Augusto Montaruli

Le cartoline e il bonifico, il mare è fatto di tante gocce

29511472_10213695373731147_7158630894116547637_nDopo una bellissima serata, con bellissime persone, che ha inaugurato la vendita delle cartoline al Tomato ho effettuato il primo (spero di una serie) di bonifici alla Renken Onlus per il punto libri di Conakry in Guinea.

Ne sono state vendute otto e un simpatico e anonimo signore ha lasciato 10 euro. Da Am Pias e ieri al Tomato (che li ringrazio e li ri-abbraccio). bonifiko renken 23032018

Non è una grande cifra, 115 euro, ma qualche libro si può acquistare. Il mare è fatto di tante gocce.

Spero sia il primo e ne seguano altri.

Grazie!


 

Ritornano le cartoline da San Salvario… e vanno a Conakry

Dedicate a quelli che lasciano aperte le porte

Ritornano le “cartoline da SanIMG-2082-2 Salvario”, che da 26 diventano 28, ospiti dell’edizione 2018 di Open District. Ritorna il mio amico barbiere, ritorna il mio quartiere. Ritornano perché credo non concluso il progetto: non ho smesso di fotografare il mio quartiere. Inoltre vorrei (insisto) che diventasse un’idea condivisa e che le cartoline potessero viaggiare “affrancate” per il mondo.
Come in una parte di mondo sono andati ragazze e ragazzi di un liceo alle porte di Torino. Sono andati a Conakry che è la capitale della Guinea e capitale mondiale del libro 2017/2018, e ci sono andati perché qualcuno ha lasciato aperte le porte. Come sono aperte molte porte di San Salvario, che le mie cartoline vogliono raccontare.
banner-progettoScrivevo lo scorso anno: “l’invito di Open District mi arriva dopo una serie di articoli che raccontavano il lato peggiore di San Salvario oscurando tutti i lati positivi del quartiere. Quei lati positivi che incontro tutti i giorni “camminandolo” e sovente fotografandolo con la mia Olympus o con lo smartphone. Quei lati positivi che sono convinto debbano essere diffusi e condivisi ovunque possibile. L’idea di diffondere e condividere mi ha portato a cercare nell’archivio fotografico alla ricerca di immagini che rappresentassero l’umanità del mio quartiere.Trovate le foto, ho pensato al metodo di diffusione e condivisione, i social? Già fatto. Serviva qualcosa di originale. Cosa c’è ora di più originale di un mezzo antico (e fotografico) come la cartolina?”

am-pias-gastronomiaLe cartoline saranno esposte da Am Pias da giovedì 1 marzo a domenica 4 marzo 2018 in via Mazzini, 48 all’angolo con via Fratelli Calandra (già via Belvedere come si può leggere proprio lì).
Ringrazio Open District per avermi invitato, Am pias per l’ospitalità e la “complicità”, ringrazio gli amici, il mio barbiere, quelli che verranno a vedere le cartoline, quelli che gusteranno un piatto di orecchiette con il pesto, quelli che le cartoline le compreranno e soprattutto quelli che le spediranno.
Un grazie particolare a Maurizio Lanfranco di MLEditing per la stampa e le coccole grafiche comprensive di pazienza.

La confezione con 28 cartoline (“bugiardino” compreso) è in vendita a 20 €
renkenIl ricavato andrà alla onlus Renken – renken.it IBANIT27Y0608501002000000021621 – che li destinerà al punto lettura di Conakry, propio dove sono andati quei ragazzi.

 

Giovedì  1° marzo dalle 18 da Am Pias inaugurazione  con piatto “multietnico”

Non avete capito niente 

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Non avete capito niente o peggio ancora avete capito altro  e non voglio pensare che avete capito ma non ve ne fregava niente. Sì, questo è un post un po’ incazzato.

IMG-1112Ieri sera al Circolo dei Lettori organizzata da Adramet Barry, che è testa anima e cuore di questo evento,  si annunciava la spedizione italiana a Conakry, capitale della Guinea e capitale UNESCO mondiale del libro 2017/2018, in occasione delle giornate dedicate all’Italia. Alla cultura italiana, ai libri italiani. Quindi alle case editrici italiane, quindi ad un comparto produttivo importante di questo paese. La cultura è parte del pil di un paese, e del nostro dovrebbe esserlo ancora di più. Erano presenti gli scrittori e le scrittrici che a Conakry andranno a rappresentarla la nostra cultura: Francesca Melandri, Fabio Geda, Cristina Ali Farah e l’italianissimo Pap Khouma che nel suo paese d’origine durante le conferenze si esprime in italiano. Per dire. La spedizione italiana non sarà solo di scrittori, parteciperanno cinquanta allievi del liceo Majorana di Moncalieri. Per dire.

A questa serata che mette insieme due popoli, due culture, giovani italiani e giovani africani c’erano assenze importanti. C’erano le assenze di chi non aveva capito niente o di aveva capito male o semplicemente ha snobbato. Non c’era la politica, non c’erano le istituzioni (salvo l’assessora regionale Monica Cerutti che ringrazio da cittadino); non c’era, anche se annunciato, l’assessore del comune di Torino all’integrazione Marco Giusta; non c’era il mondo della cultura torinese e pensare che il luogo si confaceva al loro olfatto delicato.

Avranno pensato che la Guinea non vale un selfie o che non c’erano abbastanza riflettori? Avranno pensato che tanto è la solita roba sull’integrazione degli immigrati? Che palle si saran detti…

Io invece ho semplicemente pensato che questa città sta diventando mediocre, che si avvita su stessa e sull’autoreferenzialità. 

Quella di ieri poteva essere una serata giusta (scusi assessore ma non citavo lei, ieri era in buona compagnia) per percorrere i famosi ponti che si dicono di voler percorrere, che l’Africa non è solo disperazione ma è anche opportunità. Allora se non lo capite siete mediocri e fate danno. 

E pensare che la serata di ieri aveva come filo conduttore l’incontro.