Augusto Montaruli

La demagogia del t(c)avolo

tavolo

La giunta Appendino ha annunciato nei giorni scorsi il “Tavolo di progettazione civica per sostenere la partecipazione e l’inclusione”. Così dall’oggi al domani. Così, nel senso che nessuno ne sapeva niente. Almeno dalle nostre parti che sarebbero le circoscrizioni e le commissioni di quartiere. Così, nel senso che quanto previsto dal dencentramento non è preso in considerazione. Così, nel senso che un’amministrazione che faccia meno demagogia, poi vi dico, dovrebbe fare in modo che le istituzioni decentrate, quelle più vicino ai citati e stracitati comitati quartieri cittadini ecc ecc possano lavorare ed essere istituzionalmente credibili nei confronti dei cittadini comitati ecc ecc.

Non è così, purtroppo. La città, nel senso della giunta, va per conto suo. Oltre ai tagli al bilancio, pesantissimi, si aggiunge la beffa, forse più pesante. Non esistiamo, a meno che non reggiamo la coda. E pensare che una mano la daremmo volentieri, perché  “la coprogettazione come metodo per assumere e realizzare le decisioni” l’abbiamo già praticata. E non a parole o facendo atterrare orti urbani che hanno bisogno di qualcuno mandato a bagnare le piante.

Ricordo comunque che la precedente giunta aveva realizzato il bilancio partecipato, uno stanziamento economico importante le cui finalità venivano decise dai cittadini. Aveva iniziato la circoscrizione 7 seguita dalla 1. Toccherebbe a noi della 8, nel 2017. Sì, certo. Forse. Nel 2018. Sarà per la rima.

E comunque va bene tutto, è chiaro che non amano le circoscrizioni. Lo dicano, facciano una riforma che cancelli o limiti, da statuto e regolamento, le competenze delle circoscrizioni. Ci sta, hanno la maggioranza assoluta per poterlo fare. 

Onestà (intellettuale) onestà (intellettuale) onestà (intellettuale).

Io cosa posso dirvi? Giovedì prossimo andrò in mattinata a prendere le chiavi della sala consiliare di via Campana perché in serata è stata convocata la commissione di quartiere. Giusto per fare un po’ di democrazia partecipata. Magari se qualcuno porta una chitarra…

Ecco il comunicato stampa della giunta

NASCE IL TAVOLO DI PROGETTAZIONE CIVICA PER SOSTENERE LA PARTECIPAZIONE E L’INCLUSIONE

Nasce il tavolo di coordinamento interassessorile “Progettazione civica”, che opererà come punto di raccordo tra le istanze dei cittadini (dei comitati, delle associazioni, …), gli uffici comunali e l’Amministrazione civica.
Obiettivo del tavolo è coordinare e supportare, mettere a sistema e rendere strutturali tutte le azioni e gli strumenti che la Città ha finora sperimentato e sperimenterà nel campo della progettazione civica, allo scopo di rafforzare l’azione dell’Amministrazione nel sostegno alla partecipazione attiva dei cittadini. Una progettazione civica condivisa e democratica, efficace ed efficiente, con particolare attenzione alla cultura, all’ambiente, all’economia, alla cura del territorio.
Tra le prime nuove attività del tavolo, l’accompagnamento dei progetti sui nuovi spazi collaborativi e di rigenerazione urbana: prevede, infatti, un il coinvolgimento di tutti gli assessorati, lavorerà in stretto contatto con i quartieri e con tutti i settori del Comune per essere un punto di raccolta di dati, competenze e strumenti partecipativi; costruirà un database di buone pratiche e soluzioni di successo replicabili, individuate dalla comunità locale o da altre realtà e individuerà anche tempi e modalità per l’elaborazione di progetti specifici per le istanze di cittadini e associazioni. Potrà anche elaborare programmi, percorsi, metodologie sperimentali tesi a favorire la partecipazione per trovare nuove risposte e semplificare la burocrazia.
Il tavolo sarà un punto strategico per tutto ciò che riguarda la co-progettazione cittadina e il referente per la Giunta sarà l’assessore all’Ambiente, mentre il coordinamento tecnico è affidato al suo staff.
Commenta l’assessore Alberto Unia: “Il tavolo di Progettazione civica rappresenta un segno di un cambiamento di mentalità che va verso i cittadini a supporto di una cooperazione facilitata con l’Amministrazione nella scelta di soluzioni volte al miglioramento della città, per fare di Torino una città aperta e fondata sulla rigenerazione continua del senso civico, rafforzando la coprogettazione come metodo per assumere e realizzare le decisioni del governo cittadino”.

A qualcuno piace cesso

IMG_3884Ieri mi hanno segnalato una novità al Valentino. Sono andato questa mattina a verificare la novità. Una distesa di gabinetti chimici davanti al Cacao. Proprio davanti all’ingresso del Cacao. Sì proprio lì.
Una distesa, lo vedete dalle foto, mimetizzata, si fa per dire, da un’orribile edera di plastica. A due passi dal castello, dall’orto botanico, dalla promotrice delle belle arti. Come mettere cessi chimici davanti a Palazzo Reale. Scherzo, per piacere non prendetemi in parola che voi siete capaci di farlo.
Subito ho pensato fossero lì per una manifestazione, magari il campionato mondiale dei piscioni o dei cagoni. Invece no. Son lì. Forse prima erano là e c’era bisogno di spazio e quindi li han spostati da lì a là. Ma queste sono illazioni e non vorrei pisciare fuori dal vaso, non mi pare il caso vista l’abbondanza di WC a disposizione.IMG_3882 Interpellato l’assessore al verde, è caduto dal pero, di corso Dante. Chissà dove il mistero sta.
Di sicuro questa cosa fa cagare. Detto papale papale e potete vederlo anche voi dalle foto che ho scattato. Scusate il linguaggio che solitamente non uso, ma volevo essere coerente con l’allestimento. Evidentemente il Valentino a qualcuno piace cesso, è noto che nessuno è perfetto.

IMG_3883Mi permetto di aggiungere un suggerimento, vista la frequentazione automobilistica del parco perché non installare un distributore di carburante? Magari camuffato con edera finta? Pensate a quei poveri automobilisti che girano girano per cercare un parcheggio e finiscono la benzina e magari gli scappa pure la pipì.

Abbondadis in abbondandum come diceva Totò nella famosa lettera.