Augusto Montaruli

Un albero con dedica

17799002_10210816169792848_276419351016169150_nUn atto concreto, questo si aspettano dalle istituzioni le decine e decine di migliaia di giovani che si battono per il rispetto del pianeta. Un atto concreto che ciascuna istituzione, dalla più grande alla più piccola, può programmare e mettere in pratica anche da subito. In questo atto consiliare, che parte dal presupposto che “la politica e le istituzioni hanno il compito, morale soprattutto, di lasciare alle nuove generazioni un contesto sociale e urbano migliore di quello che hanno trovato.” chiede che ad ogni nascita in circoscrizione venga dedicato e piantato un albero. Un gesto sia concreto sia fortemente simbolico. Sentivo di doverlo fare e l’ho fatto. Spero venga accolto positivamente.

Ecco il testo della mozione


Torino, data del protocollo


MOZIONE: UN ALBERO PER OGNI NUOVA NASCITA

PREMESSA

Nel 2018 sono nati a Torino 6.037 bambini a fronte di 879.004 abitanti, lo 0,67% della popolazione di tutta la città; nella nostra circoscrizione sempre nel 2018 sono nati 864 bambini a fronte di 127.581 abitanti, 0,67% in linea con la media cittadina. Nel 2007 le nascite furono di 981 in circoscrizione e 8.325 in tutta la città che allora contava 908.129 abitanti e al circoscrizione 135.260.
Riportiamo questi dati, che sicuramente dovrebbero portarci a fare delle riflessioni, per quantificare la proposta oggetto di questo atto consiliare.

Atto consiliare che parte da un presupposto: la politica e le istituzioni hanno il compito, morale soprattutto, di lasciare alle nuove generazioni un contesto sociale e urbano migliore di quello che hanno trovato.

La politica e le istituzioni possono adempiere a questo compito amministrando bene e, anche, lasciando segni tangibili e concreti del loro operato.

Nei mesi in cui il tema ambiente è all’ordine del giorno e appassiona le nuove generazione un segno concreto e tangibile riteniamo possa essere piantare un albero.

Noi crediamo però che debba esserci un legame simbolico, una sorta di passaggio di testimone tra noi e quelle bambine e bambini che nascono nel territorio in cui amministriamo

PERTANTO

Proponiamo che l’ente di prossimità pianti un albero ad ogni nascita dedicandolo al nuovo abitante della circoscrizione in modo che lo faccia suo e quindi lo rispetti rafforzando il legame che ogni cittadino deve avere con il territorio in cui vive.

ESSENDO CONSAPEVOLI

Che le risorse economiche della circoscrizione sono limitate crediamo che si potrebbero attivare raccolte fondi, a cominciare da un gettone di presenza dei consiglieri, e sponsorizzazioni per raggiungere lo scopo di questa proposta. Aggiungiamo che esistono piante, come la paulonia, che hanno prezzi assolutamente accessibili, garantendo una rapida crescita.

CHIEDIAMO QUINDI

Al Presidente e alla Giunta di attivarsi al fine di verificare la proposta oggetto di questa mozione e successivamente informare il consiglio.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU

L’albero, il nonno, il nipotino e Jean Giono

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Una storia di quartiere mi ha ricordato “L’uomo che piantava gli alberi” di Jean Giono. Narra di un uomo che aveva perso tutto, salvo il desiderio di rivedere, in un luogo ormai desertificato, crescere gli alberi. Senza dirlo a nessuno comincia a seminare querce, betulle, faggi. Quel luogo diventa una foresta, i ruscelli si riempiono d’acqua, il villaggio si ripopola. La vita riprende. A molti sembrò un miracolo. Invece fu solo la tenacia di un uomo del quale non sapranno mai.


La storia di quartiere riguarda un albero. In un via di San Salvario, proprio dove una targa ricorda una grande scrittrice, c’è un cortile con un albero. Come tanti nel quartiere. Ma c’è anche un signore che abita nella casa di fianco, quel signore ha un nipotino che abita nella casa dell’albero. Quel signore ama il nipotino ma non l’albero. Perché l’albero oscura il nipotino dalla sua vista. Lo vuole abbattere l’albero. Da fastidio. Si sa come succede nei condomini, chi è favorevole al taglio e chi è contrario. I contrari sono tanti, la maggioranza, ma quel signore minaccia denunce e richieste di danni. Allora si chiamano i tecnici del comune. I tecnici del comune, si sa son tecnici, danno l’autorizzazione ad abbatterlo: non è un albero di pregio. Il signore che ha il nipotino ora è più contento, gli altri no perché un albero in meno è cemento in più. Magari basterebbe una buona potatura per dirimere questa storia? Magari un accordo su cosa piantare se quell’albero è proprio così invasivo e tende montarsi le fronde? Forse sì. Magari se i tecnici, si sa son tecnici, fossero anche consulenti e pacificatori? Magari.

Lasciatemi però dire una cosa al nonno apprensivo. Caro nonno, non stia a guardare da lontano il nipotino. Faccia una cosa, prenda quel libro, “L’Uomo che piantava gli alberi”, lo legga insieme a suo nipote. Anche ad alta voce, da un balcone all’altro coinvolgendo tutti i condomini. Poi prenda dei semi e vada a seminare con suo nipote. Vi divertirete un sacco. E quando suo nipote vedrà crescere alberi dirà con orgoglio: “quelli li ho seminati con mio nonno”. Vuoi mettere?