro saluto cordialmente

Augusto Montaruli

http://augustomontaruli.it/blog/2018/10/27/movida-un-codice-etico-sulla-vendita-di-superalcolici/

C’era una volta un giornale

C’era una volta un giornale che adesso non c’è più. 

Questa è la breve storia di un giornale scomparso, era un giornale on line, uscito anche su carta.  Ottoinforma si chiamava.

Era il giornale della circoscrizione Otto, nacque nel 2012 e chiuse con l’amministrazione successiva, quella dell’accorpamento delle circoscrizioni 8 e 9. L’idea del giornale la ebbe Giovanni D’Amelio, giornalista e consigliere di Italia dei Valori. Un’idea accolta e formalizzata da una delibera. D’Amelio era responsabile della redazione di cui facevano parte Marco Bani (consigliere di Forza Italia) e chi scrive (consigliere del PD). Chiaramente tutti i consiglieri potevano contribuire.

Scopo del giornale era dare un servizio alla cittadinanza raccontando il lavoro  in circoscrizione e, soprattutto, raccontando il territorio. Ricordo che incontrammo e raccontammo realtà associative, persone; informavamo sugli eventi culturali e sociali. Non solo, anche i giornalisti che seguivano il territorio potevano collaborare. Utile ai cittadini e alle cittadine e anche a chi doveva amministrare il territorio.

E’ naturalmente comprensibile che così come l’avevamo pensato non poteva più esistere se veniva a mancare la passione per farlo e la volontà politica. 

Ciò che non è comprensibile è che sia sparito il sito, che tutto quel lavoro dorma sepolto, forse, in un hard disk del comune o chissà dove. Adesso se si digita ottoinforma.it si finisce su un sito di scommesse on line. Provate. Tristissimo. 

Rimangono una pagina Facebook e il canale youtube, sì perché facevamo anche video. Come questo per esempio: https://youtu.be/kYfxpEI5Oy0.

Quella di Ottoinforma fu un’impresa da raccontare ai nipotini che si spera siano meglio di noi, ma  disseppellirlo dall’hard disk sarebbe cosa utile. Chissà se qualche amministratore attuale spinto anche dalla curiosità e dalla folle idea di replicare quell’avventura lo vorrà fare. 

Nel mio account di posta ho trovato questo articolo che avevmo scritto per l’edizione su carta.

Le storie di Ottoinforma

Il racconto del territorio narrando le persone, le loro storie e le attività imprenditoriali.

Il primo articolo che abbiamo pubblicato nella sezione “Territorio” del nostro giornale raccontava di un artigiano d’eccellenza: Francesco Panacciulli. Ci piaceva narrare di un’attività artigianale di qualità, il restauro di lampadari d’epoca, e di un piccolo imprenditore che non solo resisteva ma si proponeva, con successo, anche sul mercato estero. Abbiamo proseguito con altre storie alternando alla narrazione del personaggio il racconto della piccola impresa e del lavoro che qualificano il territorio. Questo è il senso della sezione Territorio ospitata da Ottoinforma. Abbiamo proseguito andando al Circolo Crimea ad incontrare le vecchie glorie del ciclismo torinese, Franco Balmamion vincitore di un giro d’Italia e Guido Messina più volte campione mondiale e olimpico. Abbiamo “fatto il giro” delle librerie indipendenti, raccontandole e, perché no, promuovendole. Siamo entrati in case speciali, dove si fa solidarietà e aggregazione sociale entrando in Casa Oz e Casa Sol; dove c’è arte ospiti di Casa Mario Molinari. Ci siamo commossi e divertiti ascoltando i racconti di Domenico Arnaudo, il sarto di Gustavo Rol, Boniperti e di famosi artisti. Andate sul sito ne troverete tante di storie, per citarne qualcuna: la ciclofficina di via Ormea; gli atelier di moda e di pittura, la storia di una coppia che si sposa a New York e che vorrebbe poterlo fare anche qua; una storia d’amicizia e di solidarietà tra i banchi d un mercato; i volontari di Cavoretto che fanno manutenzione al Parco Europa. Storie, come le Madri di Quartiere, che abbiamo anche filmato. Vi abbiamo proposto storie che ci hanno un po’ consumato le suole delle scarpe, ma ricevendo in cambio maggiore consapevolezza della bellezza e della potenzialità del territorio che abbiamo il privilegio di amministrare. Se avete storie da suggerire o da raccontare contattateci o scrivete a ottoinforma@gmail.com. Saremo lieti di farlo con voi.

La movida e l’etica dei ruoli

La questione movida (o malamovida o casino o fate voi) sta evidenziando un’aspetto assai curioso.

L’associazione rispettando San Salvario che da anni si batte sul tema ha come segretario e tesoriere Riccardo Tassone, molto attivo sulla questione e latore di proposte serie e interessanti. L’associazione, portavoce Tassone, ha da tempo avanzato proposte sul tema. Molte condivisibili.

C’è qualcosa però che non mi quadra.

Il segretario e tesoriere dell’associazione è stato consigliere di circoscrizione (e capogruppo PD) nella consigliatura 2011 – 2016, è attualmente consigliere di circoscrizione per il PD. Inoltre è vice presidente dell’assemblea regionale del PD.

Mi chiedo e vi chiedo e naturalmente chiedo allo stesso consigliere, segretario tesoriere e vice presidente Tassone: come si concilia questo conflitto di ruoli?

Il consigliere, segretario tesoriere e vice presidente sotto quale cappello si esprime? Quale ruolo prevale? 

E guardate che non è solo una curiosità la mia, ma è una domanda che nasce dalla convinzione che i ruoli vadano distinti perché le azioni siano credibili ed efficaci.

Perché  è come se Tassone (segretario e tesoriere di Rispettando San Salvario) chiedesse a se stesso (consigliere di circoscrizione e vice presidente regionale del PD) di risolvere i problemi legati alla movida.

Ripeto che non c’è niente di personale, ma la credibilità delle associazioni e della politica dovrebbe passare da un’etica dei ruoli.

Tutto qui. 

Il mio voto

Lascio il mio ruolo di consigliere e capogruppo di Articolo Uno alla circoscrizione otto, lascio che non vuol dire smettere di fare politica.

Anzi.

E proprio quel ruolo e anche la trasparenza con la quale ho lavorato (è tutto documentato) mi porta a dichiarare “sulla pubblica piazza” cosa e chi voterò.

Se il voto di lista ad Articolo Uno è scontato, ex capogruppo e iscritto, è invece più difficile fare una scelta sulle persone (e per fortuna c’è la doppia preferenza di genere).

Ma si deve fare.

Chi voterò in comune:

Matteo Cantamessa e Ambra Troiano

Matteo è il segretario metropolitano di Articolo Uno, il mio voto è oltre che alla persona al rispetto per un partito e per il ruolo che i partiti, sono decisamente convinto, debbano tornare a svolgere nella società. Credo importante che in consiglio comunale ci sia la voce del partito. I partiti devono tornare ad essere riferimenti culturali, rappresentativi di classi sociali e di istanze e bisogni. Tornare a svolgere congressi sui temi e non sull’appeal del leader (effimero) di turno. Insomma come prevede al Costituzione.

Ambra è una giovane donna preparata, la sua è una candidatura di appartenenza a valori condivisi. Sono convinto che la sua esperienza in ambito culturale non può che far bene alla città.  Nella sua presentazione sul sito della sezione otto di Articolo Uno scrive:

La pandemia ha messo in seria difficoltà il nostro lavoro come quello di tutti gli esercenti della città: negozianti, ristoratori, baristi, ambulanti… A entrare in crisi non è stata solo l’economia ma anche il nostro modo di stare insieme. La mia speranza è che la crisi possa essere un momento per ripensare la comunità in modo più inclusivo e sostenibile, per questo motivo ho deciso di provare la mia prima esperienza politica con Articolo Uno.

Chi voterò in circoscrizione otto:

Andrea Sferruzzi e Eleonora Asia De Angelis

Andrea lo conosco da un po’ di anni, da lui vado regolarmente a comprare il pane nella sua panetteria bar di largo Saluzzo. Apprezzo la serietà e la disponibilità e l’attenzione verso il contesto sociale. Disponibilità e attenzione che ho avuto modo di condividere quando con suo zio, Pino Tarricone, sono andati al centro di accoglienza profughi di Cavoretto ad insegnare come si fa il pane (ed i grissini). Credo che una presenza in consiglio di circoscrizione di un operatore commerciale di una zona critica come quella del cuore di San Salvario possa essere un valore aggiunto importante nella relazione con residenti e operatori commerciali. Soprattutto se sensibile anche alle istanze dei residenti.

Asia l’ho conosciuta alla Casa del Quartiere dove lavorava. E’ persona seria, direi ostinata quando si prefigge un obiettivo. Abita nel cuore di San Salvario, quartiere che conosce benissimo. In circoscrizione può portare le sue conoscenze delle realtà associative, la capacità professionale e relazionale. E’ una roccia, di quelle difficili da scalfire. Però la sua origine napoletana la porta a dire che “Amo la collaborazione, le reti, la bellezza e la semplicità, infatti amo le cene in compagnia e la buona musica.” E non guasta, anzi.

Qui la parte sofferta.

Le preferenze sono due da dare e questo mi costringe a non esprimerla per candidati che stimo moltissimo, persone come le quali si è condiviso un percorso. Due su tutti: Omar Suad (il ciclone Omar) e Francesco Miacola. Spero capiranno. Ma non solo loro, in lista ci sono anche giovani che si sono avvicinati spontaneamente ad Articolo Uno facendoci un bellissimo regalo: Giovanni Aschieri ed Emanuele Mombrini. Meritano tutto il sostegno possibile. Così come lo meritano tutti i candidati a partire dal segretario della sezione Marco Cetini.

In circoscrizione uno il mio suggerimento di preferenza va a Stefania Cammarata (con lei condivido il ricordo di un concerto del mio amico Hugo Trova) insieme a Giovanni Aschieri o Emanuele Mombrini.

Grazie per aver letto fin qui e speriamo di cavarcela. Andiamo tutti a votare!

PS: disponibile a mettere a disposizione la mia esperienza per dare suggerimenti su preferenze (ed esclusioni) per altri partiti e liste della coalizione che sostiene Stefano Lo Russo. 

Usciamo dalla maggioranza

Abbiamo comunicato ieri l’uscita dalla maggioranza che governa la circoscrizione otto del gruppo LeU, di cui sono capogruppo, con il comunicato che potete leggere sotto. Lo facciamo anche e soprattutto per dignità politica. Saremo comunque leali, soprattutto con chi leale è stato con noi, assicurando che non ci siano conseguenze per le delibere, per le realtà che usufruiscono dei contributi come le scuole e le realtà del terzo settore e sportive.  
Purtroppo c’è un limite oltre il quale non si può più andare e non credo ci siano margini per una ricomposizione della situazione.



Al presidente Davide Ricca

Ai capigruppo di maggioranza

Ai componenti la giunta

In una maggioranza politica è comprensibile e a volte anche auspicabile una divergenza di opinioni, può essere costruttiva per andare verso decisioni più elaborate e condivise.

In una maggioranza politica non è comprensibile, anzi è sleale, il gioco delle trappole. Il manifestare il dissenso al momento del voto.

Non è comprensibile soprattutto quando le proposte sono sempre condivise prima: per correttezza nei rapporti, per verificare se è giusto, per capire se possono esserci variazioni alla proposta che vanno a migliorare la stessa.

Purtroppo la tecnica ormai collaudata è quella del te lo dico in consiglio al momento del voto. 

Non va bene. Pensiamo che non vada proprio bene.

La situazione politica della maggioranza in circoscrizione otto è ormai trasversale ai gruppi politici a prescindere dall’essere di maggioranza o di minoranza. Gruppi politici che incidono poco o niente nelle scelte.

Come gruppo LeU siamo stati leali, collaborativi, non abbiamo chiesto incarichi di giunta. 

Come gruppo LeU chiediamo solo rispetto a fronte della nostra collaborazione.

Quel rispetto credo che ci sarà dato uscendo dalla maggioranza. Continueremo ad essere leali, a garantire l’approvazione delle delibere.

Forse avremmo dovuto farlo tempo fa. Questo è l’errore politico che ci attribuiamo.

Buon lavoro e serene feste

Suad Omar e Augusto Montaruli – Gruppo LeU del consiglio di circoscrizione della Otto

Le palestre delle scuole

Una proposta per chiedere un approccio diverso nel processo di assegnazione delle palestre dei plessi scolastici, anche in considerazione delle conseguenze legate alla pandemia.

Di seguito l’ordine del giorno.


Torino, data del protocollo

Mozione: assegnazione palestre dei plessi scolastici

PREMESSA

A causa della pandemia da corona virus la ripresa della normale attività nelle scuole sarà complicata e di difficile gestione anche e soprattutto a causa del bisogno di spazi e della rimodulazione degli orari. 

Sarebbe da ripensare il regolamento di assegnazione delle palestre presenti nei plessi scolastici  sia negli orari sia nelle modalità. 

Il processo di assegnazione è complesso, lungo e non raramente crea conflitti con le scuole. Inoltre l’introito economico non crediamo compensi lo sforzo amministrativo mentre sarebbe importante per le scuole se delegata a loro in toto l’attività di assegnazione dei loro spazi, questo sia dal punto di vista economico sia da quello progettuale.

CONSTATATO

Che da regolamento comunale spetta all’ente di prossimità assegnare le palestre presenti nei plessi scolastici agli enti e alle associazioni sportive.

CHIEDIAMO

Al presidente, ai coordinatori competenti e a tutta la giunta di valutare quanto in premessa (revisione del regolamento) e di procedere al processo di assegnazione delle palestre scolastiche in completa sinergia con le scuole del territorio ridefinendo le priorità.