Augusto Montaruli

Succede a Cavoretto (di nuovo e succederà ancora)

Oggi Pino e Andrea sono tornati a Cavoretto perché c’erano i grissini da fare e da raccontare. C’era il pane fritto e quello dolce. C’era il pane che fanno gli amici pakistani da fare insieme, col pomodoro però che c’è più gusto. C’era un giornalista che ha scritto un articolo e c’era un fotografo che ha realizzato un video. C’era la pasta da mangiare insieme, ma accidenti son dovuto venir via prima.

E c’era la forza della farina da spiegare, perché per ogni cosa da fare serve la farina giusta. Dice Pino che la forza della farina è misurata in “weight” e serve a dare consistenza all’impasto. Per dolci, grissini e biscotti va usata una farina debole, con più forza per pane, focaccia e pasta fritta. La farina comunque sempre 0 (zero) mi raccomando.

E Pino ha preparato le schede: una per i grissini, una per pizza e focaccia, una per i panzerotti e un’altra ancora per il pane. Sotto trovate le schede e le foto di questa bella giornata.

Dimenticavo: mai mischiare sale e lievito. Il sale il lievito lo uccide. Per me invece essere lì con loro è un piacere, perché quelle mani che lavorano pane e grissini fanno il gesto più bello e più antico del mondo. E farlo insieme è meglio. Molto meglio.

Pane
2,5 kg di farina “0” weight 220 – 1,5 litri di acqua – 70 gr sale – 40 gr lievito di birra – 1 cucchiaio di malto

Panzerotti (o pasta fritta)
2,5 kg di farina “0” weight 300 – 1,2 litri di acqua – 70 gr sale – 40 gr lievito di birra – 1 cucchiaio di malto – 0,2 litri di olio

Pizza e focaccia
2,5 kg di farina “0” weight 250 – 1,7 litri di acqua – 70 gr sale – 40 gr lievito di birra – 1 cucchiaio di malto – 0,2 litri di olio

Grissini (rubatà)
2,5 kg di farina “0” weight 180 – 2 litri di acqua – 70 gr sale – 20 gr lievito di birra – 0,5 litri di olio

Di Cavoretto abbiamo raccontato qui e qui

Le foto:

 

Succede (ancora) a Cavoretto

OLYMPUS DIGITAL CAMERASuccede (ancora) Cavoretto e altre ne succederanno.

Succede che vai a comprare il pane in largo Saluzzo da Aldo’s Bakery e la butti lì, “andresti su a Cavoretto a insegnare a fare il pane?”. Perché occorre avere il coraggio di buttarla lì qualche volta. E infatti succede che Pino ti risponda “anche la pizza e la focaccia e poi facciamo i panzerotti e qualche dolce”.

E ci vanno davvero Pino Tarricone e Andrea Sferruzzi a Cavoretto una domenica mattina. Ci vanno con la farina, quella buona, con l’impastatrice, il lievito di birra e anche quello madre. E con il grembiule, anche la divisa è importante.

E gli occhi stanno su chi racconta il pane e le farine, non importa se non si capisce tutto perché l’italiano lo stanno imparando. Ma ci sono le mani che impastano, che sono linguaggio universale, a rendere tutto comprensibile. Quelle mani che si intrecciano mentre accarezzano la pasta del pane.

E la prima cosa che si fa è il pane “loro” che mangiamo insieme. Cum panis.

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di Cavoretto avevamo scritto qui
Una selezione di fotografie di una bellissima domenica mattina.