Categoria: Arturo
Ho scritto un giallo anche io
Lo fanno in tanti, alcuni per riciclarsi altri per passare il tempo, qualcuno perché il genere tira… perché io no? In fondo ne ho letti tanti. Avevo iniziato a leggerli da giovanissimo cominciando con gli americani, Chandler ve lo ricordate? Poi gli inglesi, i francesi, gli scandinavi e infine gli italiani.
E poi, scusate, se ci pensate bene quasi tutti i romanzi sono gialli perché la domanda è sempre “chissà come finisce?” Pensate ai Promessi sposi, a scuola ce lo chiedevamo chissà come (e soprattutto quando) finisce.
Comunque, a prescindere, l’ho scritto non per gloria o per soldi. L’ho scritto così, per il piacere di condividere questa mia fatica letteraria e per poter dire “anche io ho scritto un giallo”. Molto giallo. Che più giallo non si può. Lo si capisce anche dal titolo E se mi viene l’ispirazione il prossimo sarà un noir. O magari mi faccio un risotto allo zafferano… che forse è meglio.
Gustatevelo fino in fondo, non è in vendita, potete scaricarlo qui gratuitamente.
L’autore
Constitution Pride
Ci vorrebbe proprio un Constitution (Gay) Pride per preservare il (Friday for) Future evitando così una Extinction (Rebellion) della Costituzione più bella del mondo.
Giochi di parole a parte. Ieri al presidio organizzato dalle forze di opposizione contro il premierato e l’autonomia differenziata l’età media era da mani nei capelli del presidente dell’INPS. Giovani pochi, anzi pochissimi.
Eppure questa roba che stanno combinando in parlamento riguarda loro e riguarda le tematiche che li appassionano.
Dove eravate Friday for Future, Gay Pride, Extinction Rebellion etc etc (per tacer delle sardine) ?
Perché sapete cosa succederà? Succederà che un gay di Manfredonia (dove pare siano abituati ai forni crematori) avrà meno diritti di un gay di Empoli; che il verde sarà più verde in alcune regioni e meno in altre.
Sarà che avremo un Presidente della Repubblica che non sarà garante di nulla. Non sarà garante soprattutto delle cose che a voi stanno a cuore.
Facciamo così, organizzatelo voi un Constitution Pride. Siate maggioranza assoluta e noi, quelli dell’INPS, saremo lì a ringraziarvi ed applaudirvi.
Ma fatelo per piacere, si sta facendo tardi per la democrazia e per voi soprattutto.
I giovani e la politica o i vasi incomunicanti
Decisamente interessante l’inchiesta apparsa in tre puntate, al momento, su La Stampa che approfondisce il rapporto tra i giovani e la politica, anzi i partiti.
L’approfondimento è a firma di Giulia Ricci che inaugura decisamente bene il suo rientro a Torino.
Un’inchiesta che avrebbe potuto ispirare Antonioni, il regista dell’incomunicabilità.
Il lavoro parte dall’analisi del numero dei candidati under 40 alle prossime elezioni che vede una percentuale scarsa di giovani in lizza. Sono solo 87 i giovani su 583 aspiranti consiglieri piemontesi. Appena un 15%, contro il 26% di aventi diritto.
Pochi, anche se a mio parere il punto è capire quanti dei giovani candidati hanno concrete speranze di essere eletti e che supporto hanno dai partiti. In altre parole candidatura concreta o ”estetica”?
L’aspetto però più significativo credo sia il vedere questi due mondi che spesso viaggiano paralleli e non si incontrano. Per fare un esempio: un giovane intervistato chiede alla politica impegno sulla questione ambientale e sul salario minimo. Se andiamo ad esaminare le proposte di almeno tre delle forze politiche in campo (almeno a sinistra) i due temi ci sono tutti. Anzi, sul salario minimo il PD ha attivato una raccolta firme.
Allora il tema, tornando ad Antonioni, è i giovani lo sanno? E se lo sanno, ignorano? Non si fidano?
Personalmente penso che più che non fidarsi, non ci credono.
Allora provo a ricordare la mia gioventù che qualcuno, tornando al cinema, ha definito bella per provare a fare un raffronto.
La differenza sta nel sogno, sbagliato o giusto che fosse. Allora i giovani sognavano il futuro e lo intravedevano. I partiti, tradizionali o movimentisti, quel sogno e quel futuro te lo facevano intravedere. Un sogno che ebbe il suo momento più bello e significativo quando gli operai di Mirafiori aprirono le porte agli studenti “certificandoli” come compagni di viaggio di uno stesso futuro.
Io credo sia tutto qui.
PS: nella foto che accompagna questo post l’incontro che l’ANPI Nicola Grosa ha organizzato con i militanti di Extintion Rebellion condotto da Antonio Castagna e l’assessore Francesco Tresso. A proposito di ascolto e di giovani.
L’elenco geniale

Sono un palestinese americano stanco delle persone stupide.
Volevo condividere un elenco (non esaustivo) di 50 fatti utili e indiscutibili sul conflitto palestinese/israeliano.
FATTO N. 1.
Alcuni ebrei sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 2.
Alcuni musulmani sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 3.
Alcuni cristiani sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 4.
Alcuni arabi sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 5.
Alcuni americani sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 6.
Alcuni israeliani sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 7.
Alcuni palestinesi sono persone schifose e orribili.
FATTO N. 8.
Non tutti gli ebrei sono israeliani.
FATTO N. 9.
Non tutti gli israeliani sono ebrei.
FATTO N. 10.
Non tutti gli ebrei sono bianchi.
FATTO N. 11.
Non tutti gli israeliani sono bianchi.
FATTO N. 12.
Non tutti i musulmani sono arabi.
FATTO N. 13.
Non tutti gli arabi sono musulmani.
FATTO N. 14.
Non tutti i palestinesi sono musulmani.
FATTO N. 15.
Non tutti gli arabi sono palestinesi.
FATTO N. 16.
Non tutti i palestinesi sono Hamas.
FATTO N. 17.
I texani non sono arizoniani.
FATTO N. 18.
I tedeschi non sono olandesi.
FATTO N. 19.
I palestinesi non sono giordani.
FATTO N. 20.
Gli egiziani non sono palestinesi.
FATTO N. 21.
Il luogo in cui nasci in realtà non determina nulla di te.
FATTO N. 22.
Il tuo passaporto non rappresenta le tue convinzioni politiche.
FATTO N. 23.
Il tuo governo non è la tua moralità.
FATTO N. 24.
Non a tutti gli ebrei piace il governo israeliano.
FATTO N. 25.
Non a tutti gli israeliani piace il governo israeliano.
FATTO N. 26.
Non a tutti i palestinesi piace il governo palestinese.
FATTO N. 27.
I governi israeliani hanno commesso atti di terrore e violenza contro il popolo palestinese.
FATTO N. 28.
Le organizzazioni palestinesi hanno commesso atti di terrore e violenza contro il popolo israeliano.
FATTO N. 29.
I leader statunitensi fanno cose con cui non sono d’accordo (ad esempio, 2016-2020)
FATTO N. 30.
I leader israeliani fanno cose con cui gli israeliani non sono d’accordo.
FATTO N. 31.
I leader palestinesi fanno cose con cui i palestinesi non sono d’accordo.
FATTO N. 32.
Quello che è successo ai civili israeliani il 7/10 è dannatamente terribile, e Hamas si è guadagnato tutto quello che l’esercito israeliano gli ha riservato.
FATTO N. 33.
Ciò che sta accadendo a Gaza ai civili è fottutamente terribile, e non è la cosa più intelligente da fare per Israele, e alcuni aspetti dell’attività militare israeliana potrebbero essere crimini di guerra, e non deve necessariamente trattarsi di genocidio perché sia tragico.
FATTO N. 34.
Puoi difendere la Palestina senza essere un pezzo di merda razzista e antisemita.
FATTO N. 35.
Puoi difendere Israele senza essere un pezzo di merda razzista e anti-arabo.
FATTO N. 36.
Alle persone piace fare sesso tra loro e talvolta procreano con persone al di fuori della loro tribù.
FATTO N. 37.
Nessuno nel Levante è indigeno. Ogni fottuto impero della storia si è fatto strada nel Levante. Non esiste indiginità pura. E siamo onesti: l’intero pianeta è stato colonizzato dagli ominidi della Great Rift Valley.
FATTO N. 38.
Palestinesi e israeliani condividono il DNA paterno dell’età del bronzo. Sì, anche gli ebrei ashkenaziti.
FATTO N. 39.
Basta con le maledette lezioni di storia su cosa hanno fatto gli israeliti, o cosa hanno fatto gli ottomani, o cosa hanno fatto gli inglesi, o qualsiasi altra cosa. E’ FOTTUTAMENTE IMMATERIALE. C’è un mucchio di merda di cane nel soggiorno. Invece di discutere su quale cane abbia fatto la merda più grande nel soggiorno, magari concentriamoci su come ripuliamo la merda di cane e magari teniamo i cani fuori.
FATTO N. 40.
Chiunque ha il diritto di raggrupparsi e identificarsi come cazzo vuole identificarsi. Quando diventano abbastanza grandi come gruppo, quelle persone hanno il diritto all’autodeterminazione e al rispetto di sé e uno stato in cui possono controllare il proprio destino.
FATTO N. 41.
Che ti piaccia o no l’idea, lo Stato israeliano esiste. Continuerà anche ad esistere finché il popolo ISRAELIANO non deciderà di non volere che esista. La tua opinione su questo argomento (se non sei israeliano) è fottutamente irrilevante.
FATTO N. 42.
Che ti piaccia o no l’idea, prima o poi uno Stato palestinese esisterà e continuerà ad esistere finché il popolo palestinese non deciderà di non volere che esista. La tua opinione su questo argomento (se non sei palestinese) è fottutamente irrilevante.
FATTO N. 43.
Non si può bombardare un popolo fino alla vera sottomissione — il Blitz non ha “ammorbidito” il morale britannico.
FATTO N. 44.
Non puoi combattere una guerra e uccidere il desiderio di sicurezza, libertà e autodeterminazione di un popolo. Puoi soffocarlo. Puoi provare a ignorarlo, ma in un modo o nell’altro dovrai affrontarlo. Questo vale tanto per i miei amici israeliani quanto per quelli palestinesi.
FATTO N. 45.
La soluzione al conflitto in Medio Oriente non sarà trovata su Threads, o TikTok, o nelle strade di qualsiasi città che non si trovi a meno di due ore di macchina dal centro di Gerusalemme.
FATTO N. 46.
Se vuoi essere un alleato dei palestinesi, sentiti libero di continuare a sostenere la pace, la sicurezza e l’autodeterminazione, ma fallo senza disumanizzare o stereotipare israeliani ed ebrei.
FATTO N. 47.
Se vuoi essere un alleato degli israeliani, sentiti libero di continuare a sostenere la pace, la sicurezza e l’autodeterminazione, ma fallo senza disumanizzare o stereotipare i palestinesi, i musulmani e gli arabi.
FATTO N. 48.
Se vuoi solo difendere la pace, cerca di essere una voce a favore della ragione e non infiammare o semplificare eccessivamente una questione già caotica, complicata e profondamente emotiva. Aiuta le persone a trovare un terreno comune e aiuta ad abbassare la temperatura. Puoi essere morale e difendere ciò in cui credi senza essere uno stronzo.
FATTO N. 49.
Sì, una straordinaria democrazia liberale con un unico stato in cui ragazzi e ragazze palestinesi potrebbero scopare ragazzi e ragazze israeliani e fare dei bei bambini, e tutti parlavano ebraico e arabo e eravamo tutti d’accordo sul fatto che hummus e falafel sono deliziosi e i palestinesi e i sufganiyot sono deliziosi e gli israeliani sarebbe fantastico.
Ma questo meraviglioso futuro ha più o meno le stesse possibilità di realizzarsi nel breve termine di quelle che questo palestinese alto un metro e settanta, 53 anni diventasse titolare nei Golden State Warriors (Squatra di pallacanestro USA).
Una soluzione a due Stati è l’unica praticabile.
FATTO N. 50.
L’hummus è palestinese. Sono irremovibile su questo.
Caro Generale che scrivi cose al contrario
Caro Generale che scrivi cose al contrario ieri me le hai fatte proprio girare le balle.Il tuo mondo al contrario è un mondo di merda, stronzo e disumano.
E secondo me qualche problema lo devi avere. E pure grosso.
Con quale diritto, con quali esperienze e competenze dichiari che gli studenti a scuola, compresi i disabili, vanno divisi in base alle loro capacità?
Ti racconto una storia personale anche se dubito che riuscirai a capirla. Se vuoi la pubblico al contrario.
C’era una volta un signore che aveva fatto la guerra nel gelo della Russia. Tornò con una ferita che gli salvò la vita e due medaglie.
Quel signore era di destra come te, anzi forse di più. Aveva però una cosa che a te manca, caro Generale: l’umanità.
Quel signore tornato dalla guerra e abbandonata la divisa iniziò il mestiere più bello del mondo: il maestro.
Nella sua classe c’erano i figli dei braccianti, braccianti anche loro da bambini quando c’era da vendemmiare. C’erano quelli bravi e quelli meno bravi, quelli fortunati e quelli no.
Io mi ricordo che quel maestro, di destra destra, accolse nella sua classe un bimbo disabile. Ma disabile tanto.
Lo accolse lui e lo accolsero anche gli altri bambini. Così quel maestro fece scuola insegnando ad accogliere e ad essere accolti.
Vedi caro generale al contrario quel signore accogliendo quel bambino mi ha insegnato a star lontano dai personaggi come te.
Personaggi come te che detto fra noi mi fanno schifo.
Caro generale verione al contrario






