Augusto Montaruli

Risposta di Montanari all’interpellanza su riqualificazioni

Abbiamo ricevuto la risposta del vicesindaco Guido Montanari alla mia interpellanza (qui il testo) sullo stato delle riqualificazioni che insistono nella circoscrizione otto. Di seguito trovate le risposte (cliccare sull’immagine per leggerle) sui vari punti che illustrano lo stato dell’arte e sulle quali torneremo, al momento mi sembra corretto condividere e renderle pubblica. Qui il testo completo scaricabile.

Scalo VallinoSullo Scalo Vallino ho chiesto un consiglio aperto e ho presentato una mozione per chiedere l’intitolazione della piazza a Gianmaria Testa e una via ai migranti di ogni paese

scalo vallino

Corso Marconi

corso marconi

Caserma La Marmora

caserma la marmora

Palazzo del Lavoro

palazzo del lavoro 1

Senza titolo 3

Arcate ex MOI

arcate moi

Corso Marconi è come il caffè al bar

 

grazioso_monolocale_adiacente_corso_marconi_3320114512071347470L’altro giorno c’è stata una commissione di quartiere allargata alla cittadinanza che aveva lo scopo di raccogliere idee, punti di vista su una possibile riqualificazione, anzi “diverso utilizzo” di corso Marconi. Il corso che conduce dalla chiesa di San Salvatore (da qui San Salvario) al castello del Valentino. Il corso ora è percorso dalle auto solo nei controviali mentre le carreggiate centrali sono destinate su un lato a parcheggio e sull’altro a pista ciclopedonale. Una situazione temporanea ormai non più sostenibile vista l’importanza della via dal punto di vista storico paesaggistico.

Le idee raccolte sono state molte, ma unità di vedute pochissime. Qualcuno vorrebbe che tutto restasse come ora: dove mettiamo le auto? Qualcuno vorrebbe il ritorno delle auto nella carreggiata centrale e una pedonalizzazione sui controviali; altri la pedonalizzazione centrale e le auto nei controviali. Alcuni hanno chiesto, e mi pare una richiesta sensata, di ragionarci con un esperto che aiuti il percorso di raccolta di idee.

Ciò che penso io sulla questione, come vorrei il corso, non ha, a questo punto molto senso esplicitarlo. Comunque lo avevo detto a suo tempo, è qui. Ora dico semplicemente che intervenire su una parte importante del quartiere dovrebbe tener conto di quanto gravita intorno: del traffico, della scuola che insiste proprio lì, delle vie laterali, della movida, dei lavori che inizieranno in via Nizza e quindi della nuova via Nizza. Lasciatemi dire solo che un parcheggio in uno dei corsi più belli di Torino non si può proprio vedere. Almeno su questo mi piacerebbe trovare una visione comune.

Visione comune che si è trovata (non al 100%) sul mettere in protezione l’uscita della scuola Manzoni andando a pedonalizzare il controviale da Madama Cristina a via Ormea. Questo si potrebbe fare subito e senza costi, nell’immediato, per il comune.

Concludendo e scusandomi per la sintesi e invitando ad aggiungere contributi alla discussione lasciatemi dire che corso Marconi è un po’ come il caffè al bar: chi lo vuole normale, lungo, lungo ma macchiato, corretto grappa, ristretto, ginseng…. Vabbè è il bello della democrazia partecipata o meno. Però poi occorrerà fare la sintesi e magari usare la caffettiera di casa, quella senza cialde.

PS. non essendo questo un verbale formale mi sono permesso un pizzico di ironia. Scusate.

Forse non tutti sanno che…

img_0015Forse non tutti sanno che è una rubrica della Settimana Enigmistica che bisognerebbe adottare per raccontare aneddoti, curiosità, contraddizioni e quant’altro della giunta a cinque stelle torinese. Leggo con vivo interesse, un po’ sorridendo e un po’ incavolandomi, del rapporto privilegiato che l’assessorato al commercio e il capo di gabinetto avrebbero instaurato, programmando addirittura incontri mensili, con l’associazione commercianti di via Baretti. Rapporto privilegiato che avrebbe lo scopo di raccogliere idee e proposte per risolvere i “problemi” di San Salvario. Ne cito una per tutte: “la creazione di parcheggi a raso in corso Marconi.” Chapeau!

Forse non tutti sanno che… in campagna elettorale l’interlocutore principale del movimento stellare era un’associazione (ben più numerosa e partecipe alla vita del territorio) che si contrapponeva in modo ostinato (per usare un eufemismo) agli interlocutori di oggi. Forse non tutti sanno che quell’associazione “ostinata” era regolarmente ricevuta dalla precedente giunta. Ma si sa, come cantava De Andrè: 

Vengono 
Vanno 
ritornano 
e magari si fermano tanti giorni 
che non vedi più il sole e le stelle 
e ti sembra di non conoscere più 
il posto dove stai 

Chiaramente” della circoscrizione nonostante il ruolo di sintesi che dovremmo avere, nonostante le numerose proposte e richieste di incricerca-di-impronte-umane-con-lo-strumento-lente-d-39-ingrandimento_318-38379ontri ci sono scarse tracce nelle agende chi di governa la città. Vedremo se al consiglio aperto su San Salvario lasceranno tracce o dovremo chiamare il RIS per trovarle.

E Corso Raffaello? Pensiamoci

raffaelloSi parla molto di Corso Marconi, rambla parcheggio alberi…, e io un’idea lì ce l’avrei: a me piacerebbe un piccolo Champs Elysee. Il corso è la metà del boulevard parigino e io lo immagino con il controviale pedonalizzato (tranquilli, con pista ciclabile) e due file di alberi. Ma non è di Corso Marconi che vorrei parlarvi, vorrei cominciare a stuzzicare l’interesse e le idee su Corso Raffaello. Quel viale andrà a unire due siti in piena riqualificazione: lo Scalo Vallino dove si sta ultimando il secondo centro di biotecnologie oltre a probabili realizzazioni di interesse pubblico (ne parleremo presto o tardi) e l’area di Torino Esposizioni dove sorgerà a breve la nuova biblioteca civica e il campus del design. Corso Raffaello sarà attraversato da cittadini, residenti e moltissimi studenti italiani e stranieri. La fermata Nizza della metropolitana vedrà salire in superficie moltissime persone che si recheranno verso il Valentino. Una riflessione su Corso Raffaello dobbiamo farla, io credo che andrebbero ripensati i marciapiedi che hanno la dimensione giusta per consentire una pista ciclabile e una pedonalizzazione totale. Ci guadagnerebbe il commercio, la serenità del passeggio e, perché no, la bellezza. Che fa bene agli occhi e allo spirito e aiuta le prime due cose.

Giusto per capire

Giusto per capire, il problema sono gli alberi o i parcheggi? Perché non capisco più… non si voleva pedonalizzare il corso? Sarà per caso un comitato di larghe intese quello del no al parcheggio? Per capire, solo per capire.

Il dubbio mi assale leggendo questa mail:

Giovedì 4 luglio, ore 19, corso Marconi angolo via Madama Cristina. Aperitivo sotto agli alberi

Giovedì 4 luglio a partire dalle ore 19, il Comitato Salviamo Corso Marconi organizza in corso Marconi angolo via Madama Cristina una manifestazione contro il piano per la costruzione di posti auto privati sotterranei in corso Marconi. La realizzazione del progetto comporterà non solo l’eliminazione di 51 alberi nel tratto del viale compreso tra via Madama Cristina e corso Massimo d’Azeglio, ma anche la riduzione dei posti auto pubblici a disposizione dei cittadini (300 in meno).

Per l’occasione è stato invitato il sindaco Piero Fassino per un confronto diretto sul progetto. (Allegata comunicazione).

Intanto e’ partita la raccolta fondi per il ricorso al TAR.

Ufficio Stampa Comitato Salviamo Corso Marconi 

 

 

A proposito di corso Marconi

A proposito di corso Marconi, degli alberi, del parcheggio, di sotto, di sopra, di lato, del cannocchiale, di cosa fare… a me viene in mente Parigi. Per la precisione gli Champs-Élysées, marciapiedi belli larghi e comodi per passeggiare e doppio filare di alberi (più piccoli degli ippocastani, ma il doppio), un binocolo invece del cannocchiale. Le auto in mezzo, piano però, e anche sotto, come a Parigi.  Un’idea che butto nella mischia e per dirvi come la penso.

champselisee