Augusto Montaruli

Tessera musei VIP

torinomusei-kQLC-U10201286478246cSD-330x185@LaStampa.itO non san far di conto oppure hanno una visione dell’accessibilità alla cultura elitaria e salottiera, della serie meglio pochi ma ricchi. Mi riferisco agli assessori alla cultura Braccialarghe, del comune di Torino, e Parigi, della regione Piemonte. I due hanno annunciato un aumento della tessera musei del 30%, dai 49 euro a oltre 60 euro. A casa mia siamo in tre con la tessera, dal prossimo anno, se l’aumento sarà confermato, nessuno la rinnoverà e faremo a meno di visitare i musei. Saranno in tanti a farlo. Il 30% di aumento si trasformerà in molti visitatori in meno. Non san far di conto. Oppure hanno visione da club della cultura, club dei visitatori.

Le soluzioni facili le san fare tutti, voi, cari assessori, siete li per fare cose complicate, coraggiose. La città metropolitana è una delle occasione per diffondere cultura (e tessere musei). Fossi in voi farei una campagna rivolta a tutta la città metropolitana e, guarda un po’, ridurrei il prezzo. Abbinerei tessera musei e city byke o car sharing o abbonamenti annuali ai trasporti. Solo per fare qualche esempio.

Complicato vero? E lo so. Meglio il salotto, con le ragnatele.

 

 

A proposito di corso Marconi

A proposito di corso Marconi, degli alberi, del parcheggio, di sotto, di sopra, di lato, del cannocchiale, di cosa fare… a me viene in mente Parigi. Per la precisione gli Champs-Élysées, marciapiedi belli larghi e comodi per passeggiare e doppio filare di alberi (più piccoli degli ippocastani, ma il doppio), un binocolo invece del cannocchiale. Le auto in mezzo, piano però, e anche sotto, come a Parigi.  Un’idea che butto nella mischia e per dirvi come la penso.

champselisee

 

Douce France

Foto di Augusto Montaruli

Oggi ho visto un permesso di soggiorno temporaneo, me l’ha mostrato un ragazzo tunisino. Mi ha detto che fra qualche giorno andrà in Francia, ci proverà.

Andrà a raggiungere suo fratello a Parigi. Suo fratello lavora in una pizzeria e lì c’è posto anche per lui.

Due giorni il viaggio sul barcone, senza acqua e senza cibo. Il mare, mi ha detto, era un po’ mosso.

Lo diceva sorridendo, lui ci è arrivato a Lampedusa.

Una via crucis, si direbbe.

Buona Pasqua