Augusto Montaruli

Una storia di gentilezza

Questa è storia di gentilezza, di umana gentilezza, di occhi che si guardano. Una storia di solidarietà che sfida paura e pregiudizi. E con una bicicletta che sta lì a osservare gli sguardi… come dovremmo fare tutti noi.

Grazie a Massimo Gaidano per averceli raccontati quegli sguardi e e quegli abbracci. Gianmaria Testa di questa storia ne avrebbe scritto una delle sue struggenti canzoni facendo felice Massimo.

Maria è un nome, per ovvie ragioni, fittizio.

 


Maria, una giovane donna che vive per strada

Maria è una giovane donna che vive per strada. Forse di origine etiope, ha lineamenti regolari e profondi occhi neri, alta e slanciata.

Maria sarebbe una bella ragazza se gli accadimenti della vita non avessero stropicciato il suo viso, segnato la sua bocca, reso il suo sguardo malinconico.

Mi avvicina mentre esco da un negozio e mi dice: “sono due giorni che non mangio, per favore hai qualcosa da darmi?”

Mi guardo nel portafoglio, ma ormai giro senza contanti. “Posso andare a prenderti qualcosa da mangiare se vuoi. Cosa ti farebbe piacere?”.

“Qualsiasi cosa va bene, mangio tutto” mi risponde guardandomi con occhi neri pieni di tristezza.

Sto per prendere la bicicletta per andare alla ricerca di un bar, ma lei aggiunge:

“Torni, vero? Non è che te ne vai?”.

Mi fermo, lego di nuovo la bici al palo e la rassicuro:

“Non ti preoccupare: lascio la bicicletta qui, così sei tranquilla che torno”.

Vado a un supermercato lì vicino, prendo una baguette appena sfornata, una confezione di petto di pollo arrosto, dei tramezzini al tacchino, una bottiglia d’acqua da due litri. Rientro, lei è lì che mi aspetta di fianco alla bicicletta. Mi viene incontro, sorride con la sua bocca accidentata, ringrazia e prende tutto con entusiasmo, come se le avessi portato ostriche e champagne.

Mi chiede: “Come ti chiami? Posso abbracciarti?”

Le dico il mio nome e faccio cenno di sì con la testa: mi stringe forte. Ho una vecchia mantellina da pioggia nelle borse della bici e le previsioni danno pioggia forte anche nei giorni a seguire. La prendo e gliela offro:

“Maria, prendila se ti serve”

“E tu come fai?”

“Non ti preoccupare, ho dietro una giacca a vento. Per tornare a casa va più che bene”.

Mi abbraccia di nuovo, forte. Sembra felice per un ordinario gesto di gentilezza.

Slego la bicicletta e salgo. La saluto, lei risponde con un gesto della mano e, constatando un mio precario equilibrio sul sellino, aggiunge:

“Fa’ attenzione”.

“Abbi cura di te” le raccomando mentre mi allontano.

I pensieri della domenica

Domenica 25 maggio 2025

Calenda e pompe funebri

Calenda comprende le motivazione del referendum sulla sicurezza sul lavoro, ma è preoccupato per il rischio di perdita di occupazione.

Forse si riferisce alle imprese di pompe funebri?

Il Salone del Libro e Terra Madre

Tantissimi i visitatori al Salone del Libro, un edizione record quella del 2025. Ma le librerie indipendenti?

Io la butto lì: perché non fare come il Salone del Gusto che prevede un’area dedicata a Terra Madre dove espongono i presidi? Un’area dove a costi ridottissimi, meglio nessun costo, possano esporre le librerie indipendenti?

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Cittadinanza alla memoria

I lavoratori stranieri hanno un’incidenza più che doppia rispetto agli italiani: 11,9 morti ogni milione di occupati, contro 5,6. In termini assoluti, sono 30 le vittime di origine straniera su 150 totali in occasione di lavoro. (Fonte: https://www.vegaengineering.com/)

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

La sanità privata copre il 30% del totale. Il settore si compone di migliaia di operatori frammentati e questo rappresenta per chi investe un’opportunità di consolidamento, soprattutto nei servizi diagnostici e ambulatoriali. Nel 2023, la rete privata contava 546 strutture accreditate, inclusi 500 ospedali privati. (Fonte: https://www.innlifes.com/business/primo-healthcare-report-finanza-2025/)

Dr. Google: come sfruttare le Google Ads nel marketing sanitario - LUMA AI  Healthcare

E’ morto Salgado

La bellezza è la dignità di una persona, diceva. 
Mostra di Sebastião Salgado a Milano: Amazônia arriva alla Fabbrica del  Vapore.

Fatevene una ragione

Una ragazzina di origini filippine in perfetto italiano chiede di cantare una canzone. La canta in giapponese.

Le fanno da coro una varietà di colori e di voci con un’armonia che commuove.

Fatevene una ragione, l’Italia è così. 

Ed è bellissima.

Se andassero via

Se gli “stranieri” andassero via, di colpo, dal giorno alla notte non avremmo le badanti, dovremmo fare lavori che non noi non facciamo più, chiuderebbero le scuole, la sanità e le pensioni sarebbero a rischio, i pomodori marcirebbero…

Insomma ci estingueremmo, come forse è giusto che sia visto come qualcuno è diventato.
Sparare perché lo dice Salvini | il manifesto

L’8 e il 9 di giugno, per non estinguervi, andate a votare! SI! 

I pensieri della domenica

Il Papa

Il Papa afferma che l’intelligenza artificiale mette a rischio il lavoro, da mo’ mi vien da dire. Però è comprensibile la preoccupazione di Leone XIV dopo Trump in veste (artificiale) di papa. 

I leghisti

I leghisti, più di tutti, sono contro il referendum sulla cittadinanza. Dicono che per essere cittadini occorre rispettare le leggi e comprendere i nostri valori, pagare le tasse, avere un reddito e conoscere l’italiano.

Se qualcuno volesse potrebbe fare lo sforzo di spiegare ai leghisti che per diventare cittadini italiani occorre giurare sulla Costituzione, avere un reddito, conoscere l’italiano e pagare le tasse. Ma credo sia uno sforzo inutile, dovrebbero conoscere l’italiano pagare le tasse rispettare la Costituzione…


Lo sapevate che

In Israele esiste una realtà che si chiama “It’s time”. E’ una coalizione di oltre sessanta organizzazioni israeliane e palestinesi impegnate per il dialogo. L’obiettivo che si è dato è costruire un coordinamento “per uscire dal baratro dello scontro a oltranza mediante «un accordo politico il quale garantisca alle genti tra il Giordano e il mare libertà, autoderminazione e sicurezza”. Da Avvenire 

Va tutto bene

Nel 2024 il 23,1% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale (nel 2023 era il 22,8%). 

I lavoratori a basso reddito sono un quinto del totale. Un occupato su 10 a rischio di povertà lavorativa. In aumento la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi.

 

Mandiamo a casa il PIL?

Oltre l’8% del PIL è prodotto da imprese di cittadini stranieri. Se li “mandassimo a casa” a Salvini (e a noi) chi pagherà la pensione?

Idea 

E se i lavoratori si potessero assumere su Amazon non ci sarebbero più licenziamenti, al limite dei resi. Non ditelo in giro che qualcuno potrebbe prendere seriamente la cosa.

Festa della mamma

 

Covid e invisibili: ognuno fa come cacchio gli pare


Ho ricevuto oggi da chi è sul fronte dell’assistenza medica a stranieri e senza fissa dimora, che non finirò mai di ringraziare, un documento di sintesi su come le regioni stanno affrontando il tema vaccinazioni a stranieri (nel documento STP stranieri temporaneamente presenti e ENI europeo non iscritto) e senza fissa dimora (SFD nel documento).

Dal documento si evince chiaramente che ogni regione fa come gli pare, anzi ci sono regioni come il Piemonte che proprio non fanno niente. Maledetto titolo quinto.

E’ evidente che un diritto sancito dalla Costituzione (più bella del mondo, che palle!) non è rispettato, anzi vergognosamente ignorato.  E’ evidente che sulla pelle della gente priva di rappresentanza e di diritti si sta giocando un’altra partita, tutta ideologica. Decisamente schifosa.

Con l’aiuto di altri le stiamo provando tutte. Perché così non siamo un paese civile, nonostante la Costituzione più bella del mondo. 

Di seguito il documento

Vaccinazioni Invisibili: ultime notizie da tutta Italia ( in ordine sparso)

Alto Adige : gli STP possono essere vaccinati nell’ambulatorio loro dedicato, non così gli ENI. I SFD se sono in struttura possono essere vaccinati, quelli per strada no. A Trento sono stati riservati 10 posti negli hub vaccinali se le persone senza Codice sono accompagnate. Stanno facendo campagne di informazione per cercarea superare l’esitazione vaccinale diffusa tra queste persone.

Emilia Romagna: c’è un portale dove possono essere registrati STP, ENI, SFD, che verranno vaccinati in ambulatori di bassa soglia e presso la Caritas a Reggio Emilia, a Modena negli hub vaccinali, nel ferrarese in farmacia o presso i MMG (medici di medicina generale). Stanno facendo corsi on line per chi è in dormitori  per superare esitazione vaccinale

Marche : per chi ha codice STP possibile vaccinazione o presso la CARITAS o MMG (medici di medicina generale).

Piemonte : tutto fermo per ora. Sensibilizzazione contro esitazione vaccinale iniziata.

Campania: si vaccina con registrazione su piattaforma e le prenotazioni sono a 2-3 giorni, ma su 100 persone chiamate 40 rifiutano

Lombardia : per ora fermo. Ipotesi di iniziare a vaccinare nei dormitori  nei centri diurni, poi per chi vive in strada. Si sta aspettando la registrazione degli STP alla posta . Non hanno ENI. La lega ha bloccato tutto, ma dal 2 Giugno a Milano è possibile iscrivere anche  STP. Ai vaccinati è rilasciato un certificato vaccinale.

Liguria : Difficoltà ad accedere ad un numero verde attraverso cui sarebbe possibile iscriversi. Alcuni enti hanno iniziato a vaccinare i SFD attraverso canali personalizzati. Nulla per STP ed ENI.

Toscana: mai iniziato anche se non dovrebbero esserci problemi di registrazione. Stanno aspettando indicazioni regionali

Veneto : ieri è circolata una circolare che allarga la possibilità di vaccinazione a questi fragili, ma per ora non iniziato. CUAMM dovrebbe gestire un ambulatorio per STP. Il GRIS si impegna ad accompagnare alla vaccinazione questi fragili. Alcuni CAS hanno richiesto formazione per superare esitazione vaccinale.

Sardegna : Solo a Cagliari è partito un progetto per vaccinare questi fragili, ma nulla a livello Regionale nonostante varie richieste fatte alle diverse ASL.

Lazio: Fatta molta advocacy. Le ASL dovrebbero vaccinare tutti magari in hub specifici gestiti col privato sociale, ma si sta facendo molta fatica.

Perché si diventa cattivi e si odiano gli “stranieri”

2876fc9c-531c-4c27-bfaf-76c19dce9adeE’ ormai un mese che convivo con una fastidiosa tendinite che mi limita i movimenti e solo adesso comincia ad andare un po’ meglio. Tra cerotti, visite, terapie, pomate ho speso un bel po’ di euri.

Questa storia della salute e degli euri mi ha fatto tornare alla mente una piccola inchiesta che avevo svolto nel quartiere nella primavera del 2013 (cinque anni fa) per ottoinforma. Avevo chiesto come gli esercizi commerciali di prossimità convivessero con la crisi economica. Ero andato dal panettiere, dal negozio eco, dal giornalaio, dal farmacista. Il quadro che emerse era chiaramente di difficoltà, ma il dato che mi aveva impressionato era emerso in farmacia. Leggete cosa mi disse la farmacista: “Le medicine si comprano nei dieci giorni tra la fine del mese e l’inizio di quello successivo. Quando è accreditato lo stipendio o la pensione. Si acquista il minimo indispensabile. Si rimanda l’acquisto del farmaco e spesso si rinuncia, anche la salute in questo periodo passa in secondo piano“.
La situazione non sembra migliorata ora che siamo nel 2018.

Credo questo sia uno dei motivi che porta le persone ad incattivirsi, a cercare un nemico. Soprattutto se una parte della politica non ha risolto quei problemi ed un’altra soffia su fuoco offrendo un alibi e un capro espiatorio: lo straniero.

Non serve la verità: la reale diffusione dei migranti in Europa, i veri numeri, i drammi che portano le persone a cercare un futuro qui. Prima gli italiani, ti dicono. I più buoni: aiutiamoli a casa loro. Serve risolvere quei problemi che rendono
pessime le persone.
 Oltre la verità serve la giustizia sociale. Per tutti. Aiutiamoci a casa nostra.

Questo post è stato pubblicato da Nuova Società