Augusto Montaruli

Totò, Peppino e l’assessora


In un film comico degli anni ’60 di cui non ricordo il titolo, Totò e Peppino de Filippo (se ricordo bene) spostano la segnaletica stradale in modo da dirottare le auto di Roma in un parcheggio a pagamento per procurare clienti inconsapevoli all’autorimessa.

A Torino servirebbe un’espediente simile per riempire i numerosi parcheggi in città. 

Nei giorni intorno a San Giovanni, ormai la festa più triste in città, mi sono collegato al sito muoversiatorino.it e ho scaricato i dati dell’utilizzo dei parcheggi in diversi giorni e orari. Il risultato di questa analisi (per quanto limitata e artigianale) dimostra che sul tema parcheggi, soprattutto in chiave mobilità sostenibile, abbiamo un problema grande come due suv. 

I problemi li abbiamo nel non pieno utilizzo in orari lavorativi e nei parcheggi in prossimità della cosiddetta movida, lì le percentuali di utilizzo sono davvero scarse.

Un discorso a parte meriterebbe il mega parcheggio del Lingotto, che il deserto del Gobi al confronto è un concerto di Vasco Rossi.

Forse sarebbe ora di inventarsi qualcosa: dalle navette che partono e arrivano dai parcheggi come il Lingotto a ticket distribuiti dai locali ai clienti in zona centro o movida. E servirebbe anche una puntata speciale di “Chi l’ha visto” dedicata ai mobility manager delle aziende, a cominciare da quello della città della salute. 

Infine c’è l’assessora che lancia la pietra e ritira la mano, ma quella è un’altra storia che sta per finire.


Vi riporto un riepilogo dei giorni esaminati e la situazione di due parcheggi “movidari”. Qui invece potete scaricare e consultare il dettaglio con tutti i parcheggi: scarica/consulta.

Qualcuno dirà che l’analisi è stata fatta in un periodo di smart working, nel caso guardate anche questi dati relativi ai parcheggi della circoscrizione otto estrapolati in un giorno di periodo “normale”.

Monopattini, le regole!

Questa amministrazione ha puntato molto sulla mobilità sostenibile, lo ha fatto proseguendo quanto deciso dalla precedente amministrazione e, soprattutto, con gli accordi presi con le società di noleggio biciclette, scooter elettrici e monopattini.

Questo ordine del giorno non vuole affrontare l’argomento nel suo complesso, anche se sul tema ci sarebbe molto da dire e da discutere, ma vuole sottolineare la mancanza di una corretta ed efficace informazione e segnaletica legata all’utilizzo dei monopattini.

Poiché se è vero che l’abito non fa il monaco è altrettanto vero che non è il mezzo di locomozione che fa un cittadino responsabile, rispettoso dei diritti degli altri e quindi sostenibile anche esso.

Non basta pubblicare sul sito Torino giovani le regole per la guida dei monopattini elettrici, che riportiamo in allegato, è indispensabile che sia aggiornata la segnaletica stradale e che le stesse regole siano riportate in punti informativi diffusi in città: scuole, case del quartiere, circoscrizioni, università, eccetera.

Riteniamo anche che il limite dei 25 km/h sia eccessivo soprattutto quando si limita la velocità nei controviali a 20 km/h per le auto e si implementano zone 20.

Un corretto utilizzo del mezzo alternativo evita lo scatenarsi di una guerra tra cittadini e fa in modo che tutti possano vedere con favore una mobilità più sostenibile che davvero auspichiamo.

Segue ordine del giorno completo


Torino, data del protocollo

Ordine del giorno: monopattini, informazione e segnaletica 

PREMESSA

Questa amministrazione ha puntato molto sulla mobilità sostenibile, lo ha fatto proseguendo quanto deciso dalla precedente amministrazione e, soprattutto, con gli accordi presi con le società di noleggio biciclette, scooter elettrici e monopattini.

Questo ordine del giorno non vuole affrontare l’argomento nel suo complesso, anche se sul tema ci sarebbe molto da dire e da discutere, ma vuole sottolineare la mancanza di una corretta ed efficace informazione e segnaletica legata all’utilizzo dei monopattini. 

Poiché se è vero che l’abito non fa il monaco è altrettanto vero che non è il mezzo di locomozione che fa un cittadino responsabile, rispettoso dei diritti degli altri e quindi sostenibile anche esso. 

Non basta pubblicare sul sito Torino giovani le regole per la guida dei monopattini elettrici, che riportiamo in allegato, è indispensabile che sia aggiornata la segnaletica stradale e che le stesse regole siano riportate in punti informativi diffusi in città: scuole, case del quartiere, circoscrizioni, università, eccetera.

Riteniamo anche che il limite dei 25 km/h sia eccessivo soprattutto quando si limita la velocità nei controviali a 20 km/h per le auto e si implementano zone 20.

Un corretto utilizzo del mezzo alternativo evita lo scatenarsi di una guerra tra cittadini e fa in modo che tutti possano vedere con favore una mobilità più sostenibile che davvero auspichiamo. 

CHIEDIAMO PERTANTO

Alla sindaca della città di Torino e all’assessore competente

Che le regole per la guida del monopattino elettrico siano pubbliche ed affisse nei luoghi citati in premessa e dove si ritiene più opportuno ed utile;

Che il limite di velocità sia portato a 20 km/h;

Che sia aggiornata la segnaletica stradale con cartelli di divieto dove i monopattini non possono transitare;

Che, attraverso la geolocalizzazione in accordo con i gestori, siano multati gli utilizzatori che lasciano il mezzo dove non è consentito.

Si allega regolamento sull’utilizzo del mezzo

Primo firmatario: Augusto Montaruli

 



Regole per la guida dei monopattini pubblicato e consultabile presso:

http://www.comune.torino.it/torinogiovani/vivere-a-torino/sharing-di-monopattini-elettrici-a-torino#normativa

Regole per la guida dei monopattini elettrici:

  • possono circolare esclusivamente sulle strade urbane, che hanno un limite di velocità di 50 km/h, ove è consentita la circolazione dei velocipedi.
  • (per esempio possono viaggiare nei controviali, ma non nei corsi dove il limite di velocità è di 70 km/h o dove non è ammesso il transito delle biciclette)
  • la velocità massima consentita dei monopattini elettrici è di:
  • 25 km/h quando circolano sulla carreggiata stradale e di
  • 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali
  • mezz’ora dopo il tramonto i monopattini sprovvisti di adeguate luci e catadiottri possono essere condotti solamente a mano
  • i monopattini elettrici possono essere condotti solo da chi ha già compiuto 14 anni
  • I conducenti di età inferiore a 18 anni hanno, altresì, l’obbligo di indossare un idoneo casco protettivo
  • I conducenti dei monopattini  devono procedere su un’unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a 2
  • I conducenti devono avere libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio sempre con entrambe le mani, salvo che non sia necessario segnalare la manovra di svolta
  • è vietato trasportare altre persone, oggetti o animali, trainare veicoli, condurre animali e farsi trainare da un altro veicolo
  • da mezz’ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell’oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l’illuminazione, i conducenti dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica hanno l’obbligo di indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità

Si ricorda inoltre che monopattini elettrici e biciclette non possono:

  • viaggiare sui marciapiedi
  • viaggiare lungo i portici cittadini

Gli utilizzi impropri verranno sanzionati.

Dopo l’utilizzo i monopattini elettrici devono essere parcheggiati nelle aree e negli stalli destinati alle biciclette e ai motoveicoli. 

Per i maggiorenni non è obbligatorio indossare il casco o sottoscrivere una polizza assicurativa, ma è consigliato.

Mozione: Carico e scarico merci in San Salvario, proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

Di seguito la mozione che presenterò in consiglio che sostiene e fa propria la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva che va verso una mobilità condivisa e sostenibile.


Torino, data del protocollo

Mozione: Carico e scarico merci in San Salvario, proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

PREMESSA

La nuova pista ciclabile di via Nizza è un cambiamento della viabilità importante che se da un lato conduce verso una mobilità più sostenibile dall’altro comporta per forza di cose cambiamenti inevitabili nelle abitudini e nelle modalità dell’utilizzo dei veicoli.

Questo non solo in via Nizza ma anche nelle altre vie del quartiere che sono impattate dalla nuove pista ciclabile: si pensi a via Saluzzo utilizzata come alternativa a via Nizza; a corso Dante con un valore altissimi di polveri sottili; a via Madama Cristina per il traffico intenso, il passaggio dei mezzi GTT e l’alto numero di attività commerciali,per citare un’altra arteria importante di San Salvario.

A questo proposito l’associazione Via Nizza È-Vviva ha reso pubblica una proposta assolutamente di buon senso che va verso una mobilità condivisa e non conflittuale con gli altri utenti della strada. Aggiungiamo che l’approccio dell’associazione è “originale” in questo contesto in quanto abbandona la lamentela fine a stessa per passare alla proposta di soluzioni.

Aggiungiamo che la realizzazione delle proposta sotto riportate sarebbero anche una sperimentazione utile agli altri quartieri della circoscrizione e della città.

Inoltre questa proposta va verso una collaborazione e non una contrapposizione con le associazioni che promuovono l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili e alternativi all’automobile.

LA PROPOSTA

Ciò che propone l’associazione è una limitazione delle attività di carico e scarico in determinate fasce orarie: di seguito quanto richiesto:

“CARICO E SCARICO MERCI 

Con la riduzione della carreggiata a 3.5/4 metri anche il carico/scarico merci è diventato assai difficoltoso.

Nella nostra area operano diversi supermercati e grandi negozi che necessitano di essere riforniti con grossi mezzi; a questi poi si aggiungono i corrieri per grandi e piccole consegne, i mezzi di artigiani, ecc.

In tutte le ore del giorno, dal mattino alla sera, i furgoni che non trovano posto negli stalli per carico/scarico merci (spesso occupati abusivamente da auto private o da furgoni in sosta continua) si parcheggiano davanti a passi carrai, sugli angoli, sui passaggi pedonali o sulle piste ciclabili.

Non è neppure una soluzione aumentare gli stalli per carico/scarico merci in un contesto dove i parcheggi sono già stati drasticamente ridotti in numero e in dimensione.

La nostra proposta sarebbe di LIMITARE l’attività di carico e scarico merci alla fascia oraria dalle 7.30 alle 11.30; al di fuori di questa fascia oraria gli stalli per carico/scarico merci, oggi destinati allo scopo in via esclusiva, diventerebbero parcheggi “a sosta breve” per permettere una rapida rotazione e utilizzabili da tutti i veicoli.

Una ulteriore proposta, da noi già avanzata contestualmente alla precedente, sarebbe di VIETARE IL TRANSITO ai mezzi di portata superiore ai 35 qli nelle fasce orarie al di fuori dell’orario previsto per il carico/scarico merci, chiedendo poi alla città di concordare con tutti gli operatori della logistica fasce orarie ben specifiche per ridurre anche il traffico di mezzi commerciali sulla via.

La soluzione potrebbe poi essere estesa con orari diversi in altre zone della città o del quartiere in modo da razionalizzare i flussi di traffico, evitando così che ci siano sempre furgoni a qualsiasi ora del giorno a effettuare consegne.”

CONSTATATO

L’approccio dell’associazione, la fattibilità della proposta che va verso una mobilità condivisa e più sostenibile

RITENIAMO

Che il consiglio e la giunta debbano appoggiare con un atto ufficiale la richiesta dell’associazione facendola propria e, come indicato, estenderla a tutto il quartiere approvando questa mozione

CHIEDIAMO

Al consiglio di approvare e condividere la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva 

Al presidente al coordinatore competente e alla giunta di intraprendere con gli assessori competenti tutte le azioni necessarie al fine di concretizzare la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

Così riassunta:

  1. LIMITARE l’attività di carico e scarico merci alla fascia oraria dalle 7.30 alle 11.30; al di fuori di questa fascia oraria gli stalli per carico/scarico merci, oggi destinati allo scopo in via esclusiva, diventerebbero parcheggi “a sosta breve” per permettere una rapida rotazione e utilizzabili da tutti i veicoli.
  2. VIETARE IL TRANSITO ai mezzi di portata superiore ai 35 qli nelle fasce orarie al di fuori dell’orario previsto per il carico/scarico merci, chiedendo poi alla città di concordare con tutti gli operatori della logistica fasce orarie ben specifiche per ridurre anche il traffico di mezzi commerciali sulla via.
  3. ESTENDERE a tutto il quartiere San Salvario

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU