Augusto Montaruli

Il traghetto e le “tette”

Stavo cercando su internet un traghetto per la Sicilia quando mi è apparsa la pubblicità che vedete di fianco. Che senso ha? Vesuvio ed Etna mai così vicini. E quindi? Due mani sulle “tette”, i viaggiatori sarebbero le mani e le “tette” il Vesuvio e l’Etna. Poi c’è l’eruzione e così via.

Posso dire che oltre che offensiva è veramente orribile questa pubblicità?

Marta Levi, se sarai eletta come spero, mi auguro tu possa replicare la campagna sull’uso del corpo femminile in pubblicità.

Per quanto mi riguarda credo proprio che in Sicilia andrò in auto.

Una foto così …

In queste giornate di campagna elettorale ho parlato con le persone, distribuito volantini, preparato materiale, mi sono recato a eventi, mangiato alla cena di circolo e scattato un po’ di fotografie. Alcune noiose, altre da scartare, qualcuna bella, ma solo una bellissima. L’ho scattata a Marta, lei nemmeno se n’è accorta.

Una foto così merita un voto. Non credete?

Marta in comune

Augusto alla 8

Al Primo Turno è Meglio

Siamo agli ultimi giorni di campagna elettorale, la domanda che sento spesso è, ce la faremo al primo turno? Spero proprio di sì, è la mia risposta. Spero proprio di sì perché vincere al primo turno, è meglio, a Torino è obbligatorio. A Milano resusciterebbe Zavattini e pure De Sica padre, mai dire mai.

Vincere al primo turno vuol dire avere più consiglieri comunali; la tua preferenza, che ti prego di dare, avrebbe più valore.
Vincere al primo turno vuol dire che non ti devi apparentare con altri; non cedi assessorati e quindi niente compromessi.
Vincere al primo turno da più valore al tuo voto.
Vincere al primo turno evita il ballottaggio, ottimo strumento di democrazia, ma un costo in più. Quel costo in più lo determina chi non si reca alle urne o disperde il voto.

Fate passaparola, telefonate agli amici, ditelo a tutti, soprattutto agli indecisi.
Torino merita una vittoria in scioltezza.
Fassino Sindaco … Subito!

Io voto PD
La mia preferenza è per Marta Levi
La mia circoscrizione è la Otto dove sono candidato nelle liste PD

Le nostre priorità, programma PD per la circoscrizione

Le idee di programma del nostro circolo, il PD 8, per la circoscrizione.

La Cultura è una risorsa

La vogliamo fruibile e attrattiva.

I nostri candidati lavoreranno per il potenziamento e la promozione del polo museale universitario.

Per la costruzione di un centro culturale multietnico e multireligioso aperto a cittadini e visitatori.

Per attrezzare i nostri parchi come luoghi dove fare cultura, ascoltare musica e assistere a rappresentazioni di arte scenica.

Per dedicare la caserma di Via Asti all’accoglienza di una sede universitaria e delle associazioni di reduci e di arma.

Per valorizzare l’orto botanico come sede di corsi di floricoltura e orticoltura, rivolti ai cittadini della circoscrizione e della città.

Per far crescere e finanziare le realtà culturali che finalizzino i loro progetti alla massima fruibilità da parte dei cittadini, in un quadro di progettualità complessiva insieme alla Circoscrizione.

La scuola Pubblica è un patrimonio comune

La vogliamo aperta e condivisa.

Lavoreremo per dare voce alla Commissione Scuola Pubblica aperta a operatori del settore, per promuovere e favorire sinergie tra scuola pubblica e le associazioni culturali no profit.

Per favorire gli Stati Generali della scuola pubblica nel nostro territorio, con cadenza annuale.

La viabilità al servizio del cittadino

Vogliamo sicurezza e mobilità alternativa.

Lavoreremo a favore delle micro-pedonalizzazioni (ad esempio per Largo Saluzzo e Aiuola Donatello) e della riduzione del traffico veicolare (come per Via Valperga Caluso), della costituzione delle Zone30 e degli attraversamenti pedonali rialzati, per restituire all’aggregazione dei cittadini gli spazi urbani e garantire la sicurezza dei pedoni.

Sosterremo le soluzioni di sosta degli autoveicoli che garantiscano il miglior servizio alla residenza, al commercio, all’accoglienza e alla fluidità della viabilità; garantendo la valorizzazione della mobilità alternativa, come la progettazione organica delle piste ciclabili.

L’ambiente da difendere e scoprire

Lo vogliamo spazio per tutti.

La nostra circoscrizione è considerata giustamente il polmone verde di tutta la Città. Continueremo il lavoro di valorizzazione della collina come risorsa paesaggistica, sportiva e turistica.

Guarderemo alla centralità del fiume Po, recuperando le sponde dagli abusi edilizi e collaborando con tutte le associazioni e le società rivierasche.

Amplieremo le aree-gioco dedicate ai bambini e ne creeremo di nuove dove necessario.

Offriremo sempre più attenzione ai nostri amici a quattro zampe, con nuove e più ampie aree dedicate ai cani e combattendo l’inciviltà dei padroni che sporcano i marciapiedi.

I tredici parchi collinari, fluviali e urbani sono una risorsa unica del nostro territorio che dobbiamo continuare a valorizzare a a promuovere tra i cittadini.

Il commercio, anima dei quartieri

Vogliamo che cresca e si sviluppi insieme al territorio.

La promozione del commercio è efficace se è anche promozione del territorio che lo ospita. Le iniziative e gli eventi di qualità sono utili al commercio e valorizzano le vie che li ospitano.

I locali hanno contribuito a rilanciare l’immagine del quartiere. Oggi occorre un nuovo patto tra residenti e imprenditori e misure volte ad accogliere gli avventori nel rispetto della vita di quartiere.

Il commercio al dettaglio, così come il flusso della clientela sia nelle strade interne che negli assi viari, va sostenuto e difeso, anche in rapporto allo sviluppo generale della Città.

I servizi per i cittadini

Vogliamo attenzione e cura per il sociale.

Negli ultimi cinque anni non abbiamo lasciato solo nessuno. I servizi di sostegno e assistenza ai cittadini in difficoltà, ai disabili, ai giovani e agli anziani sono stati al centro della nostra azione. Sosterremo ancora le scelte amministrative e i progetti di sostegno per il sociale, per chi cerca lavoro, per l’accesso alla casa e l’assistenza di domiciliarità leggera.

Però pubblica

Quando c’è il pane c’è tutto si diceva. Si diceva perché davamo per scontato che l’acqua, almeno quella, era garantita poiché bene primario, come l’aria. E invece no, pure l’acqua è un business, non vogliono più garantirla.

Anche la libertà e la democrazia sono un bene pubblico irrinunciabile, infatti  insieme all’acqua vogliono privarci anche della possibilità di esprimerci con un legittimo  referendum.

Se sarò eletto in circoscrizione chiederò, come atto simbolico e allo stesso tempo utile alla cittadinanza, l’installazione nelle piazze principali e più frequentate della circoscrizione di Punti Acqua Smat. Acqua pubblica, naturale o frizzante a un costo ridotto.

Lo farò se l’acqua rimarrà pubblica,  dopo il referendum del 12 giugno.

Analisi semiseria del volantinaggio, per rilassarsi un po’

Oggi scrivo un post un po’ leggero.

In questo periodo sto “volantinando” molto: in piazza, al mercato, per strada e persino sull’autobus. Io ho il mio stile, ma ce ne sono tanti. Provo a descriverli.

Luogo principe per volantinare è il mercato rionale, il volantinatore si posiziona in un luogo strategico, di qui devono passare per forza, e comincia. L’inizio è sempre titubante, ti guardi intorno, prendi le misure e poi cominci.

Il resto dipende dallo stile che si adotta.

Stile distributore automatico.

Posizione eretta, gambe leggermente divaricate, sul braccio sinistro i volantini e mano destra che prende e distribuisce. Questo stile mal digerisce il rifiuto o il passante che t’ignora o ti evita con uno slalom. Si rischiano il rinculo del volantino e una disastrosa cascata della risma di fogli dal braccio sinistro. Consiglio di adottare questo stile all’ingresso di luoghi omogenei: fabbriche, uffici, scuole. Non prevede un’interazione con i cittadini ai quali si distribuisce il volantino. E’ un ricordo scolastico.

Stile distratto

Questa è la distribuzione snob, con nonchalance, come se non ci fossi. Sei lì con i tuoi volantini, ma vorresti essere altrove. Sguardo perso nel vuoto, guardi quanto costano i pachino e controlli l’ora. Di solito te li chiedono i volantini, ti si piazzano davanti e ti dicono: “allora? Me lo dai o no?”. Dopo un pò arriva il distributore automatico e ti chiede una risma perché lui li ha finiti. Quest’approccio si può utilizzare nei pressi del Rotary Club.

Stile ansioso

L’approccio è molto sonoro e continuo: signora un volantino, signora un volantino! Signore un volantino! Prendi il volantino! Che lo vuoi un volantino? … Ci si stanca molto e si stanca molto. Immaginate di essere al mercato, vicino a un banco e pensate quel poveretto che lo gestisce. Potrebbe passare a vie di fatto. Lo sconsiglio comunque e sempre.

Stile selezionatore

Questo no, guarda com’è vestito; ha la borsa della spesa piena non me lo prende, non me lo prende. Questo lo prende, ha l’Unità in tasca. Questo è sicuramente inutile, distribuisci solo a chi è già convinto. Molto autoreferenziale, non serve a niente.

Il mio

Io comincio con un mi scusi posso e poi analizzo la reazione. Devo dire che funziona abbastanza. Prediligo postazioni non fisse, ma con un minimo di mobilità. L’ideale è la presenza di avversari politici, lega nord su tutti. Rende più ludica la distribuzione. Non so se è il migliore o il più efficace, ma io lo trovo divertente. Almeno quello.

PS: comunque nel caso voleste dei volantini da distribuire, fatemelo sapere 🙂