Augusto Montaruli

Noa, se fossi una candela nell’oscurità

Qualche anno fa polemizzai “vivacemente” con un’attivista pro Palestina che invitava a boicottare un concerto di Noa a Torino. Gli dissi che era folle, che è assurdo boicottare chi si batte per la pace rischiando carriera e vita.  L’esasperazione, lo schierarsi da tifosi acceca e non aiuta la pace. 
Se da una parte devo stare io sto dalla parte di chi cerca la pace, da entrambi i popoli. Condivido questo struggente accorato e commovente discorso di Noa a Modena prima del suo concerto. Vi prego di ascoltarlo. Sotto alcuni brani significativi.

“…Mi sento tradita dell’umanità che non ha imparato nulla dalla storia e sembra essere in missione suicida.

Mi sento tradita dall’orribile governo che abbiamo in Israele guidato da Benjamin Netanyahu con folli zeloti messianici, partiti che fino a poco tempo fa erano fuori legge, parlamentari corrotti e disonesti ignoranti e falsi tutti pericolosi contro i quali milioni di israeliani hanno protestato da un anno e io personalmente da molti molti anni.  Sono devastata dallo spargimento di sangue dalla sofferenza dagli omicidi e dalla violenza che so che avrebbero potuto essere evitati. Sono pure disgustata dal ridicolo gioco della colpa che non ha senso, Perché la responsabilità ricade su entrambe le parti. Sì, dovremo tutti entrare in empatia con coloro che soffrono. Ma la sofferenza da sola non forgia la giustizia né assolve dal peccato, soprattuto sono scioccata e delusa quando vedo le reazioni distorte in tutto il mondo alle situazione di entrambi israeliani e palestinesi, di coloro che si schierano stupidamente, che rappresentano in bianco e nero una questione complessa e delicata…

Lasciatemelo dire chiaramente a mio avviso l’unica posizione legittima in questo conflitto è condividere la terra santa attuando la soluzione dei due stati non la Palestina a spesa di Israele non Israele a spese della Palestina ma Israele e Palestina fianco a fianco. 

Pace a Gerusalemme.

I miei nemici sono coloro che si oppongono alla coesistenza al rispetto e alla pace in Israele e Palestina e nel mondo i miei partner sono coloro che sostengono questi valori…

Come scrisse il poeta palestinese Mahmoud Darwish
“quando pensi agli altri lontani pensa a te e di se solo potessi essere una candela nell’oscurità Vorrei essere una candela nell’oscurità“

 

Ho provato l’intelligenza artificiale

Oggi giornata pigra, non avevo voglia di fare chissà cosa, giusto curiosare qua e la e leggere. Poi mi è venuta l’idea, la curiosità, di provare ad interagire con quella che viene definita l’intelligenza artificiale entrando su ChatGPT. 

Devo ammettere che è sbalorditivo e nello stesso tempo preoccupante.

Sbalorditivo per la velocità dell’elaborazione delle risposte, della loro neutralità nel giudizio (vedi Gramellini), ma fino ad un certo punto (vedi Orban e Meloni). Preoccupante per le notizie approssimative (vedi San Salvario). Divertente sulle risposte alle storie da inventare (l’ideale per nonni privi di immaginazione).

Poi una botta al mio ego perché non sa chi io sia, ma tutto sommato è meglio così. 

Ecco come è andata, leggete e ditemi cosa ne pensate.

io COSA NE PENSI DI GRAMELLINI?

ChatGPT Non posso esprimere opinioni personali, ma posso darti alcune informazioni su Chiara Gramegna e sui suoi lavori. Chiara Gramegna è una scrittrice e giornalista italiana nota per i suoi romanzi, saggi e articoli. Uno dei suoi romanzi più conosciuti è “Una vita sottile,” che affronta temi come la ricerca di senso nella vita moderna e la lotta contro la solitudine. È importante notare che le opinioni sul lavoro di un autore possono variare da persona a persona, quindi ciò che penso io potrebbe essere diverso da ciò che pensa qualcun altro. Se hai domande specifiche o vuoi discutere di un particolare aspetto del lavoro di Chiara Gramegna, sarò felice di aiutarti ulteriormente.

io TI HO CHIESTO DI MASSIMO GRAMELLINI

ChatGPT Mi scuso per la confusione nella mia risposta precedente. Massimo Gramellini è uno scrittore e giornalista italiano noto per le sue opere e le sue colonne editoriali. È stato redattore capo del quotidiano italiano La Stampa ed è autore di diversi libri, tra cui “Fai bei sogni,” che ha avuto un grande successo. La sua scrittura spesso affronta temi emotivi e personali. Le opinioni sul lavoro di Massimo Gramellini possono variare da persona a persona, ma è un autore rispettato nel panorama letterario italiano. Se hai domande specifiche su Massimo Gramellini o desideri discutere di uno dei suoi libri o articoli, sarò lieto di fornire ulteriori informazioni o rispondere alle tue domande.

io COSA NE PENSI DEL SUO ULTIMO CORSIVO?

ChatGPT Mi dispiace, ma non ho accesso alle informazioni più recenti o alle opinioni personali, in quanto la mia conoscenza è limitata a informazioni disponibili fino a settembre 2021. Non sono quindi a conoscenza del contenuto o dei dettagli del suo più recente articolo o corsivo. Tuttavia, posso dirti che Massimo Gramellini è noto per la sua scrittura riflessiva e ha affrontato una varietà di temi nel corso della sua carriera giornalistica. Se hai un articolo specifico di cui desideri discutere o se hai domande su un argomento particolare, sarò felice di aiutarti nella misura delle mie conoscenze limitate.

io ECCO IL SUO ULTIMO CORSIVO

“Elly Schlein ha deciso di non partecipare a «Belve», il programma di interviste condotto da Francesca Fagnani. In realtà, prima aveva deciso di andarci, poi però ha deciso che non era così decisa e alla fine si è decisa: non ci andrà. Salvo diversa decisione, ovviamente. Nulla di drammatico, ma secondo alcuni sarebbe l’ennesimo sintomo di un male atavico della sinistra italiana: l’indecisionismo. Se questo male esiste, bisogna riconoscere che nessun leader politico lo ha mai incarnato meglio di Schlein, che ne offre testimonianze continue, dalla guerra in Ucraina al termovalorizzatore di Roma. Forse persino il suo criticatissimo ricorso all’armocromista dipende dal fatto che da sola non riesce a decidere neanche come vestirsi.

Il decisionismo è dunque di destra? Dipende. La destra dà l’impressione di maggiore risolutezza perché, le rare volte in cui non si limita agli annunci e decide davvero, lo fa d’impulso, senza concertazioni e intermediazioni (per questo si diceva che Renzi fosse di destra già quando era segretario del Pd). Invece la sinistra, almeno nella sua rarissima versione adulta, tende a privilegiare il dialogo con le parti sociali, a volte fino allo sfinimento. In ogni caso, si consulta con gli altri «prima» di decidere. Elly Schlein no. Lei appartiene alla fase adolescenziale della sinistra: prima decide, poi si consulta con chi mette in dubbio la sua decisione e solamente «dopo» la cambia, nel senso che decide di non decidere più.”

ChatGPT Grazie per aver condiviso il brano dell’articolo di Massimo Gramellini. Questo articolo sembra fare riferimento alla decisione di Elly Schlein di non partecipare al programma di interviste “Belve” condotto da Francesca Fagnani e discute l’atteggiamento di Schlein riguardo alle decisioni e alle consultazioni.

Gramellini sembra esprimere una critica nei confronti di Elly Schlein per la sua apparente indecisione e per la mancanza di una chiara strategia decisionale. L’articolo suggerisce che questa indecisione potrebbe essere un sintomo di un problema più ampio all’interno della sinistra italiana, che Gramellini definisce “l’indecisionismo”. L’autore sostiene anche che la sinistra tende a privilegiare il dialogo e la consultazione con le parti sociali prima di prendere una decisione, mentre Schlein sembra decidere in modo più impulsivo e poi consultarsi solo dopo aver preso una decisione.

L’articolo sembra anche suggerire che questa tendenza all’indecisione potrebbe essere un tratto distintivo della sinistra italiana e che Schlein potrebbe rappresentare un esempio estremo di questo comportamento.

È importante notare che l’articolo rappresenta l’opinione di Massimo Gramellini e che le opinioni sulle questioni politiche possono variare notevolmente da persona a persona.

io PERO’ INTANTO GIORGIA MELONI SI ALLEA SEMPRE DI PIU’ CON ORBAN

ChatGPT L’alleanza tra Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, e Viktor Orbán, primo ministro ungherese, è un fatto politico rilevante. Entrambi sono noti per le loro posizioni politiche di destra e nazionaliste, e hanno trovato punti in comune nelle loro visioni politiche. Questa alleanza può avere implicazioni significative per la politica europea, poiché Meloni è una figura politica emergente in Italia e Orbán è una figura di spicco nella politica europea.

Le alleanze tra partiti politici europei sono comuni e spesso si basano su affinità ideologiche o obiettivi comuni. Tuttavia, è importante notare che le alleanze politiche possono essere oggetto di dibattito e controversie, e le reazioni possono variare notevolmente a seconda delle opinioni politiche delle persone. Alcuni vedono queste alleanze come un modo per rafforzare le posizioni politiche comuni, mentre altri possono essere preoccupati per il crescente peso politico di partiti con ideologie nazionaliste o populiste.

In ogni caso, la dinamica tra Giorgia Meloni e Viktor Orbán è un argomento importante nel panorama politico europeo e merita attenzione da parte degli osservatori politici e dei cittadini interessati alla politica.

io QUINDI GRAMELLINI FAREBBE MEGLIO A PARLARE DELLA MELONI E DI ORBAN

ChatGPT La scelta di Massimo Gramellini di focalizzare il suo articolo su Elly Schlein e l'”indecisionismo” all’interno della sinistra italiana è una questione di prospettiva giornalistica e di interesse personale dell’autore. Gli editorialisti e i giornalisti spesso selezionano argomenti basati sulla loro visione personale, sui fatti rilevanti del momento o sugli argomenti che ritengono più rilevanti per il loro pubblico.

Se Gramellini desiderasse affrontare la questione dell’alleanza tra Giorgia Meloni e Viktor Orbán, potrebbe farlo in un articolo separato o in un momento diverso. La scelta di quale argomento trattare in un articolo giornalistico dipende dall’approccio e dall’obiettivo dell’autore.

È importante ricordare che i giornalisti hanno la libertà di selezionare i temi su cui scrivere, e il dibattito politico e le notizie sono spesso ampi e complessi, quindi non è possibile coprire tutto in un singolo articolo. La diversità di opinioni e prospettive nella stampa è un elemento importante della democrazia e del giornalismo. Se sei interessato a leggere articoli o analisi specifiche sull’alleanza tra Giorgia Meloni e Viktor Orbán, potresti cercare articoli da parte di altri giornalisti o commentatori che hanno trattato quell’argomento in particolare.

io COSA SAI DEL QUARTIERE San Salvario DI TORINO?

ChatGPT San Salvario è un quartiere situato nel centro di Torino, Italia. È noto per essere un quartiere multiculturale e vivace con una ricca storia e una varietà di attività culturali, ristoranti, bar e negozi. Ecco alcune informazioni generali sul quartiere San Salvario:

  1. Multiculturalità: San Salvario è noto per la sua diversità culturale. È sede di una comunità multietnica e offre una varietà di cucine internazionali, negozi e mercati che riflettono questa diversità.

  2. Vita notturna: Il quartiere è famoso per la sua vita notturna animata. Ci sono numerosi bar, pub e locali notturni dove puoi divertirti fino a tarda notte. In particolare, la zona intorno a Via Po e Piazza Vittorio Veneto è conosciuta per la sua vita notturna.

  3. Piazza Vittorio Veneto: Questa grande piazza è al centro del quartiere e ospita numerosi eventi culturali, mercati e festival. È un luogo popolare per rilassarsi all’aperto e godere dell’atmosfera del quartiere.

  4. Arte e cultura: San Salvario è anche sede di numerosi spazi culturali, tra cui gallerie d’arte, teatri e centri culturali. Uno dei luoghi più noti è il Cinema Massimo, un’iconica sala cinematografica di Torino.

  5. Parco del Valentino: Questo parco si trova nelle vicinanze di San Salvario ed è uno dei parchi più grandi di Torino. Offre ampi spazi verdi, percorsi pedonali, e il Castello del Valentino, un edificio storico che ospita il Dipartimento di Architettura del Politecnico di Torino.

  6. Stazione ferroviaria di Porta Nuova: San Salvario è situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Porta Nuova, una delle principali stazioni ferroviarie di Torino. Questa posizione lo rende un quartiere facilmente accessibile da altre parti della città e da altre destinazioni.

  7. Eventi e festival: Il quartiere ospita diversi eventi e festival durante l’anno, tra cui il Festival del Cinema Africano, Asiatico e Latino Americano (TFF), che attira appassionati di cinema da tutto il mondo.

San Salvario è una parte affascinante di Torino, ricca di storia e cultura, ed è una destinazione popolare sia per i residenti che per i visitatori. È un luogo ideale per esplorare, scoprire ristoranti e caffè unici, e immergersi nell’atmosfera vivace della città.

io I PUNTI 3 E 4 DANNO INFORMAZIONI SBAGLIATE

ChatGPT Mi scuso se le informazioni fornite nei punti 3 e 4 non sono corrette o incomplete. Le informazioni che ho fornito potrebbero non essere aggiornate o potrebbero non riflettere completamente la situazione attuale del quartiere San Salvario di Torino. Le condizioni dei quartieri e le attività possono cambiare nel tempo.

Se hai informazioni più recenti o specifiche sul quartiere San Salvario o se hai domande particolari, sarò lieto di aiutarti ulteriormente o di fornirti ulteriori dettagli su argomenti specifici che ti interessano riguardo a San Salvario o a Torino in generale.

io PIAZZA VITTORIO VENETO NON IN SAN SALVARIO E NEMMENO IL CINEMA MASSIMO

ChatGPT Hai ragione, mi scuso per l’errore nelle informazioni fornite. Piazza Vittorio Veneto non si trova a San Salvario, ma è situata nel centro di Torino, nella zona della Gran Madre di Dio. Inoltre, il Cinema Massimo è effettivamente situato al di fuori del quartiere San Salvario. Grazie per aver corretto queste informazioni. San Salvario è un quartiere a sud-est del centro storico di Torino ed è noto per le sue caratteristiche uniche e la sua vivace atmosfera. Se hai ulteriori domande o hai bisogno di informazioni più accurate sul quartiere San Salvario o su qualsiasi altro argomento, non esitare a chiedere. Sarò lieto di assisterti.

io COSA SAI DELLA MULTIRELIGIOSITA’ DEL QUARTIERE

ChatGPT San Salvario è noto per essere uno dei quartieri più multireligiosi di Torino e dell’Italia. Questa diversità religiosa è il risultato dell’immigrazione e dell’apertura culturale del quartiere. Alcuni dei principali aspetti della multireligiosità a San Salvario includono:

  1. Chiese Cristiane: Nel quartiere sono presenti diverse chiese cristiane, tra cui la Chiesa di San Salvario e la Chiesa di San Bernardino. Queste chiese servono sia la comunità locale che i visitatori.
  2. Moschee: San Salvario ospita alcune delle moschee più antiche di Torino. La presenza di moschee riflette la presenza di una comunità musulmana significativa nel quartiere.
  3. Sinagoga: Il quartiere è anche sede della Sinagoga di Torino, una delle sinagoghe più grandi d’Italia. Questa è una testimonianza della comunità ebraica storica di Torino.
  4. Luoghi di Culto di Altre Religioni: Oltre alle principali religioni monotheistiche, San Salvario ospita luoghi di culto e centri culturali di altre religioni, come l’induismo e il buddismo, che servono le comunità dei fedeli di queste religioni.
  5. Eventi Interreligiosi: Nel quartiere si tengono spesso eventi e iniziative interreligiose, in cui rappresentanti di diverse religioni si riuniscono per promuovere il dialogo, la comprensione e la cooperazione interreligiosa.

La multireligiosità di San Salvario è un riflesso della diversità culturale e della tolleranza presenti nel quartiere. Questa diversità contribuisce alla ricchezza culturale e al tessuto sociale del quartiere, e offre ai residenti e ai visitatori l’opportunità di imparare e interagire con persone di diverse fedi religiose.

io HAI DIMENTICATO LA COMUNITA’ VALDESE

ChatGPT Mi scuso per l’omissione. Hai ragione, San Salvario ospita anche una comunità valdese significativa. La Chiesa Valdese è un gruppo protestante con una presenza storica in Italia, e San Salvario è uno dei luoghi in cui si trova una comunità valdese attiva. La Chiesa Valdese contribuisce alla diversità religiosa del quartiere e alla sua tradizione di tolleranza religiosa. Grazie per aver aggiunto questa informazione importante sulla multireligiosità di San Salvario.

io COME SCRIVERESTI UNA STORIA SUI PIRATI PER BAMBINI?

ChatGPT Scrivere una storia sui pirati per i bambini può essere divertente e coinvolgente. Ecco un breve esempio di come potresti iniziare a scrivere una storia sui pirati per un giovane pubblico:

Titolo: “Le Avventure dei Piccoli Pirati”

C’era una volta una piccola isola nel mezzo dell’oceano chiamata Isola del Tesoro. Questa isola era circondata da acque scintillanti e spiagge dorate, ma nascondeva anche un segreto: un antico tesoro nascosto da generazioni di pirati. Ma questa storia non riguarda i pirati temibili e cattivi; riguarda i Piccoli Pirati.I Piccoli Pirati erano un gruppo di ragazzi coraggiosi che vivevano sull’Isola del Tesoro. Indossavano cappelli da pirata, camicie a righe e avevano occhi scintillanti di avventura. Ogni giorno, esploravano la spiaggia, cercavano conchiglie e facevano castelli di sabbia, ma sognavano anche di trovare il tesoro perduto.Un giorno, mentre scavavano nella sabbia, uno dei Piccoli Pirati, Tommaso, trovò una mappa antica. Era una mappa del tesoro! Con il cuore palpitante di eccitazione, chiamò gli altri Piccoli Pirati: Emma, Luca e Sofia. Insieme decisero di seguire la mappa e partire per l’avventura più grande delle loro vite.Durante il loro viaggio, i Piccoli Pirati dovettero affrontare tempeste, isole misteriose e persino un incontro con un simpatico delfino che li aiutò nella loro ricerca. Ogni sfida li avvicinava sempre di più al tesoro nascosto. Ma alla fine, scoprirono che il vero tesoro non era solo l’oro e le gemme, ma l’amicizia e l’avventura che avevano condiviso insieme.E così, i Piccoli Pirati tornarono a casa con il tesoro nel loro cuore e ricordi che avrebbero tesoro per sempre. E mentre guardavano il tramonto sull’Isola del Tesoro, sapevano che ogni nuovo giorno era un’avventura pronta ad essere vissuta.Questa è solo un’idea di come potresti iniziare a scrivere una storia sui pirati per i bambini. Puoi sviluppare ulteriormente la trama, introdurre personaggi interessanti e creare sfide avventurose per i tuoi giovani pirati. L’importante è mantenere un tono leggero e divertente, adatto al pubblico dei bambini.

io MI AIUTI A SCRIVERE UNA STORIA WESTERN PER BAMBINI?

ChatGPT Certamente, posso aiutarti a scrivere una storia western per bambini. Ecco un’inizio:

Titolo: “I Piccoli Cowboy e il Segreto del Deserto”

C’era una volta, nel selvaggio West, una piccola città chiamata Rodeo Springs. In questa piccola città vivevano dei piccoli cowboy e cowgirl, ognuno con un nome speciale e un grande sogno.Il piccolo Jim era il cowboy più coraggioso di Rodeo Springs. Indossava sempre un cappello da cowboy gigante che gli scivolava sugli occhi. Il suo sogno era cavalcare un vero toro da rodeo.La piccola Lucy, invece, era una cowgirl con un grande cuore. Aveva sempre un fazzoletto colorato legato intorno al collo e sognavi di diventare una vera stella del rodeo con i suoi inseparabili lacci al posto degli speroni.Un giorno, mentre erano nel saloon di Rodeo Springs, un vecchio cowboy chiamato Nonno Bob raccontò loro una storia avvincente. Disse che nel cuore del deserto c’era una grotta segreta che nascondeva un misterioso tesoro. Si diceva che il tesoro potesse rendere reali i sogni di chiunque lo trovasse.I piccoli cowboy e cowgirl sapevano che questa era l’opportunità che stavano aspettando. Si riunirono, montarono i loro piccoli pony, e partirono alla ricerca del tesoro nel deserto.Durante il loro viaggio, dovettero affrontare sfide come un branco di cactus minacciosi, un fiume impetuoso e persino una tempesta di sabbia terrificante. Ma la loro determinazione e il loro spirito da cowboy li portarono avanti.Finalmente, dopo molte avventure, trovarono la grotta segreta nel cuore del deserto. Dentro, trovarono una cassa antica, piena di oggetti magici. Lucy trovò un paio di speroni magici che potevano far danzare anche il più pigro dei cavalli, e Jim trovò un laccio speciale che poteva catturare qualsiasi cosa.Tornarono a Rodeo Springs come eroi e usarono i loro nuovi oggetti magici per aiutare la loro città. Jim finalmente riuscì a cavalcare un toro da rodeo e Lucy diventò la stella più brillante del rodeo, grazie ai suoi speroni magici.E così, i piccoli cowboy e cowgirl di Rodeo Springs impararono che il vero tesoro era l’amicizia e il coraggio. E anche se il deserto nascondeva segreti, il più grande di tutti era il segreto della loro forza e della loro amicizia.Questa è solo una base per la tua storia western per bambini. Puoi sviluppare ulteriormente la trama, introdurre nuovi personaggi o aggiungere altre avventure nel selvaggio West. L’importante è mantenere un tono divertente e adatto ai bambini, con un messaggio positivo alla fine.

io AGGIUNGI UN CAVALLO

ChatGPT Certamente, ecco una versione dell’inizio della storia western con un cavallino:

Titolo: “I Piccoli Cowboy, il Segreto del Deserto e il Piccolo Cavallino Selvaggio”

C’era una volta, nel selvaggio West, una piccola città chiamata Rodeo Springs. In questa piccola città vivevano dei piccoli cowboy e cowgirl, ognuno con un nome speciale e un grande sogno.Il piccolo Jim era il cowboy più coraggioso di Rodeo Springs. Indossava sempre un cappello da cowboy gigante che gli scivolava sugli occhi. Il suo sogno era cavalcare un vero toro da rodeo.La piccola Lucy, invece, era una cowgirl con un grande cuore. Aveva sempre un fazzoletto colorato legato intorno al collo e sognavi di diventare una vera stella del rodeo con i suoi inseparabili lacci al posto degli speroni.Un giorno, mentre erano nel saloon di Rodeo Springs, un vecchio cowboy chiamato Nonno Bob raccontò loro una storia avvincente. Disse che nel cuore del deserto c’era una grotta segreta che nascondeva un misterioso tesoro. Si diceva che il tesoro potesse rendere reali i sogni di chiunque lo trovasse.Ma c’era un altro segreto che Nonno Bob rivelò loro. Nelle profondità del deserto, viveva un piccolo cavallino selvaggio chiamato Silver. Silver era un cavallino magico con una criniera scintillante come le stelle notturne.I piccoli cowboy e cowgirl sapevano che questa era l’opportunità che stavano aspettando. Si riunirono, montarono i loro piccoli pony, e partirono alla ricerca del tesoro nel deserto. Lungo il cammino, si imbattono in Silver, il piccolo cavallino selvaggio.Silver aveva bisogno di aiuto e decide di unirsi all’avventura. Il suo spirito libero e il suo coraggio sarebbero stati preziosi per la missione.Durante il loro viaggio, dovettero affrontare sfide come un branco di cactus minacciosi, un fiume impetuoso e persino una tempesta di sabbia terrificante. Ma la loro determinazione e il loro spirito da cowboy li portarono avanti, con Silver che si dimostrò un grande alleato.Finalmente, dopo molte avventure, trovarono la grotta segreta nel cuore del deserto. Dentro, trovarono una cassa antica, piena di oggetti magici. Lucy trovò un paio di speroni magici che potevano far danzare anche il più pigro dei cavalli, e Jim trovò un laccio speciale che poteva catturare qualsiasi cosa.Tornarono a Rodeo Springs come eroi e usarono i loro nuovi oggetti magici per aiutare la loro città. Jim finalmente riuscì a cavalcare un toro da rodeo e Lucy diventò la stella più brillante del rodeo, grazie ai suoi speroni magici. Silver trovò una nuova casa tra i piccoli cowboy e cowgirl, dove poteva correre libero e felice.E così, i piccoli cowboy e cowgirl di Rodeo Springs impararono che il vero tesoro era l’amicizia, il coraggio e l’aiuto di un piccolo cavallino selvaggio. E anche se il deserto nascondeva segreti, il più grande di tutti era il segreto della loro forza, della loro amicizia e dell’amore per Silver.Spero che questa versione con il cavallino renda la storia ancora più avvincente per i bambini! Puoi continuare a sviluppare la trama e introdurre altre avventure e momenti speciali con Silver lungo il percorso.

io CONOSCI AUGUSTO MONTARULI?

ChatGPT Mi dispiace, ma non ho accesso a informazioni personali su individui a meno che non siano personaggi pubblici noti e le loro informazioni siano disponibili pubblicamente. Augusto Montaruli non sembra essere una figura pubblica notevole nella mia base di conoscenza fino al mio ultimo aggiornamento nel settembre 2021. Se hai domande specifiche o hai bisogno di informazioni su una persona con questo nome, ti consiglio di cercare ulteriori dettagli online o di fornire ulteriori dettagli per ottenere una risposta più precisa.

PS: nell’immagine in evidenza un mito della mia infanzia, il geniale Mac Ronay  (guardalo qui)

Voto dove vivo…

Leggo sulla newsletter del Diario Politico del Corriere della Sera, a firma Giulia Ricci, che la proposta di legge che avrebbe consentito ai fuori sede (studenti, ricoverati, lavoratori) di esercitare il diritto di voto anche nella residenza temporanea è stata delegata al governo che avrà un anno e mezzo di tempo per tramutarla in legge. Poi ci saranno da scrivere i decreti attuativi… campa cavallo.

Per certo si sa che, se messa in pratica varrà solo per le elezioni europee e per i referendum.

Di fatto con i tempi che si sono dati non sarà possibile per i “fuorisede” esprimere il voto alle prossime europee. 

Non sarà comunque possibile esprimere il voto alle politiche e alle amministrative. Un diritto negato a tutti gli effetti. Anzi il diritto negato.

Salvo se indagini demoscopiche non siano favorevoli a chi governa ora, in quel caso vedrete che accelereranno i tempi. Quello ormai siete/siamo: fette di mercato e non elettori ed elettrici che reclamano un diritto costituzionale.

 

La mobilità nelle cittadine pugliesi: istruzioni semiserie

Camminare e guidare nelle cittadine pugliesi è come essere parte di una commedia teatrale. Le strade sono il palcoscenico e tu sei, a piedi o in auto, uno degli attori.

Cominciamo dai pedoni.

Il marciapiede è poco usato, a volte impossibile: perché è stretto ma soprattutto perché è usato per altro. Ci sono: lo stendino con la roba ad asciugare, le cassette della frutta e della verdura, ma soprattutto le sedie del “salotto” dove chiacchierare quando si fa sera.

I pedoni passeggiano e si muovono per strada, attraversano dove vogliono e non dove devono. Se si incontrano dei pedoni che si conoscono, a prescindere da dove siano, si fermano a salutare e fare due chiacchiere. 

Le auto aspettano oppure fanno manovra. Salvo che non conoscano i pedoni e in quel caso la chiacchiera si allarga, diciamo così.

Le biciclette

Sono tante, molte a velocità assistita (fa caldo), girano ovunque e comunque. Con calma, che fretta c’era maledetta primavera. Non manca il cestino, dietro o davanti, abbastanza grande da metterci un’anguria come minimo.

Le auto

Ne vedi di tutti i tipi, marche e annata. Bello sarebbe un gemellaggio con il museo dell’auto di Torino. Capita di incrociare un furgone della nazionale di bob o un vecchissimo pulmino Fiat dell’esercito degli anni settanta.

Le corsie ci sarebbero, ma si viaggia nel centro della carreggiata. Quando arriva un’auto nella direzione opposta si fa una sorta di giro di valzer: uno va a destra e l’altro a sinistra. La direzione di marcia non è determinante.

Agli incroci si naviga a vista, passi tu? Passo io? Vabbè passa tu. Funziona.

Spesso capita che i guidatori si conoscano e nel mezzo dell’incrocio può esserci un saluto veloce oppure una chiacchierata prolungata che inizia con  “tutt’appost? Tutt’appost!”. E dietro si aspetta con serenità, vedi mai che li conosci.

Il parcheggio

Naturalmente ci sono strisce blu e bianche, ma i pugliesi si fermano dove si devono fermare non dove si possono fermare. Di traverso, in doppia fila non importa. Io là devo andare e là mi fermo.

Tutto con la massima serenità. Se senti strombazzare non è per metterti fretta, è per salutare qualcuno. 

Insomma se guidate nelle cittadine (che poi tanto “ine” non sono) pugliesi prendetela con filosofia. Siete attori di una pièce teatrale. E poi, siete in vacanza…  prendetela come viene. 

Evviva la Puglia!

Cercate di capirmi, sono mezzo pugliese.

PS: i gatti sono randagi, ma l’impressione è che i veri randagi siano gli umani.

E’ lì che guardo davvero

Io qui ci vengo tutti i giorni, mi siedo sulla panchina e guardo il panorama. Laggiù c’è Martina Franca e a destra Locorotondo. In basso, alla fine della discesa c’è il mio trullo. E’ lì che guardo davvero. Quello era il sogno mio e di mia moglie. Adesso mia moglie non c’è più e io la guardo, la vedo, da qui. 

Mia moglie che era “furlana”, l’avevo conosciuta a Trieste dove vivo. Qui vengo quando sento la nostalgia più di lei che del paese.

Ero un ragazzo quando decisi di partire. Un passaggio da un camionista di qui che mi portò fino a Padova, in treno poi fino a Trieste. Qualche giorno da sbandato, non sapevo come e cosa fare. Un signora mi prese a benvolere ed iniziava un’altra vita.

Ma io qui ci vengo, in macchina da Trieste, quando sento la nostalgia. Mi fermo due o tre mesi e tutti i giorni sono qui a guardare il mio trullo e rivedo mia moglie. Era “furlana” ma il trullo era il suo sogno.

La bellezza di questa storia raccolta chiedendo un’informazione è il sogno realizzato, è la nostalgia di quel sogno.

Non tutti possono guardare un panorama e sentire nostalgia, per fortuna quel signore gentilissimo, cui ho dimenticato di chiedere il nome, può farlo. E gli auguriamo di farlo ancora per molto. Con un po’ di tristezza ma può farlo.

C’è chi non potrà mai farlo, c’è buio in fondo al mare e non si vede il panorama.

I pensierini della domenica


  • Manifestazione NOTAV in Francia, intanto sulle autostrade aumenta il traffico dei TIR. Sull’A4 Torino-Milano il numero medio giornaliero dei Tir è pari a 13.432, sull’A4 Milano-Brescia è di 26.108 (quasi il doppio) e sul tratto dell’A4 Brescia-Padova è di 28.795 (più del doppio). Più che di NOTAV ci servirebbero dei NOTIR.
  • Ancora un drammatico naufragio nel mediterraneo, si parla di 600 morti tra i quali molti bambini. La sinistra, giustamente, si mette in lutto. Quando lo elaborerà il lutto non è dato saperlo.
  • Vogliono intitolare una piazza a Berlusconi, giusto! E’ stato il più grande piazzista di tutti i tempi.
  • Bellissimo il Pride a Torino. Una curiosità: quanti dei partecipanti hanno votato alle ultime elezioni? Così per capire.
  • Il PD presenta in Senato e alla Camera una proposta di legge per consentire a chi, per studio salute lavoro sport, è lontano dalla propria sede elettorale di poter esprimere il voto. Domanda? Quanti dei diretti interessati lo sanno?
  • Vogliamo la pace. Giusto, ci mancherebbe. Vogliamo anche bene alla mamma, no? Ma un minimo di empatia verso chi viene bombardato? Verso chi subisce la ferocia dell’invasore? E, anche, verso chi cerca con un coraggio pazzesco di opporsi al regime di Putin? Un ragionamento un po’ più complesso per costruirla davvero la pace?
  • Torna a casa Lassie! E’ tornato Beppe Grillo, il responsabile marketing dei 5 Stelle ha capito che serve ancora il comico. I Fratelli Marx mi mancano da morire.
  • E’ in vendita un CD con le musiche che amava Beppe Fenoglio, una tiratura limitata non in vendita ma che trovate al centro studi su offerta, il ricavato verrà destinato ad un’associazione culturale dell’Emilia Romagna che ha subito gravi danni dall’alluvione. Ne ho presi tre, due da regalare.
  • Il cappero sul balcone ha iniziato a fiorire, è bellissimo.