Augusto Montaruli

Interpellanza: Troppa sabbia sulla pista ciclabile


Questa mattina sono andato a verificare quanto mi è stato segnalato in merito alla pista ciclabile sulla pista ciclabile, lato corso Moncalieri, che affianca il Po e sulle scalinate di accesso.
La situazione è pericolosa per pedoni e ciclisti e spero si intervenga con urgenza. L’interpellanza è un atto dovuto e formale, ma utilizzo questo post anche come segnalazione che girerò al nostro coordinatore competente sperando si agisca con l’urgenza che la situazione richiede.

Di seguito l’interpellanza

Torino, data del protocollo

INTERPELLANZA ARTICOLO 45: SABBIA SU PISTA CICLABILE E PEDONABILE LUNGO RIVA DEL FIUME PO

PREMESSA

Su segnalazione di un residente che lamentava la presenza di sabbia sul percorso ciclabile e pedonabile che costeggia il fiume Po lato corso Moncalieri, mi sono recato a verificare e ho constato di persona la pericolosità della situazione.
Le scalinate sotto il ponte Isabella sono coperte di sabbia così come molti tratti della pista pedonabile e ciclabile. Scendere la scalinata è pericoloso se non impossibile e i ciclisti sulla pista slittano pericolosamente.

Allego due foto alquanto esplicative.

SI INTERPELLA

L’assessore competente, per segnalare la situazione e chiedere se  

1) preventivamente e cautelativamente ha intenzione di interdire l’utilizzo delle scalinate e della pista ciclabile

2) se è prevista e in che tempi la pulizia e il ripristino della pista e delle scalinate

Firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU 

Mozione: Carico e scarico merci in San Salvario, proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

Di seguito la mozione che presenterò in consiglio che sostiene e fa propria la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva che va verso una mobilità condivisa e sostenibile.


Torino, data del protocollo

Mozione: Carico e scarico merci in San Salvario, proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

PREMESSA

La nuova pista ciclabile di via Nizza è un cambiamento della viabilità importante che se da un lato conduce verso una mobilità più sostenibile dall’altro comporta per forza di cose cambiamenti inevitabili nelle abitudini e nelle modalità dell’utilizzo dei veicoli.

Questo non solo in via Nizza ma anche nelle altre vie del quartiere che sono impattate dalla nuove pista ciclabile: si pensi a via Saluzzo utilizzata come alternativa a via Nizza; a corso Dante con un valore altissimi di polveri sottili; a via Madama Cristina per il traffico intenso, il passaggio dei mezzi GTT e l’alto numero di attività commerciali,per citare un’altra arteria importante di San Salvario.

A questo proposito l’associazione Via Nizza È-Vviva ha reso pubblica una proposta assolutamente di buon senso che va verso una mobilità condivisa e non conflittuale con gli altri utenti della strada. Aggiungiamo che l’approccio dell’associazione è “originale” in questo contesto in quanto abbandona la lamentela fine a stessa per passare alla proposta di soluzioni.

Aggiungiamo che la realizzazione delle proposta sotto riportate sarebbero anche una sperimentazione utile agli altri quartieri della circoscrizione e della città.

Inoltre questa proposta va verso una collaborazione e non una contrapposizione con le associazioni che promuovono l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili e alternativi all’automobile.

LA PROPOSTA

Ciò che propone l’associazione è una limitazione delle attività di carico e scarico in determinate fasce orarie: di seguito quanto richiesto:

“CARICO E SCARICO MERCI 

Con la riduzione della carreggiata a 3.5/4 metri anche il carico/scarico merci è diventato assai difficoltoso.

Nella nostra area operano diversi supermercati e grandi negozi che necessitano di essere riforniti con grossi mezzi; a questi poi si aggiungono i corrieri per grandi e piccole consegne, i mezzi di artigiani, ecc.

In tutte le ore del giorno, dal mattino alla sera, i furgoni che non trovano posto negli stalli per carico/scarico merci (spesso occupati abusivamente da auto private o da furgoni in sosta continua) si parcheggiano davanti a passi carrai, sugli angoli, sui passaggi pedonali o sulle piste ciclabili.

Non è neppure una soluzione aumentare gli stalli per carico/scarico merci in un contesto dove i parcheggi sono già stati drasticamente ridotti in numero e in dimensione.

La nostra proposta sarebbe di LIMITARE l’attività di carico e scarico merci alla fascia oraria dalle 7.30 alle 11.30; al di fuori di questa fascia oraria gli stalli per carico/scarico merci, oggi destinati allo scopo in via esclusiva, diventerebbero parcheggi “a sosta breve” per permettere una rapida rotazione e utilizzabili da tutti i veicoli.

Una ulteriore proposta, da noi già avanzata contestualmente alla precedente, sarebbe di VIETARE IL TRANSITO ai mezzi di portata superiore ai 35 qli nelle fasce orarie al di fuori dell’orario previsto per il carico/scarico merci, chiedendo poi alla città di concordare con tutti gli operatori della logistica fasce orarie ben specifiche per ridurre anche il traffico di mezzi commerciali sulla via.

La soluzione potrebbe poi essere estesa con orari diversi in altre zone della città o del quartiere in modo da razionalizzare i flussi di traffico, evitando così che ci siano sempre furgoni a qualsiasi ora del giorno a effettuare consegne.”

CONSTATATO

L’approccio dell’associazione, la fattibilità della proposta che va verso una mobilità condivisa e più sostenibile

RITENIAMO

Che il consiglio e la giunta debbano appoggiare con un atto ufficiale la richiesta dell’associazione facendola propria e, come indicato, estenderla a tutto il quartiere approvando questa mozione

CHIEDIAMO

Al consiglio di approvare e condividere la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva 

Al presidente al coordinatore competente e alla giunta di intraprendere con gli assessori competenti tutte le azioni necessarie al fine di concretizzare la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

Così riassunta:

  1. LIMITARE l’attività di carico e scarico merci alla fascia oraria dalle 7.30 alle 11.30; al di fuori di questa fascia oraria gli stalli per carico/scarico merci, oggi destinati allo scopo in via esclusiva, diventerebbero parcheggi “a sosta breve” per permettere una rapida rotazione e utilizzabili da tutti i veicoli.
  2. VIETARE IL TRANSITO ai mezzi di portata superiore ai 35 qli nelle fasce orarie al di fuori dell’orario previsto per il carico/scarico merci, chiedendo poi alla città di concordare con tutti gli operatori della logistica fasce orarie ben specifiche per ridurre anche il traffico di mezzi commerciali sulla via.
  3. ESTENDERE a tutto il quartiere San Salvario

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU

La pista ciclabile, qualche domanda senza risposta

bici

E’ stata annunciata in una commissione in Circoscrizione otto da una frettolosa e affaticata assessora (Lapietra) la pista ciclabile che da Porta Nuova arriverà in piazza Nizza poi a tappe in Piazza Carducci e poi, si spera, fino in Piazza Bengasi. Bene, siamo contenti, ci mancherebbe. Era previsto dal biciplan progettato dalla precedente giunta (anche questo, sì). A noi piacciono le piste ciclabili, io personalmente vorrei che in tutte le vie della città ci fossero percorsi dedicati ai vari tipi di mobilità. Le vie, è noto, sono percorse da pedoni, ciclisti, automobilisti, scooteristi, carrozzelle, carrozzine…

Il progetto (vedi sotto) in sintesi prevede:

Due corsie per lato da Porta Nuova a Piazza Nizza, poi una sola fino a Piazza Carducci.
Corsie per le auto dai 7 agli 8 metri per entrambe le direzioni.
70 nuovi alberi (alberelli di terza fascia) tra Porta Nuova e Largo Marconi sui due lati.
Soppressione di 100 posti auto.
Piccoli interventi sui marciapiedi e abbattimento di barriere architettoniche sugli attraversamenti pedonali.

Però.

Però se un battito d’ali di una farfalla scatena una tempesta a migliaia di chilometri di distanza, una pista ciclabile in Via Nizza qualche refolo di vento di sicuro lo provoca.
Ed è proprio ispirandoci al battito d’ali della farfalla ci siamo permessi di chiedere alla frettolosa e affaticata assessora qualche domanda. Ve le riporto:

Avete pensato all’impatto che graverà sul resto del quartiere la nuova pista ciclabile?
Come pensate di gestire la soppressione di 100 posti auto in un quartiere dove parcheggiare è un’impresa?
Avete valutato il fatto che restringendo la carreggiata in Via Nizza il traffico automobilistico si sposterà su Via Madama Cristina che sarà sempre più intasata e su Corso Massimo D’Azeglio?
Ci sarà un percorso di partecipazione democratica?
(questa domanda non ricordo di averla posta così, ma era sicuramente nella premessa che ha introdotto le altre)

Frettolosa, stanchina ma impassibile come il suo cognome l’assessora ci ha lasciato senza risposte. E noi continueremo a “levigarla” di domande e di proposte.

Clicca qui per visualizzare le slide che illustrano il progetto e che ci sono state fornite in commissione dai tecnici dell’assessorato.