Augusto Montaruli

Una lettera d’amore dalla Puglia

IMG-2418Cara la mia città,

Volevo dirti che sei bella quando apro gli occhi la mattina e sento il suono delle campane.
Sei bella in tutte le chianche sconnesse e levigate dal tempo.
Bella nell’odore di fritto che scivola fuori dalle finestre.
Sei bella nei bambini che giocano ancora per strada.
Sei bella al chiaro di luna, alta su tutto.
Volevo dirti che sei bella per davvero.
Ma non sei ancora abbastanza.
Io però non voglio lasciarti.
Mi sa che mi tocca migliorarti.

Marilù


Marilù è una ragazza, che come molte altre del gruppo di alternanza scuola lavoro, ha partecipato alla realizzazione delle luci e dei suoni d’artista di Ruvo di Puglia. Questa lettera d’amore alla città è una fra tante che han scritto delle alunne della scuola media della città. E’ li nella via principale, tra la piazza e la cattedrale, sotto la torre dell’orologio, dove una volta c’era il mercato del pesce. 

Questa bellissima dichiarazione d’amore verso la propria città credo sia possibile se chi la vive è protagonista del cambiamento e del futuro. Lì è stato possibile.

Le chianche sono le pietre strappate alla terra e che con le quali ha lastricato le strade e i marciapiedi e costruito le case. Lì, sono davvero levigate e pulitissime. Perché sono vissute e rispettate.

Luci e suoni d’artista è un progetto partecipato ormai al quarto anno e che vede la partecipazione dei cittadini, Marilù compresa, nell’ideazione e realizzazione delle opere. A me piacerebbe molto se anche a Torino una ragazzina scrivesse una lettera così: Volevo dirti che sei bella per davvero. Ma non sei ancora abbastanza. Io però non voglio lasciarti. Mi sa che mi tocca migliorarti. MI piacerebbe perché loro, le ragazze e i ragazzi, il mondo potrebbero cambiarlo davvero. Dalla Svezia alla Puglia e in tutto il mondo.

Noi a Ruvo di Puglia ci siamo andati prima di Natale, andateci anche voi. Ne vale la pena. 

Felice anno nuovo

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Luci d’artista e partecipazione, a Ruvo di Puglia fanno così

Ruvo

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Ruvo di Puglia è uno dei miei luoghi del cuore, quello dell’infanzia e dell’adolescenza. Una cittadina di 25.000 abitanti, bellissima: una storia importante che risale alla Magna Grecia e un museo nazionale (lo Jatta) che la racconta, una delle più belle cattedrali romaniche, la pinacoteca Cantatore e molto altro ancora oltre alla squisitezza del cibo e la simpatia degli abitanti. Inoltre è in una posizione felice, in poco tempo si arriva a Bari, a Matera, a Trani e al Castel del Monte. E da Ruvo si vede il mare e si sente il suo profumo.

Le Luci e la partecipazione

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Un luogo del cuore, dicevo, che da lontano seguo attraverso i social e i contatti che ho mantenuto e che mi hanno fatto scoprire una bellissima iniziativa: Luci e suoni d’artista (http://www.luciesuonidartista.it/ ). Incuriosito ho cercato immagini e letto commenti e articoli, ma per saperne di più ho preso il telefono e ho chiamato l’assessora alla cultura Monica Filograno che gentilissima e appassionata mi ha raccontato…

Luci e suoni d’artista nasce tre anni fa in risposta ad un avviso pubblico della Regione Puglia che aveva lo scopo di stimolare iniziative di valorizzazione turistica. Quel progetto con un budget limitato viene realizzato in forma partecipata attraverso laboratori che coinvolgono cittadinanza, associazioni del terzo settore e artisti che realizzano le prime opere luminarie dedicate al Natale. Negli anni successivi cresce la partecipazione e la realizzazione delle opere fino a contarne centinaia che riempiono il paese di luci e creatività. Una fatica felice, quella che mi racconta l’assessora, realizzata con un budget limitato: l’edizione 2018 è costata 75.000 euro di cui 45 lo stanziato dal comune e 20 dalla regione. La Maraviglia, così è stata chiamata l’edizione 2018. E’ Maraviglia è. Maraviglia di colori e di luci e Maraviglia di persone che da spettatori passivi diventano protagonisti di una storia.

A Torino invece…

Torino non è Ruvo e han deciso di portare le luci d’artista, alcune, in periferia stravolgendo il progetto originario e tentando di dare lustro (?) alle periferie. Come dire sappiamo che esistete e per dimostrarlo vi portiamo le luci che stavano in centro. Coinvolgimento della cittadinanza e delle realtà locali nullo. Maraviglia nessuna. Fossi l’assessora Leon una telefonata alla collega Monica Filograno la farei, ma nel caso l’assessora fosse presa da troppi impegni e non avesse tempo per una telefonata vedremo in circoscrizione cosa potremmo inventarci, sappiamo chi coinvolgere. Un’idea per una prima sperimentazione già mi è venuta. 

Buon Natale e appena potete andare a Ruvo di Puglia e speditemi una cartolina.


Per saperne di più:

Comunicato stampa edizione 2018 – Sito Luci e suoni d’artista – Sito del comune  – Ruvo di Puglia su wikipedia