Augusto Montaruli

Il resoconto del consigliere

Vi propongo un breve resoconto del mio impegno da consigliere di circoscrizione alla otto. Per approfondimenti sono come sempre a disposizione.

L’appartenenza

In questa consiliatura, come la precedente, sono stato eletto nelle file del PD. Ne sono uscito mantenendo un rapporto leale e collaborativo. In seguito ho fatto gruppo politico con Omar Suad prima come LeU e infine, essendo entrambi iscritti, come Articolo 1. 

La maggioranza

Lo scorso dicembre con Omar Suad abbiamo deciso di uscire dalla maggioranza, lo abbiamo deciso perché ci sentivamo, per alcuni, di troppo e all’ennesimo “tranello” abbiamo salutato (qui le motivazioni). L’aspetto triste di questa vicenda è la mancanza di motivazioni politiche reali perché rari sono stati i confronti costruttivi tra i gruppi politici.  Nonostante questo siamo restati collaborativi e comunque leali anche con chi non è stato leale con noi. Signori si nasce e signori si esce quando non si è più graditi.

L’impegno

Sono stato il consigliere che ha presentato più atti in consiglio in questi cinque anni dopo Alessandro Lupi. Ho presentato molte interpellanze e nonostante l’obbligo di risposta alcune sono state ignorate dalla giunta Appendino. Anche le proposte (ordini del giorno) votate sono state “snobbate” dalla giunta, un atteggiamento che dimostra la mancanza di approccio politico della giunta 5 Stelle composta più che altro da tecnici privi di visione. Proposte sulla mobilità, sui dehors, sulle fragilità andavano almeno esaminate e prese in considerazione. Quando grazie a Mimmo Carretta e Francesco Tresso due miei ordini del giorno sono stati portati in consiglio comunale furono respinti a fronte di una discussione di una povertà di argomenti imbarazzante. Così come imbarazzanti alcune risposte alle mie interpellanze, quando e se rispondevano. Anche la sindaca, più volte invitata a rispondere e venirci a trovare in consiglio, ha ignorato l’esistenza stessa della circoscrizione. Salvo tagli di nastro. A proposito di fragilità mi sono impegnato sul fronte senza fissa dimora e degli abitanti delle case popolari. Stendo un velo pietoso sull’atteggiamento della maggioranza 5 stelle in sala rossa impegnata a disquisire sul 5G, sulla fibra e sul doppino telefonico invece che sui bisogni delle persone in difficoltà. Sui senza fissa dimora ho chiesto un’azione in parlamento e sulle case popolari il mio ordine del giorno è stato accolto dall’Ufficio PIO. 

Comunque il mio lavoro è tutto documentato e consultabile qui.

L’occasione mancata

Da manuale Cencelli di circoscrizione avrei potuto richiedere di coordinare una commissione, rifiutai per la presidenza delle commissioni di quartiere (San Salvario e Borgo Po e Cavoretto). Ci credevo, ma fui troppo ottimista. Purtroppo dovetti arrendermi a fronte del disinteresse sia dei cittadini sia degli stessi consiglieri.

Le cose belle

Durante questo mandato ho proposto diverse intitolazioni partendo dall’idea di legare i luoghi alle persone: “i luoghi sono un pezzo di storia e della stessa possano essere memoria e per questo crediamo giusto intitolare vie, piazze e luoghi pubblici”. Il Toret a Bruno Neri, una via per Gianmaria Testa, un giardino per Massimo Ottolenghi, una piscina per Mattia Aversa. A Casa Garibaldi sarà posta una targa che ricorderà la storia del circolo Garibaldi. 

Il rammarico

Avrei potuto fare di più? Certamente se la maggioranza fosse stata più coesa e con un sentire comune. Certamente se avessi avuto maggiore supporto dai cittadini, soprattutto da quelli che ora ti chiedono di continuare.

Questa esperienza decennale comunque mi ha regalato l’incontro. L’incontro con persone che mi hanno arricchito umanamente. Forse reso migliore. Almeno spero.

Adesso tocca ad altri, più giovani e più bravi di me. Da domani faccio il bravo come recita una maglietta che mi hanno regalato… ma oggi non è mai domani.

A risentirci.

 

2020, in circoscrizione e dintorni: Il resoconto della mia attività.

Vi racconto, come è giusto fare, Il mio 2020 politico in circoscrizione e dintorni elencando iniziative e risultati. Un 2020 che mio malgrado ci ha visti come gruppo LeU uscire dalla maggioranza (ne scrivo qui) promettendo un rapporto leale e non ostruzionistico: non contiamo i sassolini nelle scarpe. 

In circoscrizione lo scorso anno ho lavorato su riqualificazioni, sulla sostenibilità e facendo proposte di carattere sociale.

Sulle riqualificazioni ho chiesto risposte sulle pedonalizzazioni e riqualificazioni attraverso interpellanze che al momento hanno ricevuto risposte parziali. Ho chiesto lo stato di avanzamento dei lavori legati al teleriscaldamento. Ho proposto, collegandomi ai lavori del teleriscaldamento, che si sperimentasse il rifacimento delle strade con plastica riciclata. Ho appoggiato la richiesta dell’associazione commercianti di via Nizza su una diversa modulazione degli orari per il carico e scarico merci. Sulle facilitazioni in merito ai dehors ho chiesto che la circoscrizione venisse coinvolta nelle autorizzazioni e che le possibilità di estensione fossero legate alla fattibilità concreta e all’utilizzo reale dei dehors. Sulla riqualificazione della zona Parri, che procede grazie all’attività (sofferta a causa del Covid) del nuovo Garibaldi, ho chiesto che le palazzine della ex scuola materna venissero affidate alla circoscrizione in modo da poterle assegnare con un bando. Adesso sono alla mercé dello spaccio e in condizioni davvero tragiche. Manca questo tassello per completare la riqualificazione di quell’area. Non dispero, anzi spero che arriveremo ad una soluzione. 

Sono convinto che non si possa agire su riqualificazioni e sostenibilità senza nel contempo lavorare su aspetti sociali. Per questo ho proposto che venga rivisto il regolamento dei centri di incontro, l’abolizione del costo di rifacimento della carta di identità per gli irreperibili (senza fissa dimora privi di documenti), la battaglia non è persa; accesso gratuito alla rete per le famiglie residenti in case popolari. Su questo ultimo punto felice che l’Ufficio Pio abbia letto e colto la mia proposta.

Sono anche convinto che i torinesi abbiamo bisogno di sentire di nuovo quel senso di appartenenza alla città che dopo le olimpiadi e i festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia è andato scemando. Questo mi ha spinto a chiedere che venissero promossi i siti UNESCO della città. Ne parleremo ancora.

Come privato cittadino ho fatto anche altro, alcune cose è più utile che le tenga per me, altre ve le racconto. Tra queste la felicità nell’accoglimento della mia proposta di intitolare una via a Gianmaria Testa. La richiesta l’ho inoltrata da privato cittadino (i sassolini nelle scarpe non li conto, ma quando li tolgo son felice).

Da iscritto ad Articolo 1 sto provando a dare il mio contributo perché ci sia più sinistra di governo nella prossima amministrazione della città. L’ho fatto con una serie di interviste (le interviste possibili e le interviste urgenti) e con un’analisi del nuovo regolamento del decentramento. Questa è l’occasione per ringraziare chi si è reso disponibile.

E’ anche l’occasione per ringraziare la mia compagna di banco Suad Omar, i colleghi del consiglio che sono stati leali con me, i consiglieri comunali Mimmo Carretta, Francesco Tresso che hanno proposto in consiglio comunale mie proposte e Enzo Lavolta per il sostegno sulla richiesta di dedicare una via a Gianmaria Testa.

Adesso siamo all’ultimo miglio, occorre lavorare per il futuro. Come forse sapete non mi ricandido (10 anni credo bastino), ma ci sarò per continuare a riempirmi di sassolini le scarpe e per supportare chi mi sostituirà. Poi vi dico. 

Comunque c’è bisogno di sinistra, per continuare ad insistere. Perché dal Movimento 5 Stelle in sala rossa mi sarei aspettato più attenzione soprattutto ai temi sociali. Agli ultimi. Per questo che, ripeto, c’è bisogno di sinistra

Grazie.

I post sull’attività in circoscrizione

Le interviste possibili

Le interviste urgenti