Augusto Montaruli

Che succede allo Scalo Vallino?

Procedono i lavori di bonifica allo Scalo Vallino, come circoscrizione siamo fermi alle risposte che gli assessori Montanari (2019) e Iaria (2020) inviarono alle mie interpellanze. Risposte che non entrarono nel dettaglio della riqualificazione.

E’ tempo, anche alla luce di cosa sta succedendo in via Lugaro, di maggiori dettagli. 

Ci riproviamo con la mozione che potete leggere di seguito.


Torino, data del protocollo

Mozione: che succede alla Scalo Vallino

PREMESSA

Allo Scalo Vallino è in fase di fine lavori il secondo centro di Biotecnologie e sembrerebbe avviata la bonifica dei terreni, a margine dello scalo in via Lugaro procedono i lavori dell’IREN di realizzazione della centrale di accumulo accompagnati dalle proteste e dallo sconcerto dei residenti.

Come consiglio circoscrizionale presentammo due interpellanze agli assessori le cui risposte riportiamo di seguito.

Montanari – Gennaio 2019

L’area è di proprietà di NovaCoop, e la situazione attuale vede in fase di definizione il Piano di Bonifica dell’area; è stato contestualmente presentato il PEC, attualmente in fase di istruttoria. L’area verrà utilizzata dalla proprietà per la realizzazione di una media struttura di vendita, di una piazza coperta con piccolo commercio in affaccio su di essa, di alcuni edifici residenziali e di alcune strutture di residenza universitaria, il tutto nel contesto di un progetto urbano di continuità con le strade limitrofe e la creazione di spazi pedonali protetti. Procedono inoltre i lavori per la realizzazione della contigua sede universitaria di BioTeconologie, e il completamento dell’area prevederà, in direzione di via Lugaro, la creazione da parte di Iren di un polo tecnico del teleriscaldamento con un mascheramento costituito da spazi verdi percorribili.

Iaria – febbraio 2020

L’area, di proprietà della società NovaCoop, è destinata a radicale trasformazione. I proponenti hanno presentato istanza di PEC, e attualmente le pratiche sono in fase di istruttoria.

RITENIAMO

Anche alla luce di cosa sta succedendo in via Lugaro e delle comprensibili e condivisibili “perplessità” dei residenti e “vicini di casa” della centrale IREN pensiamo che il buon senso e la buona amministrazione dovrebbero prevedere la massima trasparenza su cosa diventerà lo Scalo Vallino. Questo anche alla luce dell’impatto molto importante sul territorio, commercio di prossimità compreso. Inoltre siamo convinti che essendo a fine mandato amministrativo è politicamente doveroso rendere pubblici e trasparenti le trasformazioni in corso.

CHIEDIAMO PERTANTO

Al presidente e al coordinatore competente di convocare una commissione con l’assessore all’urbanistica e le imprese coinvolte nella riqualificazione al fine di conoscere i dettagli della riqualificazione. Dettagli che crediamo debbano essere resi pubblici  nella maniera più trasparente possibile.

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Teleriscaldamento, una mozione ed un caffè

“dalla mia finestra vedo un muro” – “quanto sarà alto quel muro?” – “nessuno ci ha mai coinvolti” – “quanto vale adesso il mio alloggio?”- “aumenterà il calore nell’aria?” – “il rendering del progetto non è veritiero” – “quanto rumore sarà prodotto?” – “cosa altro faranno allo scalo Vallino visto che stanno bonificando il terreno?”

Queste e altre domande sono emerse ieri durante l’incontro che ho avuto con i residenti di via Lugaro. Un incontro con persone preoccupate ma determinate ad ottenere risposte, rassicurazioni e soprattutto una revisione del progetto.

Questa è una storia, lasciatemelo dire, di arroganza dei poteri. Si decide senza ascoltare e coinvolgere i “vicini di casa”, senza rassicurarli, senza l’impegno a rivedere parti di un progetto con impatto enorme su di loro.

Questa è una storia di archistar che puntano agli effetti speciali e non a quelli sui residenti. 

Questa è una storia triste perché un’opera utile che aiuta a ridurre l’inquinamento viene contrastata per un cattivo progetto.

Bastava poco, davvero poco. Una modifica al progetto che evitasse un muro a tre metri dai balconi, compensazioni e rassicurazioni. Invece no, si preferisce quel tanto di arroganza che porta dagli avvocati e alle manifestazioni di protesta. Si preferisci andare dritti con l’arroganza dei poteri. Questa è una storia che allontana ancora di più i cittadini dalle istituzioni, istituzioni che blaterano di partecipazione. 

Spero che la più piccola delle istituzioni accolga la mia richiesta e batta un colpo verso quei cittadini.

Caro assessore (Unia) la invito a prendere un caffè in via Lugaro, le assicuro i residenti di via Lugaro non mordono, anzi sono molto gentili.

ps: sulla questione avevo presentato un’interpellanza (qui)  a settembre 2020, a quella interpellanza aveva risposto l’assessore Unia (qui) dopo tre mesi con le slide del progetto e la disponibilità ad una commissione con la sua presenza. Chiesi a voce ciò che adesso chiedo con un atto consiliare. 

Di seguito la mia mozione che chiede una commissione con Iren, assessore e aperta ai residenti di via Lugaro.


Torino, data del protocollo

Mozione: Impianto accumulo di calore Iren in via Lugaro

PREMESSA

Uno dei ruoli fondamentali dell’ente di prossimità è fare in modo che la cittadinanza trovi ascolto dalle istituzioni, facilitando così il diritto dei cittadini nel trovare ascolto e nel contempo favorire anche la ricerca di soluzioni ai problemi.

Alcuni residenti di via Lugaro stanno protestando sollevando dubbi e perplessità in merito alla realizzazione dell’impianto di accumulo di calore dell’IREN.

Questa mozione ha lo scopo di richiedere una commissione con i residenti e con IREN al fine di cercare di capire quali siano nel dettaglio le perplessità dei cittadini residenti e se fosse possibile contribuire come ente di prossimità a facilitare l’incontro e la mediazione cercando soluzioni condivise.

PERTANTO

Si chiede al presidente e coordinatore della IV commissione di convocare una commissione dedicata invitando i cittadini residenti in via Lugaro, IREN e l’assessorato competente.

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Teleriscaldamento a San Salvario

Dopo oltre tre mesi finalmente arriva la risposta alla mia interpellanza sullo stato dei lavori del teleriscaldamento in San Salvario dall’assessore Unia. Evviva! Grazie!

I lavori termineranno nel 2025 e dovranno ancora interessare le vie interne del quartiere con i disagi che possiamo immaginare ma anche con i vantaggi che ne deriveranno.

Si apprezza la disponibilità dell’assessorato e della stessa Iren al partecipare ad una commissione consiliare in circoscrizione dove consiglieri e cittadini potranno porre domande e avere maggiori dettagli. Ho chiesto al coordinatore della IV commissione e al presidente di cogliere la disponibilità.

Da parte mia riproporrò l’idea di cogliere l’opportunità del rifacimento del manto stradale per sperimentare, come da mia proposta che potete leggere qui,  l’asfaltatura con plastica riciclata come avviene in paesi come l’Olanda o in via sperimentale come è stato fatto a Roma.

Qui trovate il pdf delle slide che Iren ci ha inviato e che potete consultare.