Augusto Montaruli

Il “santino”

santino ultima verisone

Eccolo in anteprima, ancora da stampare.

L’ho pensato così: un segnalibro e un “segnavoto”. Una linea tratteggiata indica dove tagliare. Il “segnavoto” puoi tenerlo e portarlo in cabina elettorale. Se vuoi.

Lo spreco è minimo.

La foto è mia ed è un pezzo di storia della mia attività in circoscrizione di questa consiliatura che sta finendo.

Buone letture e buon voto. Perché leggere fa bene, perché a votare bisogna andare, sempre.

A presto

 

 

RICOMINCIO DA OTTO

TESTA POST

“Chell ch’è stato è stato... basta, ricomincio da tre... Nossignore, ricomincio da... cioè... tre cose me so' riuscite dint'a vita, pecché aggia perdere pure chest? Aggia ricomincià da zero? Da tre! “

Ricomincio da tre, diceva Massimo Troisi: “tre cose me so’ riuscite dint’a vita, pecché aggia perdere pure chest?”.

Io invece ricomincio da Otto: perché quel numero resta, perché a contarle almeno Otto cose le ho fatte. Poi ci sono le cose non riuscite, quelle lasciate a metà e quelle da fare. Parleremo anche di questo. Parleremo anche di quanto può essere bello e sofferto fare politica.

Sì, mi leggerete tra i candidati PD in circoscrizione. Otto ovviamente.

Mi permetterò di darvi qualche consiglio di voto al femminile, da queste elezioni sarà possibile dare due preferenze purché di genere. Non farò “abbinamenti” con candidati in consiglio comunale, è tattica elettorale che non mi piace. Mi limiterò a dare suggerimenti.

Sarà una campagna slow, leggera, serena. Di sinistra.

A rileggerci, se vorrete seguirmi, con l’elenco delle cose di cui parlavo sopra.

Le mele con le pere

DSC_5413Sono un consigliere uscente alla Circoscrizione Otto eletto nelle liste del PD. Non ho ancora deciso se ricandidarmi, anche perché per decidere dovrei prima di tutto ricevere una proposta corredata di giudizio sul lavoro che ho svolto in questi ormai cinque anni di mandato. La mia decisione però a prescindere dalla proposta sarà soprattutto condizionata dalle alleanze che andranno a sostenere una coalizione e una maggioranza di governo del territorio. Si legge, senza smentita, che la coalizione che andrebbe a sostenere la candidatura di Piero Fassino si stia allargando a liste civiche con nomi e cognomi che nulla hanno a che fare con il centro sinistra. Addirittura personaggi che amano giocare alle sentinelle in piedi, naufraghi di Forza Italia e sodali di Casini.

Pare per avere la certezza di vincere (?) al primo turno, pare. Vincere così è come perdere, anche la faccia. Spero proprio che sia una bufala. Lo spero perché troverei inimmaginabile dover condividere (eventualmente) il governo di un territorio con chi vorrebbe chiusa per sempre la Casa del quartiere; con chi vota contro delibere che vanno a favorire l’integrazione nel mio quartiere; che votano contro la concessione di due gazebo all’ANPI; che votano contro delibere di contributi per progetti scolastici che istituiscono sportelli di supporto psicologico nelle scuole (psicologico vade retro) o progetti rivolti a favorire il percorso scolastico degli immigrati. E ancora che vorrebbero l’esercito a “regolamentare” la movida. Che sono contrari alle pedonalizzazione. Insomma che sono distanti. Insomma che è giusto stiano in minoranza se noi siamo in maggioranza e viceversa. C’è già abbastanza pluralità non facile da gestire nel PD e nel centro sinistra aggiungerne renderebbe il minestrone indigesto. E io, per quel che valgo e per quel che conto, quel minestrone non vorrei mangiarlo. Anzi nemmeno assaggiarlo. In quel caso mi farei da parte e ce ne faremo una ragione. E sarebbe un peccato perché qui alla Otto abbiamo lavorato abbastanza bene e abbiamo un po’ di cose da portare a termine e altre da proseguire. Ripartiamo da noi e non mischiamo le mele con le pere.