Augusto Montaruli

Gli studenti e le studentesse di fuori

Quando mia madre accoglieva ospiti faceva loro vedere l’appartamento: qui il bagno, questa è la cucina, la camera da letto, questo è il mobile della nonna e questo è il quadro cui siamo affezionati… 

Qualche giorno fa fumando una sigaretta in balcone ho fatto due chiacchiere con uno studente fuori sede che alloggia al piano di sopra, anche lui fumatore. Studia all’Isef e le due compagne di alloggio frequentano psicologia e scienza delle comunicazioni. Non conoscono la città e il quartiere in cui vivono. 

A fine chiacchierata ci siamo scambiati il numero di telefono. Gli ho detto che nel caso servisse qualcosa di chiamarmi e che gli avrei mandato qualche informazione sul quartiere.

Oggi gli ho scritto. Una descrizione di San Salvario molto in sintesi e qualche luogo da frequentare: la biblioteca, la casa del quartiere, il Polo Lombroso, l’associazione di studenti universitari… qualche sito e naturalmente la pasticceria Zichella.

Mi ha risposto nel linguaggio sintetico ma efficace tipico di chi è molto giovane: “Grazie mille, una figata!”

Perché racconto questo? Perché quando si accolgono ospiti bisogna fare come faceva mia madre. 

Sarebbe davvero un bel modo di accogliere queste ragazze e ragazzi che “arrivano da fuori” dare loro un carnet di accoglienza: un volumetto descrittivo del quartiere e dei servizi, dei luoghi da frequentare nel quartiere in cui vanno a vivere, biglietti di ingresso omaggio nei cinema, nei teatri e nei musei. 

E’ un modo per ringraziarli per aver scelto la nostra città per studiare e per offrirgli nel contempo alternative alla movida (che si attenua anche così).

Giusto una piccola proposta per la giunta della città e delle circoscrizioni. 

Mozione: nuova destinazione ex scuola materna zona Parri

Pubblico la mozione che vuole proporre una diversa destinazione alle palazzine della ex scuola materna in zona Parri. L’obiettivo è completare la riqualificazione di quell’area dotandola di servizi per gli studenti universitari, soprattutto fuori sede.

Torino, data del protocollo

Mozione: nuova destinazione ex scuola materna zona Parri

PREMESSA

La riqualificazione della zona Parri, tuttora in corso, è la dimostrazione concreta del ruolo efficace dell’ente di prossimità sul territorio. Un lavoro di progettazione, di ascolto e di partecipazione vera dei cittadini e delle associazioni sta producendo una nuova “zona Parri”.

Il complesso sportivo che si apre a collaborazioni, i nuovi giardini e la nuova area cani, la nuova gestione dell’ex circolo Garibaldi stanno diventando realtà concrete e a disposizione dei cittadini andando a soddisfare bisogni concreti. Uno di questi bisogni concreti si è realizzato proprio nell’ex circolo Garibaldi, ora Casa Garibaldi: si tratta della realizzazione di un’aula studi, molto apprezzata e frequentata, gestita insieme all’associazione studentesca Ideificio Torinese. L’aula studi va a soddisfare, limitatamente agli spazi disponibili, uno dei bisogni di cui tanto si è dibattuto in città: le aule studio per gli studenti universitari, soprattutto fuori sede.

Noi crediamo che per completare l’opera di riqualificazione deve essere urgente e prioritario occuparsi della ex scuola materna che insiste proprio in zona Parri, tra il complesso sportivo e il liceo Alfieri.

A nostro parere le costruzioni sarebbero una sede ideale di aule studi e servizi agli studenti universitari soprattutto non residenti. 

Inoltre attualmente le costruzioni sono spesso occupate in modo abusivo soprattutto di notte in quanto sono diventate centro dello spaccio di sostanze stupefacenti. Questo mette a rischio le strutture anche di incendi, si pensi alla Cavallerizza al Palazzo del Lavoro o al recentissimo Fluido, e sottolinea l’urgenza di una nuova destinazione.

CONSTATATO

L’efficace lavoro fin qui svolto nell’area, la potenziale disponibilità di oneri di urbanizzazione provenienti dal capitolo ex Isvor e il bisogno espresso in premessa

RITENIAMO

Che le quattro costruzione e l’area pertinente dovrebbero passare al patrimonio della circoscrizione otto che potrebbe ristrutturarle con gli oneri ex Isvor e destinarle a quanto espresso in premessa attraverso un bando di gara previo una verifica della situazione strutturale. 

CHIEDIAMO

Al presidente e alla giunta di fare propria questa mozione e di intraprendere con gli assessori competenti tutte le azioni necessarie per la sua realizzazione.

Primo firmatario: Augusto Montaruli –  Capogruppo Leu

La certificazione di un fallimento

img_8368Le responsabilità delle scelte politiche sono di chi le attua e di chi le stimola con azioni e idee, quando queste ultime sono concrete ed efficaci. La decisione di mettere in vendita l’ex ospedale omeopatico di via Lombroso 16 destinandolo a edilizia residenziale è una scelta della giunta comunale. Sbagliata a mio parere, ma facilmente prevedibile, per tre motivi: 1) la disperata necessità di fare cassa; 2) non è stata proposta una soluzione alternativa, anche perché è mancata la discussione e l’elaborazione della stessa; 3) perché al territorio, realtà più geografica che politica, non è stato chiesto un parere e perché non c’è concertazione sulle scelte che sullo stesso si fanno. Questo a dimostrazione della debolezza politica delle istituzioni di prossimità, ne avremo una prova concreta a breve con la riforma del decentramento.  A dimostrazione anche della mancanza di progettualità e di visione anche della cosiddetta società civile.

L’edificio di via Lombroso è in un contesto pubblico, c’è un centro d’incontro; una biblioteca inserita in un polo culturale al quale collaborano associazioni di territorio. Si fanno eventi, si presentano libri, c’è passaggio di persone. Vedo complicata la convivenza con decine di appartamenti, soprattutto se di pregio. Diverso sarebbe stato se la destinazione fosse stata rivolta ad una residenza per studenti universitari. Questa sarebbe stata una scelta adatta al contesto e in linea con le ambizioni della città. Una scelta però che avrebbe richiesto visione, discussione, ricerca di investitori privati, proposta e concertazione.

Spero ci sia ancora tempo per un emendamento in consiglio comunale, perché nel caso passasse la proposta della giunta insieme alla vendita dell’edificio sarà certificato un fallimento politico. Il nostro.

Intanto il supermercato più grande del quartiere propone una tessera riservata agli studenti che darà loro diritto a sconti. Per dire che dedicare quel palazzo a residenza per studenti non è uno sfizio radical chic, ma è favorire lo sviluppo economico di un quartiere.