Augusto Montaruli

Riforma del decentramento, cambiamenti e commenti

E’ stata appena approvata la riforma del decentramento di Torino in consiglio comunale. Ho ritenuto utile una presentazione che metta in evidenza i cambiamenti più significativi commentandoli dal mio personale punto di vista.
La commissione consiliare presieduta dalla consigliera Maura Paoli ha riformato il regolamento del decentramento apportando alcune significative modiche, non è una riforma epocale che va verso una vera autonomia delle circoscrizioni ma è sicuramente il meglio che si poteva ottenere viste le diverse visioni nel merito.
Qui mi preme evidenziare cosa è stato “scongiurato”, cosa è rimasto inalterato e cosa cambierà a partire dal prossimo mandato amministrativo e cosa si sarebbe potuto fare.
O almeno si dovrà fare.
Qui o cliccando sull’immagine in alto potete scaricare/leggere la presentazione completa.

Riforma decentramento: comunicato congiunto

Di seguito il comunicato congiunto segreteria metropolitana Articolo Uno e gruppo consiliare LeU della circoscrizione otto.

Condividiamo l’accordo tra maggioranza e minoranza siglato in commissione decentramento che ha deciso di non proseguire con il taglio delle circoscrizioni previsto dalla precedente amministrazione.

Crediamo però non sia sufficiente lasciare le cose così come sono, è necessario andare oltre.

Noi siamo convinti che occorra ridefinire la geografia delle attuali circoscrizioni riposizionando quartieri e zone statistiche,  c’è troppa disomogeneità per numero di abitanti e dimensioni geografiche. Una questione da affrontare è la competenza territoriale delle zone auliche che potrebbero essere estrapolate dalla geografia circoscrizionale.

Un’altro aspetto da riformare è il numero dei coordinatori che dovrebbe passare dagli attuali quattro a sei, tornando a quanto era in vigore prima della riforma. I coordinatori non sono assessori con una indennità, troppe deleghe non sono gestibile in modo adeguato soprattuto se si ha un’attività lavorativa o un percorso di studi da frequentare.

Una forte attenzione andrebbe riposta sulla questione competenze delegati agli enti di prossimità che a nostro parere non dovrebbero essere conflittuali con quelle dell’ente centrale. 

Riteniamo anche che è da ripensare la questione partecipazione rendendola uno strumento di supporto all’attività del consiglio e della giunta circoscrizionale.

E’ necessario una riforma elettorale che garantisca a tutti i quartieri facenti parte della circoscrizione sia garantita la rappresentanza in consiglio.

Infine occorre realizzare quella promessa fatta dalla scorsa amministrazione che prevedeva per ogni quartiere ufficio dedicati alla relazione con la cittadinanza, URP di quartiere.

Segreteria cittadina Articolo 1 e gruppo LeU circoscrizione otto

Cari presidenti e cari consiglieri, le commissioni di quartiere vanno ripensate

Questa è la lettera aperta che ho inviato ai presidenti delle circoscrizioni e a tutti i consiglieri cui ho allegato proposta di riforma delle commissioni di quartiere. Essendo aperta la rendo pubblica così come è pubblica la proposta di riforma che poterete consultare o scaricare qui

Ai Presidenti delle Circoscrizioni

Ai consiglieri di Circoscrizione

Oggetto: Proposta di riforma del regolamento del decentramento relativamente ai capitoli che disciplinano le commissioni di quartiere

Cari presidenti e cari consiglieri dopo due anni dalla nomina a presidente delle commissioni di quartiere, nello specifico San Salvario e Borgo Po Cavoretto, ho riflettuto sul ruolo e mi sono confrontato con altri presidenti di quartiere in merito al funzionamento e all’efficacia di quello che dovrebbe essere lo strumento principale di partecipazione dei cittadini alla vita politica e amministrativa.

E’ evidente, credo a tutti, che non stanno producendo quella partecipazione che ci si attendeva, o almeno che la precedente amministrazione sperava.

Contrapposizione tra centro e periferia, mancanza di obiettivi chiari, di supporto tecnico amministrativo e la poca rilevanza della commissione stessa e quindi dei cittadini che ne fanno parte oltre ad una scarsissima partecipazione (sicuramente nelle commissioni che mi riguardano) hanno di fatto decretato il fallimento dello strumento.

Proprio perché credo nella partecipazione attiva dei cittadini vi propongo una bozza di riforma delle commissioni di quartiere perché sia discussa e proposta come delibera di riforma.

Il fallimento di questo strumento, le commissioni di quartiere, andrebbe a creare un ulteriore distacco tra istituzione e cittadino. Non credo che ce lo si possa permettere.

Vi prego di considerare la mia proposta e di inoltrarla a tutti i consiglieri e se ritenete al Presidente del consiglio comunale e a tutti i consiglieri del comune di Torino.

Renderò aperta questa lettera pubblicandola sul mio sito.

Resto a disposizione per tutte le informazioni e le iniziative che vorreste attivare.

Un cordiale saluto

Augusto Montaruli

Questo post è stato pubblicato nella rubrica “Punti di vista” su nuovasocieta.it