Augusto Montaruli

Il mio sito

Senza fissa dimora: l’indignazione non basta

Ha suscitato, giustamente, indignazione la questione senza fissa dimora a Torino. Prese di posizione autorevoli, articoli sulle pagine nazionali e servizi in tv. Ci voleva – un altro – sgombero, ci volevano – di nuovo – parole brutali e fuori luogo per suscitare indignazione.

L’indignazione non basta. 

Non basta perché quando si fanno proposte concrete a supporto di questa umanità si sente la solitudine. Forse è la politica che perde di credibilità, non lo so e sto cercando di capirlo. Di fatto è così. Fa molto più rumore una pedonalizzazione che il destino di un essere umano. Son tempi così.

Arrivo al punto.

Nel giugno del 2019 presentai in circoscrizione un ordine del giorno che chiedeva alla sindaca di togliere la sanzione di 47 euro ai cosiddetti irreperibili. Gli irreperibili sono persone cancellate dall’anagrafe, senza documenti e quindi senza diritti. Molti senza fissa dimora sono senza documenti, documenti che senza i quali non è possibile nessun percorso che aiuti a ritornare nella vita sociale. “Serisiedomirialzo” come dice Suor Cristina che ha ispirato il mio atto consiliare con il racconto del suo lavoro prezioso.

L’atto in circoscrizione passò a larga maggioranza e poi venne ripreso da Mimmo Carretta e portato in sala rossa dopo una lunga trafila e mesi trascorsi. Venne bocciato perché i consiglieri 5 stelle non ritenevano giusto che il comune si accollasse del costo economico della sanzione. Provate a calcolare 47 euro x (diciamo tanto) 100 e giudicate voi. Poche migliaia di euro!! In alternativa passò un vago appello alla sindaca e al buon cuore di qualche parlamentare: “invita la Sindaca e la Giunta a farsi parte attiva con il Governo e il Parlamento al fine di modificare nel più breve tempo possibile la Legge con l’obiettivo di eliminare la sanzione prevista dalla Legge per i cittadini più fragili.”.

Più breve tempo possibile è un capolavoro che in altre parole vuol dire vedi tu se riesci a fare qualcosa… Orribile.

Al cinismo e all’ipocrisia dei consiglieri e dell’assessore (“la sanzione ai senza fissa dimora è educativa” !?@#§) non ci fu quell’indignazione che sarebbe stata utile. 

Adesso io ci riprovo perché è giusto che chi si indigna sappia e magari faccia. 

Fate girare e inoltrate a chi può dare una mano. A chi è più autorevole e ascoltato di noi.

Qui trovate:

L’atto consiliare – L’intervista a Suor Cristina – Patrizio e la sanzione Lettera a suor Cristina

Posted under: Arturo, Circoscrizione Otto, Il fiume in mezzo

Tagged as: , ,

Comments are closed.

Visit Us On TwitterVisit Us On FacebookVisit Us On YoutubeCheck Our Feed