Il Nobel giusto per la Pace
Alla candidatura di Trump al Nobel per la pace si può reagire indignandosi, facendo sarcasmo, producendo vignette satiriche e corsivi che condannano la/le proposta e i “pulpiti” dalle quali arrivano. Benjamin Netanyahu e Matteo Salvini per fare due nomi.
Oppure, è molto meglio, in alternativa si potrebbero proporre altre candidature.
Candidature più significative che danno senso compiuto alla parola pace.
Bassam Aramin è palestinese. Rami Elhanan è israeliano. Entrambi vivono una tragedia che cambia loro la vita. Abir, la figlia di Bassan viene uccisa da un proiettile israeliano; Smadar, la figlia di Rami, rimane vittima di un attacco suicida.
Tragedie come queste ti cambiano la vita, possono portare ad odiare oppure a condividere il dolore e usarlo come arma di pace.
Bassan e Rami condividono il dolore e lo trasformano in uno strumento di pace.
La loro storia l’ho conosciuta leggendo il bellissimo romanzo di Colum McCain “Apeirogon” edito da Feltrinelli.
Bassan e Rami sono co-fondatori dell’organizzazione The Parent Circle (link qui) che è stata fondata da palestinesi ed israeliani che hanno, come loro, perso un congiunto nel corso del conflitto israelo/palestinese.
Si legge sul sito di Parent Circle:
La nostra visione è quella di un futuro in cui entrambe le nazioni vivano fianco a fianco in libertà, dignità e sicurezza, e in cui i legami umani aprano la strada ad accordi politici e a una pace duratura.
Grazie al romanzo di Colum McCain questa storia insieme ai due protagonisti ha fatto il giro del mondo. Rami e Bassan sono stati ricevuti anche da Papa Francesco e dalla loro storia in Italia è stato realizzato uno spettacolo teatrale “Salām/Shalom. Due padri” di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana.
Candidare il palestinese Bassam Aramin e l’israeliano Rami Elhanan al Nobel per la Pace sarebbe la risposta più giusta a quelle stravaganti e vergognose e dimostrerebbe che un altro mondo è possibile, anzi c’è già.
Sarebbe utile e significativo che persone e/o realtà autorevoli condividessero e proponessero.
Nel caso la candidatura sia stata già proposta non posso che esserne felice.
Chi può proporre una candidatura:
Una candidatura per il Premio Nobel per la Pace è considerata valida solo se viene inviata da una persona in possesso di determinati requisiti:
Membri di assemblee nazionali e governi nazionali (membri del governo/ministri) di stati sovrani e capi di stato;
Membri della Corte internazionale di giustizia dell’Aia e della Corte permanente di arbitrato dell’Aia;
Membri dell’Istituto di Diritto Internazionale;
Professori universitari, professori emeriti e professori associati di storia, scienze sociali, legge, filosofia, teologia e religione; Rettori universitari e direttori universitari (o loro equivalenti); Direttori di Istituti di ricerca per la pace e Istituti di politica estera;
Persone che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace;
Membri del Consiglio (o loro equivalenti) di Organizzazioni che hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace;
Membri attuali e precedenti del Comitato Norvegese per il Nobel;
Ex consiglieri del Comitato Norvegese per il Nobel






