Augusto Montaruli

Cosa costava un logo in più?

FullSizeRender-23Nella buca delle lettere ho trovato la comunicazione che avvisa i cittadini di San Salvario (esclusi quelli del quadrilatero delimitato da corso Marconi e corso Vittorio, vedi il comunicato stampa di Amiat) dell’avvio del porta a porta.

Una lettera con tanti loghi: Amiat, Città di Torino, Città Metropolitana e quello del Programma provinciale (provinciale???) di gestione dei rifiuti. Ne manca uno: quello della Circoscrizione Otto. Sarà finito in un cassonetto della differenziata.

Peccato che la circoscrizione se ne occupa, peccato che i cittadini magari andranno a chiedere, informarsi, protestare in circoscrizione. Un modo inelegante e superficiale di comunicare che trascura e snobba la prima interfaccia territoriale dei cittadini.

Peccato che, con assoluta coerenza (!?), uno dei punti “info-distributivi” sia nella sala consiliare della ex circoscrizione otto. Un luogo istituzionale della Otto.

Peccato, grave. Spero che almeno chiedano scusa. Chi? Chi ha firmato la lettera in primis: la signora sindaca e il signor amministratore delegato di Amiat. E il correttore di bozze istituzionali.

 

La Biblioteca, ToExpo e la bottiglia di spumante

La prima reazione, quella istintiva, al sentire del trasferimento della Biblioteca Civica dall’attuale sede a Torino Esposizioni è, oltre ad un salto di gioia, è quella di andare a procurarsi una bottiglia di champagne o di spumante (c’è la crisi) e stapparla per brindare. Poi arriva la fase più riflessiva che per me vuol dire capire come e quanto il trasferimento della Biblioteca si possa e si debba inserire nel contesto sociale ed economico del territorio. Questa è la fase dell’approfondimento, della diffusione della notizia e dell’ascolto dei cittadini, delle associazioni e degli operatori economici. Infine c’è il parere con eventuali suggerimenti e richieste. Un percorso semplice, affidabile, propositivo e, si spera, privo di retro pensieri o di pregiudizi da schieramento pre o post congressuali, associativo e da “gusti personali”.

Adesso cominciamo con il mettere la spunta almeno sul fatto che la Biblioteca la vogliamo.

Spuntiamo anche un altro punto importante, con la Biblioteca e Biotecnologie nell’area fronte Corso Raffaello che le ferrovie stanno dismettendo arriverà (e non solo) l’espansione di Biotecnologie, San Salvario è parte integrante dell’obiettivo di trasformare Torino in una vera e grande città universitaria.  E non trascuriamo che la disponibilità della caserma La Marmora in via Asti apre nuove e interessanti opportunità di cui presto o tardi, meglio presto, dovremmo pur parlare. Quanto sopra aumenta il potenziale attrattivo del quartiere che esercita verso gli studenti fuori sede italiani e stranieri. Qui già vivono, studiano e si divertono in molti. Molti altri potranno arrivare. La discussione sulle opere a contorno, sul teatro o sulle aule, sulla collaborazione con il Politecnico e/o un nuovo teatro da mille posti dovrebbe basarsi su due punti di discussione: cosa è più compatibile con il territorio dal punto di vista sociale, culturale ed economico; quanto una scelta o l’altra va a incidere nei costi e nei tempi di realizzazione.

Il resto, gli effetti collaterali (transito e parcheggio nel Valentino o la famosa ruota… di Penelope) per forza di cosa saranno esaminati contestualmente. Con calma e senza perdere di vista l’obiettivo finale. La mia sensazione, ma spero di sbagliarmi, è che si parta dagli effetti collaterali e non dalla prima decisione da prendere.

La bottiglia di spumante non l’ho ancora stappata, mi piacerebbe farlo in buona compagnia. E non vedo l’ora.

Il silenzio e gli ordini del giorno

Mercoledì 28 novembre scorso il gruppo PD della circoscrizione 8 ha presentato due ordini del giorno, il primo (approvato all’unanimità) richiede il divieto di transito e parcheggio all’interno del parco del Valentino e il secondo (approvato dalla maggioranza) una diversa politica dei parcheggi nelle vie interne di San Salvario dando priorità per 3 giorni ai residenti.

I due ordini del giorno sono coerenti con l’obiettivo che ci siamo dati, come maggioranza, di arrivare a una mobilità realmente alternativa e sostenibile e di quell’obiettivo vogliono essere solo una tappa di avvicinamento.

Le associazioni presenti nel territorio, numerose, sono molto sensibili ai temi che i nostri ordini del giorno evidenziano.  Molte sono le manifestazioni che il quartiere San Salvario ha ospitato sul tema mobilità.

Sembrerebbe quindi che ci sia una sostanziale e importante convergenza d’idee e di obiettivi.

Però.

Però, quando la politica, di base, molto di base, batte un colpo non si sente neanche l’eco di quel colpo. E non è la prima volta che succede.

Mi piacerebbe sapere perché. Mi auguro sia solo distrazione. Perché insieme è meglio che da soli.

PS: ricordo che tutti gli atti consiliari sono consultabili qui e che il nostro giornale on line www.ottoinforma.it è sempre aggiornato sui temi che riguardano il nostro territorio ed è aperto ai cittadini che possono commentare e inviarci lettere e contributi di idee.

Le caste non abitano qui

Parliamo di soldi, dei soldi che intasco come consigliere di circoscrizione. Ad oggi ho ricevuto 362,58 € (gettoni del mese di giugno, a luglio ero in vacanza, ad agosto non c’è stata attività). Al circolo PD della circoscrizione abbiamo deciso di versare 45,00 € (nell’immagine a fianco il mio bonifico periodico). Il bonifico dei nove consiglieri PD vorremmo utilizzarlo per poterci permettere una nuova sede del circolo in una zona più “vissuta” della circoscrizione, dove c’è maggior bisogno di una presenza politica. Per esempio nei pressi dei portici di via Nizza o nelle immediate vicinanze.

Nei giorni scorsi c’è stato uno scambio di opinioni con un consigliere del mio stesso partito di un’altra circoscrizione sull’argomento casta, alla sua proposta ( http://www.lospiffero.com/ballatoio/costi-della-politica-iniziamo-dalle-circoscrizioni-192.html) ho risposto ( http://www.lospiffero.com/ballatoio/caro-grassano-comincia-tu-194.html) .

Continuo ad essere sempre più convinto che la questione casta sia mal posta e che oltre all’aspetto costi ci sia anche molto altro da rivedere e riformare:

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/lacqua-pazza.html

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/un-sano-trasloco.html

http://blogdiarturo.blogspot.com/2011/08/oltre-i-costi-della-casta.html

ps: non impazzisco per lo spiffero, ma hanno cominciato li e li era giusto rispondere.

Due ordini del giorno

Il gruppo PD della Circoscrizione 8 di Torino ha presentato due ordini del giorno, entrambi approvati, e che potete leggere sul sito del PD di territorio www.pd8.it.

Il primo (primo firmatario Riccardo Tassone) condanna la speculazione sugli affitti a studenti fuori sede chiedendo che l’amministrazione centrale si adoperi per intensificare i controlli. Torino è una città universitaria, lo scorso anno gli studenti fuori sede erano 100.000 e si prevede un aumento del 30/35%. Riteniamo che questa sia una ricchezza per la città sia da un punto di vista qualitativo sia dal punto di vita economico. Gli studenti vanno però accolti anche nel rispetto assoluto della legalità. Segnalate i casi di evidente speculazione e illegalità.

Il secondo ordine del giorno (primo firmatario Augusto Montaruli) ribadisce la necessità di decentrare deleghe operative dal centro dell’amministrazione comunale alla periferia, alle circoscrizioni. Un dato significativo: alle ultime  elezioni i cittadini della 8 hanno votato più per le liste circoscrizionali che per quelle comunali, questo sta a significare che verso l’ente di prossimità c’è fiducia e ci sono aspettative.  Come gruppo abbiamo chiesto che si riaprisse lo studio sul decentramento e che le circoscrizioni fossero parte attiva del progetto. Per rafforzare il concetto abbiamo chiesto che i matrimoni civili si possano celebrare, su richiesta degli interessati, nel territorio della circoscrizione e che a celebrarlo il sindaco delegasse anche i consiglieri di circoscrizione. Riteniamo questo sia un modo concreto e dall’alto valore simbolico  per riavvicinare istituzione e territorio. Partendo dalla più piccola facendo un “favore” a quelle più grandi che attualmente non godono di grande credito presso la cittadinanza. Sarebbe “carino” se dei promessi sposi volessero sposarsi nel quartiere me lo segnalassero.