Se io fossi
Un bel po’ di anni fa chiesi ad un mio caro amico se si sentisse più di sinistra o più ebreo.
Mi guardò sorridendomi pensando forse che la domanda era inopportuna o forse stupida, e forse lo era. Ma mi rispose così:
Sai siamo sui 30/35 mila in Italia e nel mondo pochissimi. Non posso definirmi un credente ma celebro tutte le feste ebraiche. E’ un modo per appartenere a quei 30/35 mila.
In tutto il mondo, fonte Gad Lerner, gli ebrei sono sui 18 milioni.
Mi vergognai un po’ per quella domanda che certamente non gli rifarei adesso sapendo la sua sofferenza per ciò che sta succedendo laggiù.
L’avessi fatta ad un palestinese penso mi avrebbe dato la stessa risposta, con un grado di sofferenza legato al dramma di quel popolo. E forse alla mancanza di speranza.
I palestinesi sono sui 12 milioni (fonte ambasciata palestinese in Italia), la metà tra Gaza e Cisgiordania, gli altri in Giordania Israele e Libano.
Ma la domanda, se io fossi, dovremmo farcela tutti e tutte a noi stessi perchè non riusciamo ad essere più uomini e donne che hanno gli stessi ideali e le stesse speranze. Anzi moltissimi ideali e speranze li hanno persi del tutto.
Se provassimo a ritrovarle quelle speranze e quegli ideali farebbe bene ai miei amici ebrei o palestinesi (e russi ucraini sudanesi…) e a noi naturalmente.
Post nostalgico, velleitario… boh forse. Certo non tifoso, ma almeno a San Silvestro lasciatemelo fare.
Buon anno!






