Augusto Montaruli

Non c’è proporzione

Ieri abbiamo assistito all’ennesima farsa allestita da un miliardario incipriato che aveva promesso benessere per tutti e persino la restituzione dell’IMU. Sorrideva al colpo di scena il miliardario inutilmente incipriato che dovrebbe essere messo a definitivo riposo. Abbracciava e baciava persino Scilipoti, uno dei pochi insieme a Brunetta che guarda dall’alto in basso.

Oggi leggiamo ancora di morti di migranti.

Non c’è proporzione, non c’è ragione per perdere tempo con un miliardario evasore fiscale e compratore di politici schiavi invece di occuparsi di tragedie vere.

Non c’è proporzione e non c’è tempo da perdere.

Ma va?

 

Pare che il PDL, o quel che l’è o sarà, sia avanti nei sondaggi. Ma và?
Ricordate quei giochini che si facevano da bambini?

Pensa ad un colore
Rosso!
Pensa ad un numero
Cinque
Pensa ad un gran casino
PD
Pensa ad un politico
Berlusconi, anzi Silvio
Per chi voterai?
Berlusconi, anzi Silvio, cioè PDL o quel che l’è o sarà

Grazie a tutti, grazie alla “confusione” del PD, grazie alla voglia di sfascio del M5S, grazie all’inconsistenza del resto. Grazie soprattutto ai media che trattano il signor Berlusconi come l’orsacchiotto di casa.

In Largo Saluzzo 4 volte Sì

Il 9 giugno alle 21 sarò in Largo Saluzzo alla manifestazione di appoggio al ai quattro referendum organizzata dal Comitato4Sì della circoscrizione Otto. Un boccione di acqua pubblica della SMAT per toglierci la sete, pochi interventi brevi, anzi brevissimi, filmati e tanta voglia di urlare con educazione e convinzione quattro volte Sì. Venite, venite tutti che la piazzetta è anche bella e accogliente.

Già che ci sono colgo l’occasione per dire una cosa, anzi due. Leggo appelli che invitano a non politicizzare troppo il risultato dei referendum, vedi la CEI. Leggo anche appelli che invitano a non trasformare i quesiti referendari in un pronunciamento pro o contro Berlusconi. E’ possibile, mi chiedo? Cosa c’è di più politico della gestione di un bene comune come l’acqua? Cosa c’è di non politico nella scelta che riguarda il futuro energetico del paese? Che cosa è più politico del principio di uguaglianza di fronte alla legge. Concordo, non facciamo i referendum pro o contro Berlusconi. Va bene, ma pro o contro l’operato del governo sì, è inevitabile dal momento che di provvedimenti di questo governo stiamo parlando, quindi di Berlusconi. Pertanto non prendiamoci in giro: nel caso di un’affermazione dei avremo vinto noi: partiti, comitati e società civile che quei Sì hanno sostenuto; nel caso di una sconfitta dei avranno vinto loro, cioè Berlusconi. E non mi venite a dire che non è vero.