Augusto Montaruli

Tormentone parcheggi

Su La Stampa di oggi (domenica 2 novembre 2025) torna il tormentone dei parcheggi in un articolo di Diego Molino. Locali e discoteche  di San Salvario (ma non solo) lamentano, anche a causa dei lavori al Valentino, la penuria di posti auto.

Premesso che dovrebbero essere i residenti ad avere la priorità, paghiamo per parcheggiare e sarebbe urgente avere gli spazi a noi dedicati in tutto il quartiere, l’articolo mi ha riportato alla memoria due iniziative sulle quali avevo lavorato da consigliere di circoscrizione.

Dopo uno studio sull’utilizzo dei parcheggi di struttura presenti in Salvario, oltre a quelli presenti ai confini, avevo constatato che spesso nelle ore serali sono deserti, non utilizzati. Per verificarlo basta andare qui: https://muoversiatorino.it/it/parcheggi/

Se vuoi andare in discoteca, One del Valentino per esempio, puoi parcheggiare al Monti che ha 153 posti auto. Puoi andare in piazza Madama. O in piazza Bodoni. Oppure ancora in piazza Carducci. Per tacere del Lingotto che di posti ne ha 3.000 e sempre inutilizzati, più degli elettori dei moderati di Lupi.

Quindi i parcheggi ci sarebbero.

Per alcuni troppa fatica? L’auto in parcheggio, poi sali (con l’ascensore), devi fare un po’ di passi a piedi, poi quando torni sei stanco….

Allora perché non istituire delle navette che partono e arrivano dai parcheggi e magari i ticket del parcheggio o della navetta dati in omaggio dai locali ai clienti? 

Dichiara a La Stampa Davide Gallo, il titolare di One quello che illumina a giorno le notti al Valentino, a proposito della mancanza di parcheggi: “Per questa ragione chiediamo che, finché non diventerà operativo il parcheggio del Padiglione 5, vengano mantenuti alcuni stalli nell’area. È difficile pensare che tutti possano utilizzare un taxi, oltre al fatto che la metropolitana chiude molto presto». 

Carissimo Gallo magari dopo qualche drink invitare i clienti a prendere un taxi forse sarebbe meglio e anche più etico (non etilico).

E se permette prima la salute e i residenti 

Assessore un carabiniere? Vi racconto una cosa

Non è l’abito che fa il monaco e nemmeno la divisa. Ancor meno l’appartenenza al centro sinistra in una giunta, che poi non si capisce da dove inizia il centro e dove comincia la sinistra.

A proposito di divisa e di centro e sinistra vi racconto una storia legata alla mia esperienza in circoscrizione. 

Valentino. 

Furti, scippi, aggressioni. La questione divide la maggioranza in circoscrizione: c’è chi chiede l’esercito a presidiare e chi invece chiede un presidio culturale, sociale e sportivo. Centro (?) e sinistra. 

Nel frattempo un’operazione dei carabinieri guidata dalla locale stazione dei carabinieri porta all’arresto di alcuni personaggi che al Valentino “operavano”.

Centro e sinistra al governo della circoscrizione si recano alla stazione dei carabinieri per ringraziarli per il lavoro svolto.

Saluti di rito, sermoncino della politica che comprende la richiesta di una maggiore presenza di forze dell’ordine, esercito compreso. Io mi metto in disparte.

Sorpresa.

Un capitano dei carabinieri del comando di zona scuote la testa, ringrazia e risponde che no, non servono più forze dell’ordine o esercito. Serve presidio culturale, sociale e sportivo. 

Torno da dove mi ero rintanato in disparte e dico: 

“Capitano, se non avesse la divisa la bacerei. Grazie”.

Visto? 

Per dire che l’abito non fa il monaco e nemmeno la divisa. E che quelli più realisti del re a volte non fanno una bella figura.

L’ex Cacao, facciamo come a Malaga e altrove

 

Visitando Malaga ho visto un bellissimo anfiteatro nel parco pubblico che costeggia il mare della città andalusa. Quando non ci sono spettacoli le persone si siedono sulle panche per prendere il sole, leggere e chiacchierare.

Vedendolo ho ricordato una proposta che feci in veste di consigliere di circoscrizione che chiedeva la trasformazione dell’area utilizzata a suo tempo dal Cacao proprio in un anfiteatro. Come nei parchi di molte città. Pensate solo all’utilizzo che ne potrebbero la futura Biblioteca Civica o il nuovo insediamento del Politecnico, per dirne due.

All’epoca non ricevetti risposta anche se la proposta, in prima battuta come articolo del blog che potete leggere qui: E se il Cacao diventasse meravigliao? , e in seguito formalizzata come interpellanza (qui la potete leggere) era obbligatorio darla. Poiché chiedere è lecito e richiedere è ancor più lecito quando non si riceve risposta, a mo di Cirano de Bergerac: io richiedo!

Perché non trasformare l’ex Cacao in un teatro all’aperto come nei più grandi parchi cittadini? Farebbe bene alla città e ai cittadini. Non credete?

 

Mozione: Recovery Plan e Torino Esposizioni


E’ una bella notizia: la riqualificazione del Borgo Medievale, i nuovi battelli elettrici per la navigazione sul Po e soprattutto la biblioteca civica a Torino Esposizioni. Questo è quanto ha chiesto la sindaca Appendino che venga inserito nei fondi del Recovery fund.

E’ una bella notizia che richiede da subito la massima trasparenza e la concertazione con il territorio. Per questo con la mozione che leggete sotto chiedo una commissione in circoscrizione dove la sindaca possa iniziare quel percorso di collaborazione e di trasparenza che ritengo importante, necessario e fondamentale.

Certo che se la gatta non fosse stata frettolosa si poteva una diversa destinazione alla rotonda del Valentino, magari una caffetteria ristorante della biblioteca invece di un disco-ristorante. Perchè quell’area io me la immagino come Briant Park a New York, una cosa così: Bryan Park


Torino, data del protocollo

Mozione: Recovery plan e piano Valentino

PREMESSA

Dai quotidiani (La Stampa 14/04/2021) si apprende che la città ha inserito tra le richieste da inserire nel Recovery plan l’area del Valentino. Per la precisione un progetto di riqualificazione del parco che comprende oltre alla creazione della nuova biblioteca civica, il restauro del Borgo Medievale e di Torino Esposizioni, il miglioramento delle zone verdi e i nuovi battelli elettrici per la navigazione sul fiume Po.

L’articolo sopra citato riporta la seguente dichiarazione dell’assessore Pironti «L’intenzione – ha continuato l’assessore – non è creare solo una struttura per la consultazione dei libri. Bisogna immaginare un luogo dove poter lavorare, studiare condividendo gli spazi. Saranno presenti anche alcuni servizi della città, come un corner dedicato all’anagrafe».

E’ chiaramente una buona notizia che aspettiamo da anni, una buona notizia che andrebbe accompagnata anche dal coinvolgimento del territorio a partire dalla circoscrizione. E’ evidente che l’impatto sul quartiere sarà molto importante e benvenuto se gestito in sinergia e con una visione legata al futuro della città. 

PERTANTO

Riteniamo opportuna e utile, in prima battuta, una prima presentazione in commissione della richiesta presentata al governo.

Riteniamo anche che, alla luce di quanto sopra,  andrebbe “rinnovata” la logica con cui si affidano a terzi i luoghi del Valentino, legando gli stessi alle future destinazioni degli edifici oggetto di riqualificazione.

CHIEDIAMO

Quindi al presidente e ai coordinatori competenti di organizzare una commissione pubblica con la Sindaca al fine di illustrare quanto in oggetto.

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Al Valentino si spaccia… solidarietà

25439002_390295841404549_9060714820625973042_oMatteo tutti i giorni, tutti e di mattina presto, mi manda un buongiorno su whatsapp. Un buongiorno allegro e con immagini. A volte, ma raramente, il suo buongiorno è anche un po’ incavolato, ma ci sta. Ieri oltre al buongiorno sullo smartphone mi ha fatto una telefonata.

Guagliò (da un po’ frequenta Napoli il caro Matteo…), hai visto che facciamo a Natale?
Il pranzo al Valentino, sì, bello, bravi!
Scrivi qualcosa sul tuo blog? Ci sarà anche suor Cristina.
Va bene, agli ordini Matteo. Domani scrivo. E se riesco passo.

Allora, scrivo.

Scrivo che il giorno di Natale in un locale storico del Valentino, il club 84, ci sarà un pranzo, anzi una giornata intera dedicata alla solidarietà. Per chi è solo, per chi non può, per chi non ha un tetto sotto cui dormire. Mi direte a Natale son tutti buoni. Non è vero a Natale c’è chi resta stronzo e c’è chi continua a fare il lavoro di tutti i santi giorni.
A Natale con un po’ di allegria in più.
Se potete passate, anche solo per un saluto, un sorriso, qualcosa da portare. Troverete la risata contagiosa di Matteo, potrete parlare di musica con suor Cristina. Incontrerete quegli splendidi ragazzi che in quel parco fanno cose belle. Potrete ascoltare storie che vi faranno bene al cuore e all’anima.
Troverete anche una sorpresa, un mio amico un po’ filosofo (nel senso che la prende con filosofia) che sa tutto su film Western e sui film mitologici degli anni sessanta. Una persona di questo quartiere che spesso sa essere comunità.

A Natale il Valentino sarà più ricco di vita e umanità. E comunità. Quella bella. Perché al Valentino si spacciano anche solidarietà e cose belle.

Buon Natale!

Ecco la locandina

IMG-2604

Ordine del Giorno e consiglio aperto sul Valentino

Finalmente è stata calendarizzata la data del consiglio aperto che avevo richiesto mesi fa sul Valentino. Sicuramente sarà presente l’assessore Unnia, al momento non so se parteciperà l’assessore Montanari.

L’ordine del giorno che accompagna il consiglio aperto e di cui sono primo firmatario torna sulla questione auto al Valentino e ne apre altre (Cacao, Campus, Biblioteca, spaccio e altro ancora). Ne discuteremo il 17 ottobre alle 19:00 nell’ex sede consiliare di via Campana. Qui la convocazione  del consiglio aperto.

Spero in una “visibile” e “udibile” partecipazione.

Di seguito l’ordine del giorno che potete scaricare qui in PDF.


Torino, data del protocollo
ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: PARCO DEL VALENTINO, FUTURO E POLITICHE DI RIQUALIFICAZIONE E VIVIBILITA’

Premesso che

Il Regolamento n. 275, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 20 novembre 2000, detta le regole per la fruizione del Parco del Valentino;
Detto Regolamento, in linea con il Piano Regolatore, classifica il Parco come “zona pedonale”, consentendo l’accesso ai veicoli unicamente per l’ingresso al V Padiglione;
L’ulteriore deroga al divieto di accesso al Parco consiste nel riconoscere a residenti ed operatori delle attività e dei servizi in esso situati (muniti di apposito contrassegno rilasciato dall’Ufficio Comunale competente), a mezzi dei disabili,  mezzi dei fornitori, a tutti i mezzi di pubblico servizio ed ai veicoli di soccorso la possibilità di fare ingresso nel Parco da Viale Virgilio, in prossimità del Monumento all’Artigliere;
Attualmente il Parco del Valentino è classificato nel suo insieme come Zona a Traffico Limitato e al suo interno porzioni cospicue sono dedicate alle “strisce blu”, ivi compreso il Viale Turr;
Lo spaccio di sostanze stupefacenti rende non godibili alcune aree del parco
Manifestazioni di grande impatto si svolgono all’interno del parco

Considerato che

Il Parco del Valentino risulta essere l’unico caso di area verde di fatto aperta al traffico delle automobili;
La circolazione e la sosta dei veicoli rappresenta un concreto rischio per l’incolumità di quanti vivono il Parco come luogo per la pratica sportiva o, in ogni caso, come spazio ricreativo;
Il Viale Turr è situato in una zona di pertinenza fluviale e, come tale, inidoneo ad essere utilizzato come parcheggio;
Il parco sarà sede del Campus del Design del Politecnico e Torino Esposizioni ospiterà la Biblioteca Civica Centrale;
All’interno della Giunta comunale non sembra esserci uniformità di vedute sul tema;
Crediamo necessario un rafforzamento della sorveglianza e anche progettualità che consentano di occupare con iniziative culturali, sportive e di socializzazione quelle aree attualmente oggetto di traffico di stupefacenti;
Riteniamo che il parco del Valentino possa diventare più accogliente e attrattivo per i cittadini e i turisti attraverso postazione To-Bike, Wi-Fi, iniziative culturali e sportive all’aperto e con un punto di informazione turistica;
Che con la chiusura della discoteca Cacao si è resa disponibile per la cittadinanza di un’area del parco confinante con il futuro Campus del Politecnico di Torino.

Chiediamo

Al Sindaco e alla Giunta di:

Dare piena e concreta attuazione al Regolamento del Parco del Valentino;
Vietare la sosta dei veicoli sull’intera superficie del Parco;
Inibire totalmente l’ingresso delle automobili all’interno del Parco stesso (fatte salve le eccezioni indicate in premessa);
Dare vita in collaborazione con la Circoscrizione Ottava a progettualità dedicate di contrasto allo spaccio di stupefacenti e ad una migliore vivibilità del parco come elencato nel “considerato che”;
Di definire con un regolamento dedicato quali manifestazione si potranno svolgere nel parco e con quali vincoli legati al paesaggio, alla viabilità e alla sicurezza;
Di installare un sistema di video sorveglianza a garanzia della sicurezza;
Di ripensare l’area precedentemente occupata dalla discoteca Cacao in mondo da renderla fruibile dalla cittadinanza come possibile punto verde e creando sinergie con il campus del Politecnico, la biblioteca civica (vedi punto 4) e le associazioni culturali del territorio;
Di implementare un punto punto turistico informatico all’interno del parco o della sede della nuova biblioteca civica;
Potenziare la disponibilità di del Byke Sharing nel parco.

Al Presidente della Circoscrizione Davide Ricca di convocare un consiglio aperto dedicato al Parco del Valentino invitando gli assessori Unia, Montanari e Sacco.
Primo firmatario: Augusto Montaruli Gruppo LeU

Altri firmatari