Augusto Montaruli

Primarie PD, Il mio voto e appoggio andranno a

Il 29 dicembre voterò Fabrizio Morri.

Lo voterò e lo sosterrò. Sono convinto che Fabrizio abbia quei requisiti che ho elencato nel precedete post:  primarie i miei criteri di scelta. .

La scelta si era ristretta ad un rosa di tre candidati, che stimo tutti: Mauro Marino, Pietro Marcenaro e Fabrizio Morri.

Non ho ancora deciso quale delle candidate voterò.

Il mio invito pertanto, è quello di votare Fabrizio (http://www.fabriziomorri.it) e comunque di fare lo sforzo di stabilire dei criteri e sulla base dei quali scegliere.

Non esageriamo con la delega.

PS: Fabrizio Morri è di sinistra, abita in via Madama Cristina, lo puoi incontrare al supermercato, al mercato rionale, al circolo PD, puoi prendere un caffè con lui, fare delle belle chiacchierate. Ha i baffi, come me. 

Ottoinforma

auguri

 Ottoinforma è il giornale on line della circoscrizione 8 di Torino, www.ottoinforma.it. Prima era su carta, usciva ogni tre mesi, poche pagine, informazione molto post (nel senso di con molto ritardo), costava 3.500€ a numero. Adesso è fresco di giornata, è a costo zero, è suole consumate, è persone incontrate, è progetti spiegati, è storie raccontate. E’ lavoro donato. E’ foto scattate e poi assemblate. E’ musica che accompagna. E’ territorio esplorato. E’ interviste. E’ lettere pubblicate. E’ fatica, è passione, è divertimento. Perché la politica deve essere anche divertimento. Non c’è passione senza sorriso.

Seguiteci, leggeteci, consigliateci e diffondeteci. Grazie.

Auguri!

Primarie, i miei criteri di scelta

A scanso di equivoci, a me le primarie piacciono. A scanso di equivoci, a me piace anche che il partito abbia il diritto di scegliere una parte di candidati. A scanso di equivoci mi piace anche l’idea di “contaminare” le liste con esponenti della società civile, che sarebbe meglio dire “società non strettamente legata al partito”. Civili dovremmo essere tutti.

Modestamente e umilmente penso di essere società e civile quanto Zagrebelsky, per fare un esempio. Poi, per carità, lui è molto più autorevole di me. Ma questo è il merito, non la civiltà.

In futuro, magari grazie a una nuova legge elettorale che preveda piccoli collegi elettorali, si potrebbero istituzionalizzare primarie, quindi fare di meglio e con il tempo che ci vuole.

Si possa fare di meglio perché le firme non garantiscono competenze, quelle che servono in parlamento, e neanche rappresentanza territoriale, cioè il legame tra istituzione e cittadini attraverso i circoli.

Rappresentanza territoriale che per me non vuol dire l’aiuola o il tombino sotto casa, ma, in sintesi, la verifica costante e puntuale della delega che l’elettore consegna temporaneamente a chi avrà l’onore di rappresentarci.

E chi ci rappresenterà, dovrà essere raggiungibile, incontrabile, frequentabile, giudicabile.

Il mio voto andrà a chi sarà in grado di soddisfare questi requisiti, oltre ovviamente all’indispensabile condivisione d’idee.

Il silenzio e gli ordini del giorno

Mercoledì 28 novembre scorso il gruppo PD della circoscrizione 8 ha presentato due ordini del giorno, il primo (approvato all’unanimità) richiede il divieto di transito e parcheggio all’interno del parco del Valentino e il secondo (approvato dalla maggioranza) una diversa politica dei parcheggi nelle vie interne di San Salvario dando priorità per 3 giorni ai residenti.

I due ordini del giorno sono coerenti con l’obiettivo che ci siamo dati, come maggioranza, di arrivare a una mobilità realmente alternativa e sostenibile e di quell’obiettivo vogliono essere solo una tappa di avvicinamento.

Le associazioni presenti nel territorio, numerose, sono molto sensibili ai temi che i nostri ordini del giorno evidenziano.  Molte sono le manifestazioni che il quartiere San Salvario ha ospitato sul tema mobilità.

Sembrerebbe quindi che ci sia una sostanziale e importante convergenza d’idee e di obiettivi.

Però.

Però, quando la politica, di base, molto di base, batte un colpo non si sente neanche l’eco di quel colpo. E non è la prima volta che succede.

Mi piacerebbe sapere perché. Mi auguro sia solo distrazione. Perché insieme è meglio che da soli.

PS: ricordo che tutti gli atti consiliari sono consultabili qui e che il nostro giornale on line www.ottoinforma.it è sempre aggiornato sui temi che riguardano il nostro territorio ed è aperto ai cittadini che possono commentare e inviarci lettere e contributi di idee.

Voto Pierluigi Bersani perché…

Ho deciso di sostenere Bersani quando affermò che non avrebbe voluto il suo cognome sul simbolo elettorale.
Ho deciso di sostenere Bersani perché da rottamare non sono le persone, ma il berlusconismo che come una pandemia ha contagiato ovunque.
Ho deciso di sostenere Bersani perché non è un uomo solo al comando, che neanche Coppi, ma rappresenta un partito e una collettività.
Ho deciso di sostenere Bersani perché per quella collettività si è sbattuto.
Ho deciso di sostenere Bersani perché un partito non è uno strumento da utilizzare per fini individuali, ma è un’agorà, dove si deve discutere e decidere. Lì.
Ho deciso di sostenere Bersani perché non chiede una delega in bianco e non minaccia se vince.
Ho deciso di sostenere Bersani perché non sono tutti uguali, nei comportamenti e soprattutto nei valori: noi da una parte e loro dall’altra.
Ho deciso di sostenere Bersani perché ci ha messo la faccia, mentre altri stavano e stanno ancora guardando.
Ho deciso di sostenere Bersani perché Ignazio Marino e Dario Franceschini sostengono Bersani.
Ho deciso di sostenere Bersani perché il novecento non si è concluso e molti problemi sono irrisolti.
Ho deciso di sostenere Bersani perché parla di uguaglianza.
Ho deciso di sostenere Bersani perché le opportunità non si colgono, si offrono. A tutti.
Ho deciso di sostenere Bersani perché la Costituzione prevede che i cittadini si organizzino in partiti e non i singoli in se stessi.
Ho deciso di sostenere Bersani perché, mai come adesso, è necessario fare quadrato e difendere la democrazia.
Ho deciso di sostenere Bersani perché prima l’Italia. Un‘Italia in un’Europa unita politicamente e solidale.
 

Augusto Montaruli
Capogruppo PD Circoscrizione 8 Torino

Aderisco e faccio parte del comitato    

Il Profumo di un’idea?

Leggo sull’ultimo numero de “ Il venerdì” (27 aprile) che alcuni paesi europei stanno promuovendo le loro università in Gran Bretagna. I giovani britannici non riescono più ad accedere alle università per l’alto costo delle rette che hanno superato i 10.000 € e stanno guardando ai paesi europei che li accoglierebbero molto volentieri.  In Germania a retta zero, in Olanda la retta è 1.700 € e questi due paesi stanno promuovendo le loro università nelle scuole d’oltremanica.

E noi? Manco il Profumo di un’idea?