Augusto Montaruli

L’ex Cacao, facciamo come a Malaga e altrove

 

Visitando Malaga ho visto un bellissimo anfiteatro nel parco pubblico che costeggia il mare della città andalusa. Quando non ci sono spettacoli le persone si siedono sulle panche per prendere il sole, leggere e chiacchierare.

Vedendolo ho ricordato una proposta che feci in veste di consigliere di circoscrizione che chiedeva la trasformazione dell’area utilizzata a suo tempo dal Cacao proprio in un anfiteatro. Come nei parchi di molte città. Pensate solo all’utilizzo che ne potrebbero la futura Biblioteca Civica o il nuovo insediamento del Politecnico, per dirne due.

All’epoca non ricevetti risposta anche se la proposta, in prima battuta come articolo del blog che potete leggere qui: E se il Cacao diventasse meravigliao? , e in seguito formalizzata come interpellanza (qui la potete leggere) era obbligatorio darla. Poiché chiedere è lecito e richiedere è ancor più lecito quando non si riceve risposta, a mo di Cirano de Bergerac: io richiedo!

Perché non trasformare l’ex Cacao in un teatro all’aperto come nei più grandi parchi cittadini? Farebbe bene alla città e ai cittadini. Non credete?

 

Bryant Park e la Civica

Bryant Park è un parco cittadino di New York (dopo il post una serie di foto scattate tra giugno e luglio 2014), un quadrilatero di 39.000 metri quadri che fiancheggia, e accompagna, la sede centrale della New York Public Library. Un prato delimitato da un viale alberato. In piena Manhattan, a pochi isolati dal caos di Times Square, tra l’Empire e il Rockfeller. Un’oasi di tranquillità al servizio dei residenti e dei turisti, molti dei quali stremati dalle lunghe camminate in città. Il parco non è solo una panchina dove sederti e prendere il fresco o fare uno spuntino.

E’ un luogo che si integra con la vicina biblioteca pubblica, come a completare l’offerta della Public Library. Cinema all’aperto d’estate; reading per grandi e bambini; una giostra vintage con i cavallini; un piano bar discreto; panchine e anche sedie e tavolini (pubblici); giochi a disposizione, dal backgammon agli scacchi; book sharing e persino un campo di petanque. Accesso libero al wifi, come in molti parchi cittadini, senza bisogno di registrarsi. Sei milioni di visitatori l’anno a Bryant Park, un parco che si sostiene grazie anche alla sponsorizzazione di realtà come Google, Citibank, HBO, Bank of America, the New York Times, Lululemon, Southwest Airlines, HSBC Bank, Evian, Clearchannel e il  Wall Street Journal.

Quando mi sono seduto, spossato da una lunga camminata e dal caldo, sotto gli alberi di Bryant Park e prima di tornare a visitare la Public Library, ho provato ad immaginare un nostro Bryan Park, più bello e più grande. Quello che mi piacerebbe accompagnasse la nuova Biblioteca Civica di Torino. A Torino Esposizioni, proprio lì, al Valentino. Perché noi se vogliamo le cose le possiamo fare, anche bene. Anche meglio. Altro che ruota panoramica.