Augusto Montaruli

L’ultimo consiglio, adesso posso raccontare una “storiella buffa”

Oggi si è tenuto l’ultimo consiglio, ultimo sicuramente per me che sarò semplice militante di sinistra, di Articolo Uno, del centro sinistra. 

Militante “semplice” che si adopererà affinché i candidati di Articolo Uno raccolgano voti e preferenze per portare più sinistra in sala rossa e nelle circoscrizioni e che Stefano Lo Russo possa essere il sindaco del dopo Appendino.

E oggi che si è tenuto l’ultimo consiglio posso raccontare una storiella, una storiella buffa, quella era, che mi ero tenuta in un cassetto. 

Pochi giorni prima del consiglio che avrebbe inaugurato la nuova consiliatura alla otto ed eletto Davide Ricca presidente, ricevetti una mail che mi invitava al “golpe” in cambio della presidenza. 

Eccola:

Sto parlando con diversi consiglieri (di maggioranza e opposizione), sto consigliando di eleggere un certo MONTARULI come presidente, da quello che ho capito almeno avreste l’astensione (se non il voto favorevole ) dell’opposizione. Sarebbe inoltre un ottimo segnale che il PD incomincerebbe a fare una analisi CRITICA . Se ti interessa approfondire chiamami pure. Ciao Presidente !!   

Sorrisi e mi dissi: cominciamo bene… naturalmente e gentilmente rifiutai invitando il proponente dell’offerta “indecente” al consiglio inaugurale alle 21. Il “proponente” mi rispose così:

Come alle 21 ?? Dai ??  Augusto, te lo dico con il cuore, ne sto parlando anche con XY (che è un amico), credetemi Ricca per voi è una grossa palla al piede. Rischiereste di impantanarvi su ogni cosa, l’opposizione sarà durissima, io ho invece ho come un presagio… che tu SEI la persona giusta . Tirate FUORI LE PALLE !! Un abbraccio  !!

La persona giusta, anche per decenza, tenne le palle nelle mutande. Lontano da trappole e giochi (e “presagi”) a cui non è e non sarà mai avvezzo.

Suerte!

Il resoconto del consigliere

Vi propongo un breve resoconto del mio impegno da consigliere di circoscrizione alla otto. Per approfondimenti sono come sempre a disposizione.

L’appartenenza

In questa consiliatura, come la precedente, sono stato eletto nelle file del PD. Ne sono uscito mantenendo un rapporto leale e collaborativo. In seguito ho fatto gruppo politico con Omar Suad prima come LeU e infine, essendo entrambi iscritti, come Articolo 1. 

La maggioranza

Lo scorso dicembre con Omar Suad abbiamo deciso di uscire dalla maggioranza, lo abbiamo deciso perché ci sentivamo, per alcuni, di troppo e all’ennesimo “tranello” abbiamo salutato (qui le motivazioni). L’aspetto triste di questa vicenda è la mancanza di motivazioni politiche reali perché rari sono stati i confronti costruttivi tra i gruppi politici.  Nonostante questo siamo restati collaborativi e comunque leali anche con chi non è stato leale con noi. Signori si nasce e signori si esce quando non si è più graditi.

L’impegno

Sono stato il consigliere che ha presentato più atti in consiglio in questi cinque anni dopo Alessandro Lupi. Ho presentato molte interpellanze e nonostante l’obbligo di risposta alcune sono state ignorate dalla giunta Appendino. Anche le proposte (ordini del giorno) votate sono state “snobbate” dalla giunta, un atteggiamento che dimostra la mancanza di approccio politico della giunta 5 Stelle composta più che altro da tecnici privi di visione. Proposte sulla mobilità, sui dehors, sulle fragilità andavano almeno esaminate e prese in considerazione. Quando grazie a Mimmo Carretta e Francesco Tresso due miei ordini del giorno sono stati portati in consiglio comunale furono respinti a fronte di una discussione di una povertà di argomenti imbarazzante. Così come imbarazzanti alcune risposte alle mie interpellanze, quando e se rispondevano. Anche la sindaca, più volte invitata a rispondere e venirci a trovare in consiglio, ha ignorato l’esistenza stessa della circoscrizione. Salvo tagli di nastro. A proposito di fragilità mi sono impegnato sul fronte senza fissa dimora e degli abitanti delle case popolari. Stendo un velo pietoso sull’atteggiamento della maggioranza 5 stelle in sala rossa impegnata a disquisire sul 5G, sulla fibra e sul doppino telefonico invece che sui bisogni delle persone in difficoltà. Sui senza fissa dimora ho chiesto un’azione in parlamento e sulle case popolari il mio ordine del giorno è stato accolto dall’Ufficio PIO. 

Comunque il mio lavoro è tutto documentato e consultabile qui.

L’occasione mancata

Da manuale Cencelli di circoscrizione avrei potuto richiedere di coordinare una commissione, rifiutai per la presidenza delle commissioni di quartiere (San Salvario e Borgo Po e Cavoretto). Ci credevo, ma fui troppo ottimista. Purtroppo dovetti arrendermi a fronte del disinteresse sia dei cittadini sia degli stessi consiglieri.

Le cose belle

Durante questo mandato ho proposto diverse intitolazioni partendo dall’idea di legare i luoghi alle persone: “i luoghi sono un pezzo di storia e della stessa possano essere memoria e per questo crediamo giusto intitolare vie, piazze e luoghi pubblici”. Il Toret a Bruno Neri, una via per Gianmaria Testa, un giardino per Massimo Ottolenghi, una piscina per Mattia Aversa. A Casa Garibaldi sarà posta una targa che ricorderà la storia del circolo Garibaldi. 

Il rammarico

Avrei potuto fare di più? Certamente se la maggioranza fosse stata più coesa e con un sentire comune. Certamente se avessi avuto maggiore supporto dai cittadini, soprattutto da quelli che ora ti chiedono di continuare.

Questa esperienza decennale comunque mi ha regalato l’incontro. L’incontro con persone che mi hanno arricchito umanamente. Forse reso migliore. Almeno spero.

Adesso tocca ad altri, più giovani e più bravi di me. Da domani faccio il bravo come recita una maglietta che mi hanno regalato… ma oggi non è mai domani.

A risentirci.

 

Circoscrizione otto: A rischio chiusura la sede distaccata di via Ormea

Sembrerebbe proprio che la sede distaccata di via Ormea della circoscrizione otto vada verso la chiusura. Era rimasto un presidio informativo utile alla cittadinanza per il disbrigo di pratico ma soprattutto per segnalazioni. Fondamentale il presidio per garantire un servizio, seppur minimo, alla cittadinanza. Inoltre il governo della circoscrizione aveva concordato di lasciare ai servizi sociali la vecchia sede “barattandola” con la  garanzia della presenza di uffici.

Il minimo che potevano fare come gruppo LeU è richiedere con urgenza una conferenza dei capigruppo per avere certezze in merito.

Ci rendiamo conto che la situazione organico in circoscrizione è drammatica e proprio per questo chiediamo si documenti e si renda pubblica.

Fare una riforma del decentramento è atto politico importante, ma resta privo di significato ed efficacia senza un supporto amministravo adeguato.

Di seguito la nostra lettera al presidente Ricca e al coordinatore Lupi.


Al Presidente Davide Ricca

CC Coordinatore Alessandro Lupi

Oggetto: Organico uffici circoscrizione e sedi distaccate

Come gruppo consiliare LeU siamo preoccupati per notizie non ufficializzate con comunicati della direzione e comunque non giunte a questo consiglio in merito ad una riduzione del personale, di incarichi a scavalco e della chiusura di un presidio, seppur minimo, in via Ormea (ex sede circoscrizionale).

Come sai la circoscrizione 8 è composta da 6 quartieri che sono suddivisi in ulteriori zone (oltre 10), alcune delle quali collinari. 

Gli abitanti sono 130.000, l’estensione è di 23 kmq. Delle 8 circoscrizioni solo 3 superano i 20 kmq di estensione (6,7,8); 1 è di 18 kmq (7); le altre sono inferiori ai 10 kmq (1,3,4,5).  E’ evidente che al fine di offrire un servizio adeguato di prossimità è vitale, per gli scopi stessi del decentramento, che gli uffici siano a pieno organico e non centralizzati. 

Inoltre ricordiamo bene che la “cessione” della sede della ex otto ai servizi sociali era subordinata al mantenimento di un presidio circoscrizionale.

Ti chiediamo pertanto di convocare una conferenza capigruppo sul tema con all’ordine del giorno quanto in oggetto, chiediamo inoltre che ci venga inviato congiuntamente alla convocazione l’organico completo degli uffici comprensivo di P.O., ruoli a scavalco, ruoli non coperti, sedi operative e loro dislocazione. Questo per facilitare la discussione e per maggior trasparenza.

Certi di una convocazione in tempi stretti ringraziamo.

Un cordiale saluto

Augusto Montaruli capogruppo LeU

ps: la presente comunicazione sarà resa pubblica

L’acqua sale: al Fioccardo paura e fai da te

Quando si alza il fiume al Fioccardo c’è la paura dell’alluvione, il terrore di rivedere il film di due anni fa. Ieri quella paura c’era, ci sono andato nel pomeriggio per verificare la situazione in rappresentanza della circoscrizione.

Ho perlustrato la zona e le sponde avendo come guida una residente che quando sono arrivato stavo sgombrando la cantina mettendo al riparo le cose. Il giro ci ha portati sulle sponde e abbiamo visto il fiume che scorreva portandosi i soliti detriti che sarebbero andati a fermarsi sui ponti; abbiamo visto il rio Sappone che tornava a monte; siamo andati in circolo sportivo dove i responsabili consultavano cartine e si aggiornavano sullo stato dell’allerta.
Abbiamo letto gli sms della protezione civile che aggiornavano sulla situazione senza decodificare il colore dell’emergenza.
Abbiamo visto la pista ciclabile chiusa ma comunque percorsa anche la dove è pericoloso (il pontile sul Sappone).
Abbiamo visto contatori dell’energia installati sulla via a venti centimetri da terra. Abbiamo visto un’auto della protezione civile parcheggiata e un’auto dei vigili passare

Abbiamo visto la paura e il fai da te.


Di seguito qualche foto e le domande nell’interpellanza agli assessori che ricevette solo una risposta, ora sono scaduti i termini entro cui avrebbero dovuto rispondere e siamo in attesa. Ma sento che sarà un’attesa inutile.

Ecco le domande in attesa di risposta:


Se è previsto un piano di azione preventivo in caso di forti e continuative precipitazioni di messa in sicurezza dei residenti del Fioccardo e dei loro beni;

Se sono state previste e programmate esercitazioni in concerto con la protezione civile che coinvolgano i residenti del Fioccardo;

Se la richiesta di comunalizzazione e illuminazione pubblica ( ORDINE DEL GIORNO: “ILLUMINAZIONE PUBBLICA IN CORSO MONCALIERI INTERNO 506 E STRADA PRIVATA CORSO MONCALIERI 494 E COMUNALIZZAZIONE – ordine del giorno del 17 gennaio 2018) stia seguendo l’iter previsto e a quale punto dello stesso si trova;

Se i residenti che hanno subito danno economici a fronte dell’ultima esondazione hanno ricevuto o dovrebbero ricevere un risarcimento economico (interpellanza del 2 maggio 2018);

Quali altre azioni sono state previste e se sono state previste;

Se le commissioni comunali hanno in calendario ulteriori sopralluoghi sul posto.

Esco dal PD

Di seguito potete leggere la lettera con la quale annuncio l’uscita, sofferta, dal Partito Democratico.


Alla segreteria del Circolo PD “Giorgina Levi”
Al Capogruppo PD della Circoscrizione 8
Al Presidente della Circoscrizione 8
Al gruppo consiliare PD della Circoscrizione 8

Carissime/i,

Ci sono lettere che non si vorrebbero mai scrivere e quando si scrivono è difficile trovare le parole. Non perché si tratta di una decisione epocale, figuriamoci quanto di epocale c’è in una mia decisione, ma perché la scrivo a voi. A voi con cui ho condiviso un percorso a volte allegro, felice altre volte litigando e in certi casi anche furiosamente. Festeggiando vittorie e consolandoci nelle sconfitte. Abbiamo passato le giornate e a volte le notti in quella casa che condividevamo per il partito e soprattutto per il territorio che presidiamo.

Ora io esco da quella casa.

Esco perché se non si condivide la maggior parte delle cose, mi riferisco al partito e non al circolo, non ha più senso restarci. Esco perché non si può trascinare per mesi un conflitto tra le parti, è estenuante. E non vorrei tirarla per le lunghe anche perché non ho calcoli personali da elaborare.

Esco a malincuore perché ci siete voi.

Esco, ma vi assicuro, che non so ancora quale vestito metterò e se lo metterò un vestito. Sto cercando di capire e poi prenderò una decisione.

Di certo posso assicurarvi che sarò leale con voi. Sarò leale con il circolo PD e le persone che lo animano, sarò leale con il gruppo PD in consiglio, con la Giunta e con il Presidente. Sarò leale perché senza quel simbolo non sarei consigliere di circoscrizione.

Naturalmente la mia nomina a presidente delle commissioni di quartiere sono a disposizione nel caso ci fossero, e li comprenderei, ripensamenti.

Un abbraccio affettuoso
Augusto

A proposito del Garibaldi

“L’unico modo per salvaguardare il Circolo e assicurargli un lungo futuro era visto nella necessità di compiere un ulteriore sforzo per acquistare il terreno su cui esse era posto…

A quei tempi era in carica l’ultimo dei sindaci comunisti di Torino, il medico Domenico Coggiola, succeduto a Celeste Negarville e a Giovanni Roveda. …

Nel pensiero di quei compagni, la proposta doveva essere una cosa pulita, non un pateracchio fatto sotto banco: fissasse il Comune il prezzo e le modalità di pagamento, l’assemblea dei compagni avrebbe deciso su questa base.

Il sindaco Coggiola non fissò né prezzo né modalità, spiegando come sui terreni del Comune negli anni seguenti avrebbero dovuto sorgere impianti sportivi, servizi e case per la popolazione. La ricostruzione del Paese, e di Torino in particolare, non poteva non prevedere il contributo dato in questo senso dai Comuni delle grandi città. In ispecie i Comuni cosiddetti “rossi” dovevano muoversi in questa direzione affinché, proprio con il loro intervento diretto, la ricostruzione avvenisse su basi nuove, tendendo a migliorare la qualità della vita dei propri cittadini….

Soprattutto, disse ai compagni, per un dovere di correttezza politica e amministrativa coerente.”

Da
Memorie del nostro ‘900
Circoli comunisti, lotte e vita nella Torino capitale operaia
Di Celestino Canteri
Jaca Book