Augusto Montaruli

Benvenuti a Camelot

 

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Qualcuno a Torino vuole che si paghi un pedaggio per entrare in città. Bene, già che ci siamo facciamo un bel fossato e mettiamoci dei coccodrilli che fa attrattiva turistica. E poi Re Artù al posto di Fassino e il Mago Merlino assessore al bilancio. Poi tutti a cercare il Santo Graal. Magari a Moncalieri, dove giustamente metteranno il pedaggio per entrarci che poi vuol dire pagare per uscire da Torino. E allora anche in Borgo Vanchiglia o a Cavoretto vorranno il pedaggio di quartiere, sconto gruppi e militari. Naturalmente, noblesse oblige, saranno esentati i cavalieri della tavola rotonda.

 

 

 

Semplice, persino banale

esterne211742462104174407_bigPartirà il prossimo ottobre il congresso PD, in realtà è già cominciato con documenti, schermaglie, avvisi, rassicurazioni. Che non capisco, anzi non m’interessa più di tanto capire. A me piacerebbe una cosa un po’ più lineare, semplice, persino banale. Tanto banale da sembrare rivoluzionaria.

Facciamo il congresso, decidiamo il ruolo del partito, la sua struttura, soprattutto nei territori e discutiamo del paese che vogliamo e che vorremmo. Votando. Votando il segretario più adatto a gestire il partito che dovrà, essenzialmente, convincere gli elettori sulla proposta. I leader di un partito questo devono fare, si anche altro, ma questa è la cosa più importante. Poi, quando sarà, si sceglierà l’uomo più adatto a governare il paese e a realizzare, mediando con eventuali alleati, quanto discusso e deciso in fase congressuale.

Banale vero? Forse troppo. In effetti parlavo del PD.

 

Tu vuò fa’ l’americano? Gli F35 e il generale Mini

 

Paperino_aereoIl generale Fabio Mini sugli F35, un esercito europeo farebbe risparmiare, molto.

Tu vuò fa’ l’americano?

“… Quello che ormai è insostenibile, è la base concettuale sulla base della quale è stato fatto il programma: era velleitaria la pretesa italiana di volersi dotare di aerei che nemmeno gli USA avevano il quel momento; era velleitario il programma numerico che nessuno in Europa si poteva permettere. Ed era velleitario, alla fine, perché non si capiva, e non si continua a capire, contro chi quel programma doveva essere impiegato”

Il testo completo dell’intervista è qui

La Idem e lo striscione

Mentre la ministra Idem viene definita puttana da Borghezio (uno da espellere dal genere umano), non perché è nipote di un faraone o è in affari con un trafficante barese o gli hanno comprato un attico a sua insaputa eccetera eccetera, ma perché avrebbe saltato un pagamento ICI, nelle colline piemontesi, quelle del benessere, del vino buono, di Fenoglio e di Pavese, vedo questo striscione dedicato a una donna che va a sposarsi. Se ne vedono spesso di striscioni così sulle rotatorie piemontesi, uno più brutto dell’altro, ma in fatto di cattivo gusto questo, al momento, li ha superati tutti.
Quanto lavoro c’è da rifare in questo benedetto paese?

 striscione