Augusto Montaruli

Appunti girevoli, news sulla ruota panoramica

IMG_3208Ieri in commissione sono venuti a trovarci gli “imprenditori della ruota panoramica”, presente anche un funzionario del comune. Assente la politica, ma sarà per un’altra volta. Spero. Se ci sarà un’altra volta.

Persone, gli imprenditori della ruota, appassionate del lavoro che fanno, gentili e disponibili che non si sono sottratte alle domande, non molte per la verità. In sala poche persone.

Vi riporto qui alcune notizie tra le quali le risposte alle mie domande. Sull’occupazione dell’area potete guardare l’immagine tratta dalla documentazione che ci hanno illustrato. Le riporto senza commenti, quelli un’altra volta e anche sul resto. 

1) La delibera della precedente giunta che prevedeva l’installazione della ruota tra il monumento e il giardino roccioso è scaduta ed è necessario rifare l’iter: pareri e quindi delibera di giunta.

2) La dimensione sarà di 50 metri (basamento compreso)

3) Ristruttureranno a loro spese e prendendosene cura i bagni pubblici interni al giardino roccioso

4) La sosta dei bus si sposterà in viale Boiardo

5) L’investimento complessivo sarà di 5 milioni di euro con un business plan della durata di 10 anni

5) Pareri:

a) Sovrintendenza: ok ma solo per due anni

b) Verde pubblico, è su cemento quindi ok

c) Uffici mobilità del comune, ha chiesto ancora un po’ di tempo

5) Attività a contorno: probabile vendita gadget e bibite ecc

6) Per un ritorno dall’investimento prevedono dai 250 mila ai 300 mila biglietti/anno

7) Offriranno con il biglietto il parcheggio gratuito dell’auto al padiglione 5, escluso il periodo di Natale in giostra

8) Disponibili a forme di collaborazione, sul sociale soprattutto, con la circoscrizione

Aggiungo che ho anche chiesto se è vero che gli oneri legati al suolo pubblico ammontano, come riportato dai giornali, a un milione di euro. Mi ha risposto il funzionario del comune che ha affermato che al massimo per 1.000 metri quadri si pagano 25 mila euro l’anno. Quisquilie, pinzillacchere direbbe Totò.
Direi che ci sono informazioni sufficienti per girare alla politica considerazioni importanti. Dimenticavo, ho chiesto se avessero alternative al luogo scelto: “Sì, certo, ma non ve lo diciamo“.

Grazie e arrivederci. Al prossimo giro, se ci sarà.

La Civica a ToExpo, si potrebbe fare

Si potrebbe fare:  la Biblioteca Civica a Torino Esposizioni potrebbe diventare realtà. Con questa sensazione sono uscito ieri dalla commissione comunale congiunta (VI V e II) dove si è discussa la proposta di mozione “Un nuovo progetto di rigenerazione del parco Valentino e di Torino Esposizioni”: ci sarebbero i soldi che arriverebbero dai fondi destinati ai siti olimpici, sembrerebbe esserci una larga e trasversale condivisione dell’ipotesi in consiglio comunale.  Anche la giunta, trovati i fondi, approverebbe.

Uso il condizionale perché è d’obbligo in questi casi e perché credo, e auspico, necessaria una presa di posizione e un’adesione forte e vivace delle associazioni del territorio. Così come, credo e auspico, un coinvolgimento nel progetto delle librerie indipendenti presenti nel territorio. Credo anche necessario un ordine del giorno della circoscrizione condiviso, minoranza e maggioranza, che sostenga la mozione.

Aggiungo che è stata ribadita la necessità di vietare sosta e circolazione nel parco e di destinare a tempo pieno il V° Padiglione a parcheggio. Sulla ruota si è in attesa invece del progetto preliminare che sarà sottoposto alla sovrintendenza per un parere definitivo. A prescindere, io continuo a sostenere che una ruota di quelle dimensioni nella locazione scelta non ci sta, prendano le misure. Comunque vedremo come andrà a finire.

Con questa splendida idea, la civica a ToExpo, potrebbe essere possibile dimostrare che la cultura fa sviluppo economico e che aiuta a delineare meglio la vocazione di un territorio scoraggiando, inoltre, i corpi estranei che ci sono e tentano ancora di insediarsi nel parco e dintorni.

Non c’è posto per la ruota, neanche a spingere

ruota dimGrandi discussioni, grandi polemiche, sondaggi fifty/fifty, amicizie che rischiano di interrompersi, sacrilegio naturalistico, vocazione del parco e vocazione del quartiere, l’identità di Torino e la Torino europea. Tutto questo a causa della grande ruota panoramica che si vorrebbe installare al parco del Valentino.

E prendere due misure? Non c’è bisogno di un geometra, basta Google Earth. Lato A per lato B, larghezza e lunghezza. Perché nel posto prescelto, che è prendere o lasciare, non c’è posto. Non ci sta proprio. La ruota di Rimini (http://www.ruotapanoramicarimini.com) alta “solo” 55 mt occupa suolo pubblico alla base per 20mtx25mt, a Torino tra monumento e giardino roccioso, vedi foto allegata, lo spazio disponibile sarebbe, più o meno, 16/17 mt per 26/27 mt. E non c’è solo da tener conto dello spazio fisico dell’installazione, ma ci sono le biglietterie, le code e tutto il resto. Fine delle trasmissioni. La ruota ha girato, rien ne va plus.

A Torino una ruota ci può stare e anche una bella grande giostra di cavalli che a me piacciono molto, ma dove c’è spazio utile almeno.

PS: nel sito http://www.anesv.it dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti e Parchi (Presidente Evelina Christillin e vice Massimo Piccaluga) è consultabile un documento del ministero che definisce le attrazioni permesse, tra le quali e tra quelle di grande dimensioni c’è la definizione di ruota panoramica.

RUOTA PANORAMICA (Diametro oltre i 12 metri e non superiore a 50 mt)
Consta di piloni metallici che sostengono un asse centrale orizzontale e rotante al quale sono applicati dei bracci disposti a raggiera alla cui estremità sono imperniati dei seggiolini, o dischi, o conchiglie. Il movimento di rotazione del complesso è dato da un motore elettrico al perimetro della ruota. Altro tipo di ruota, dotato delle citate caratteristiche, poggia su un piano girevole montato su rotaia.