Augusto Montaruli

Mozione: nuova destinazione ex scuola materna zona Parri

Pubblico la mozione che vuole proporre una diversa destinazione alle palazzine della ex scuola materna in zona Parri. L’obiettivo è completare la riqualificazione di quell’area dotandola di servizi per gli studenti universitari, soprattutto fuori sede.

Torino, data del protocollo

Mozione: nuova destinazione ex scuola materna zona Parri

PREMESSA

La riqualificazione della zona Parri, tuttora in corso, è la dimostrazione concreta del ruolo efficace dell’ente di prossimità sul territorio. Un lavoro di progettazione, di ascolto e di partecipazione vera dei cittadini e delle associazioni sta producendo una nuova “zona Parri”.

Il complesso sportivo che si apre a collaborazioni, i nuovi giardini e la nuova area cani, la nuova gestione dell’ex circolo Garibaldi stanno diventando realtà concrete e a disposizione dei cittadini andando a soddisfare bisogni concreti. Uno di questi bisogni concreti si è realizzato proprio nell’ex circolo Garibaldi, ora Casa Garibaldi: si tratta della realizzazione di un’aula studi, molto apprezzata e frequentata, gestita insieme all’associazione studentesca Ideificio Torinese. L’aula studi va a soddisfare, limitatamente agli spazi disponibili, uno dei bisogni di cui tanto si è dibattuto in città: le aule studio per gli studenti universitari, soprattutto fuori sede.

Noi crediamo che per completare l’opera di riqualificazione deve essere urgente e prioritario occuparsi della ex scuola materna che insiste proprio in zona Parri, tra il complesso sportivo e il liceo Alfieri.

A nostro parere le costruzioni sarebbero una sede ideale di aule studi e servizi agli studenti universitari soprattutto non residenti. 

Inoltre attualmente le costruzioni sono spesso occupate in modo abusivo soprattutto di notte in quanto sono diventate centro dello spaccio di sostanze stupefacenti. Questo mette a rischio le strutture anche di incendi, si pensi alla Cavallerizza al Palazzo del Lavoro o al recentissimo Fluido, e sottolinea l’urgenza di una nuova destinazione.

CONSTATATO

L’efficace lavoro fin qui svolto nell’area, la potenziale disponibilità di oneri di urbanizzazione provenienti dal capitolo ex Isvor e il bisogno espresso in premessa

RITENIAMO

Che le quattro costruzione e l’area pertinente dovrebbero passare al patrimonio della circoscrizione otto che potrebbe ristrutturarle con gli oneri ex Isvor e destinarle a quanto espresso in premessa attraverso un bando di gara previo una verifica della situazione strutturale. 

CHIEDIAMO

Al presidente e alla giunta di fare propria questa mozione e di intraprendere con gli assessori competenti tutte le azioni necessarie per la sua realizzazione.

Primo firmatario: Augusto Montaruli –  Capogruppo Leu

Due ordini del giorno

Il gruppo PD della Circoscrizione 8 di Torino ha presentato due ordini del giorno, entrambi approvati, e che potete leggere sul sito del PD di territorio www.pd8.it.

Il primo (primo firmatario Riccardo Tassone) condanna la speculazione sugli affitti a studenti fuori sede chiedendo che l’amministrazione centrale si adoperi per intensificare i controlli. Torino è una città universitaria, lo scorso anno gli studenti fuori sede erano 100.000 e si prevede un aumento del 30/35%. Riteniamo che questa sia una ricchezza per la città sia da un punto di vista qualitativo sia dal punto di vita economico. Gli studenti vanno però accolti anche nel rispetto assoluto della legalità. Segnalate i casi di evidente speculazione e illegalità.

Il secondo ordine del giorno (primo firmatario Augusto Montaruli) ribadisce la necessità di decentrare deleghe operative dal centro dell’amministrazione comunale alla periferia, alle circoscrizioni. Un dato significativo: alle ultime  elezioni i cittadini della 8 hanno votato più per le liste circoscrizionali che per quelle comunali, questo sta a significare che verso l’ente di prossimità c’è fiducia e ci sono aspettative.  Come gruppo abbiamo chiesto che si riaprisse lo studio sul decentramento e che le circoscrizioni fossero parte attiva del progetto. Per rafforzare il concetto abbiamo chiesto che i matrimoni civili si possano celebrare, su richiesta degli interessati, nel territorio della circoscrizione e che a celebrarlo il sindaco delegasse anche i consiglieri di circoscrizione. Riteniamo questo sia un modo concreto e dall’alto valore simbolico  per riavvicinare istituzione e territorio. Partendo dalla più piccola facendo un “favore” a quelle più grandi che attualmente non godono di grande credito presso la cittadinanza. Sarebbe “carino” se dei promessi sposi volessero sposarsi nel quartiere me lo segnalassero.