Augusto Montaruli

Interpellanza area Parri

Approvata a larga maggioranza la mia interpellanza sulla situazione delle palazzine ex scuola materna. 

Di seguito l’interpellanza.

Torino, data del protocollo

Oggetto: Interpellanza art. 45, palazzine ex scuola materna area Parri 

PREMESSA

Nella premessa della mozione, approvata in consiglio della otto lo scorso 22 gennaio, ”NUOVA DESTINAZIONE EX SCUOLA MATERNA ZONA PARRI” scrivevamo: “La riqualificazione della zona Parri, tuttora in corso, è la dimostrazione concreta del ruolo efficace dell’ente di prossimità sul territorio. Un lavoro di progettazione, di ascolto e di partecipazione vera dei cittadini e delle associazioni sta producendo una nuova “zona Parri”. Il complesso sportivo che si apre a collaborazioni, i nuovi giardini e la nuova area cani, la nuova gestione dell’ex circolo Garibaldi stanno diventando realtà concrete e a disposizione dei cittadini andando a soddisfare bisogni concreti. […] Noi crediamo che per completare l’opera di riqualificazione deve essere urgente e prioritario occuparsi della ex scuola materna che insiste proprio in zona Parri, tra il complesso sportivo e il liceo Alfieri.” 

Lo scrivevamo denunciando le condizioni in cui versano i giardini dove insiste l’ex scuola materna occupata di notte da spacciatori e altro. Situazione che mette a rischio tutto il lavoro fin qui svolto e gli edifici (contenuto compreso) stessi.  Alleghiamo le foto a dimostrazione di quanto sopra.

La mozione, in sintesi, chiedeva che le costruzioni venissero trasferite di competenza alla circoscrizione perché con un bando venisse cambiata loro la destinazione e contribuire così alla completa riqualificazione dell’area. 

INTERPELLIAMO 

pertanto interpellare gli assessori competenti al fine di sapere se

  1. è stata presa in considerazione e valutata la mozione 22 gennaio, ”NUOVA DESTINAZIONE EX SCUOLA MATERNA ZONA PARRI” (doc. 10/2020)
  2. Se sono in atto misure di prevenzione e controllo degli edifici oggetto della presente interpellanza
  3. Nel caso non fossero in atto misure di sorveglianza quali misure si pensa di adottare

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Patrizio e la sanzione

Lui è del 1975, si chiama Patrizio. E’ diplomato e aveva anche iniziato l’università. E’ senza documenti, lo si trova di solito nei pressi del ponte Isabella o a colazione in via Nizza, con tutte le precauzioni Covid del caso.
Lui che ha deciso di provare a ricominciare. Da una carta di identità. Ora ne è privo. E’ un irreperibile.

Va dai carabinieri, che lo incoraggiano. Va all’anagrafe in via Campana, prova on line e infine dopo una trafila burocratica ottiene l’appuntamento all’anagrafe centrale. Ci va con due testimoni.

Allo sportello però non decide il cuore e nemmeno le rassicurazioni dell’assessora, quindi scatta la sanzione. Ai sensi degli articoli fa 43 euro se pagati entro dieci giorni, 129 euro oltre i dieci giorni.
Se non firmi niente carta di identità. Se poi non paghi… “si procederà al recupero anche in via esecutiva”… Pensa te, vanno a casa sua gli sequestrano i mobili e la smart tv. L’ingiustizia è persino ridicola a volte.

La tua voglia di ricominciare, caro Patrizio, deve procurarsi i soldi per pagare ai sensi degli articoli. E dove li puoi trovare quei soldi? Tra il ponte Isabella e via Nizza?

Cuore e sportello devono trovare un luogo dove incontrarsi. Umanità, giustizia sociale e burocrazia anche.

Noi ci provammo, Mimmo Carretta ed io, a sensibilizzare le autorità competenti (sindaca e giunta) non ci riuscimmo. La sanzione è anche educativa, esclamò dall’alto del suo seggio l’assessora. E’ cosa del governo, prima c’era quello giallo-verde ora è giallo rosso, si può chiedere, aggiunse la consigliera rientrando dal riveder le stelle e uscendo subito dopo.

Noi siamo qui che aspettiamo che ritorni un barlume di umanità.  Ci potete trovare in via Nizza o nei pressi del ponte Isabella.


Il rapper di San Salvario e il signore francese

Il rapper di San Salvario mi ha mandato un altro whatsapp che vorrei condividere.

Ciao, una storia bella.
Stamattina, dopo che ci siamo sentiti, aspettavo che arrivassero le pedane con i pacchi che distribuiremo domani.
Passeggiavo sul marciapiede davanti la parrocchia, oggi il sole scaldava, siamo arrivati a superare i 20°.
Un signore, forse sui 50 anni, aveva osservato lo scarico delle prime pedane, si è avvicinato, parlava solo francese, mi ha mostrato un documento, attestava la sua identità e che era invalido..
Ha portato la mano alla bocca e mi ha fatto intendere che aveva bisogno di qualcosa da mangiare.
Io, in quel momento, avevo tutto chiuso e non potevo dargli nulla.
Gli ho spiegato dove poteva andare lì vicino, poteva chiedere di Sonia.
L’ho avvisata che stava arrivando, non mi ha chiesto chi fosse e perché dargli del cibo, ormai ci fidiamo senza chiederci altro.
Gli ho scritto l’indirizzo su un foglio di carta che aveva in tasca.
Strano, non mi ha chiesto soldi, forse avrei dovuto dargli qualcosa.
Si è allontanato nella direzione che gli avevo indicato, mi ha dato la sensazione che fosse contento, stupito e felice che gli avessi dedicato del tempo, senza fare domande.

Stiamo tornando alla modalità “Lockdown”.

Gli ho chiesto se fosse africano?
Un francese, europeo, faccio fatica a dire bianco, direi autoctono. Anche questo ha reso tutto “strano”
Come era vestito?
Come avrebbe potuto esserlo uno di noi, sembrava di passaggio, casualmente a Torino, a San Salvario, davanti la Parrocchia. Altrettanto casualmente io ero lì.

Michele, casualmente direi di no.

Game of Valperga

Nei giochi di ruolo ti puoi avventurare in luoghi immaginari impersonando personaggi fantastici  dove devi superare ostacoli e riuscire a raggiungere una meta. In via Valperga Caluso e dintorni che tu sia in auto, in bici o su qualsiasi altro mezzo puoi avventurarti in questo luogo immaginario (o immaginato) e provare a raggiungere la tua meta. L’ostacolo maggiore è cercare di capire, o trovare, la segnaletica.

Facciamo qualche esempio.

Qui siamo in via Madama (direzione centro) all’incrocio con via Valperga. Si presume che si possa girare a destra nelle ore indicate, ad eccezione degli autorizzati? O gli autorizzati possono girare nelle ore indicate? E tra le 20:01 e le 6:59?

Nella foto successiva siamo in via Valperga all’incrocio con via Principe Tommaso, direzione via Nizza. Il cartello precedente in via Principe Tomasso ti dice che hai diritto alla precedenza e devi andare dritto, occhiò però perché appena superi ti devi fermare perché c’è il divieto di circolazione. Da che ora a che ora non è dato sapere. Al limite fai retromarcia e rileggi.

Se invece arrivi da via Principe Tommaso rischi di perdere vite nel gioco e, peggio, anche nella realtà. Qui la cosa si fa dura: dopo il cartello che indica l’obbligo di svoltare a sinistra eccetera eccetera ne esisterebbe un altro, peccato che non sia visibile salvo scendere dal mezzo e andarci proprio sotto.

 

Infine, ma ci fermiamo per carità di patria o di città, c’è la chicca: il cartello a bordo strada che toglie visibilità e che rende l’attraversamento estremamente pericoloso. Segnalato con un atto consiliare (hai ragione hai ragione) ed ignorato. L’insegna Capovolto è forse l’unica che da un senso a questa via.

 

Potrei continuare ma non vorrei esaurire tutto lo spazio del mio hard disk.

Le regole vanno rispettate, devono essere rispettate, ma occorre che siano comprensibili e inoltre non bisogna dare alibi a chi non vuole rispettarle.
Fatevi una passeggiata in via Valperga e dintorni e sistemate questa assurda babele. 

Iren, stato dei lavori: interpellanza

Di seguito l’interpellanza sullo stato dei lavori del teleriscaldamento a San Salvario.


Torino, data del protocollo

Oggetto: Interpellanza art. 45 sullo stato dei lavori della rete di teleriscaldamento a San Salvario

PREMESSA

Crediamo importante portare a conoscenza della cittadinanza con un atto formale lo stato dei lavori legati all’estensione della rete del teleriscaldamento nel quartiere San Salvario. Un cittadino consapevole e informato è un cittadino più sereno.

PERTANTO CHIEDIAMO

All’assessore competente di informarci in merito all’estensione del teleriscaldamento in San Salvario sui seguenti punti:

  1. Se risultano eventuali ritardi
  2. Stato avanzamento lavori
  3. Previsione di fine lavori
  4. Quando sarà attivo e disponibile l’allacciamento alla rete del teleriscaldamento
  5. Se non ritiene utile un momento pubblico di illustrazione dei lavori

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Torino città Unesco, ordine del giorno


Torino è città Unesco.

Non sono molte le città nel mondo che possono vantare di essere Patrimonio dell’Umanità, per le residenze sabaude; di essere una delle città creative Unesco, Torino per il design; di avere un parco, il parco della collina,  inserito dall’Unesco nel programma MAB (Man and biosphere program).

Non credo che questo sia noto a tutti i torinesi, non credo che questo sia veicolo attrattivo di turismo e quindi sviluppo economico.

E’ necessario che lo si sappia, noi cittadini. E’ necessario farlo sapere.

E’ anche una questione di orgoglio cittadino, ultimamente sotto i tacchi, ci aiuterebbe ad avere un senso di appartenenza ad una comunità.

Cominciamo almeno da qualche indicazione, da qualche cartello bello grande e molto visibile.

Di seguito l’ordine del giorno.


Torino, data del protocollo

Ordine del giorno: Torino città  UNESCO

PREMESSA

Se viaggiate tra Langhe Roero e Monferrato all’ingresso di ogni comune è in bella evidenza la segnalazione che il territorio  in cui siete è patrimonio dell’umanità Unesco. E’ una segnalazione turistica, culturale e anche di orgoglio per la comunità.

Torino è città Unesco, lo è per le residenze sabaude, l’elenco è importante: – Palazzo Reale – Armeria Reale – Palazzo della Prefettura e Archivio di Stato – Facciata del Teatro Regio – Accademia Militare – Cavallerizza Reale – Regia Zecca – Palazzo Chiablese – Palazzo Madama – Palazzo Carignano – Castello del Valentino – Villa della Regina. Oltre alle residenze presenti in prossimità della città e in area metropolitana come Venaria, Stupinigi, Racconigi, Moncalieri, il castello di Agliè, il Borgo castello della Mandria, Pollenzo e Govone.

Torino è anche stata inserita nella rete delle città creative Unesco per il design. Inoltre il Parco Collina è stato inserito dall’Unesco nel programma MAB (Man and biosphere program).

Purtroppo non è segnalato in alcun modo in città, sia all’ingresso e sia in prossimità dei luoghi insigniti, l’orgoglio di essere patrimonio dell’umanità e luogo facente parte di un’ecosistema da salvaguardare.

Manca ad oggi, forse, quell’orgoglio e quel senso di appartenenza presente nei piccoli comuni delle Langhe, del Roero e del Monferrato. 

RITENIAMO

Indispensabile un piano di comunicazione diffuso sul territorio e non solo che segnali e informi che la città è un patrimonio dell’umanità, che è sede di creatività e che è in un paesaggio naturale da salvaguardare. Lo riteniamo indispensabile perché i cittadini possano sentirsi orgogliosi di far parte di una comunità che possiede valori artistici, culturali, paesaggistici così importanti. Lo riteniamo indispensabile perché essere quanto descritto sopra è una risorsa culturale e turistica e quindi economica.

PERTANTO

Chiediamo alla Sindaca e alla sua giunta, in collaborazione anche con Città Metropolitana e Regione, che si avvi un programma di valorizzazione così come descritto nel paragrafo precedente.

Primo firmatario: Augusto Montaruli