Augusto Montaruli

Le interviste possibili: Raffaele Scassellati

Semmai dovessero svolgersi gli annunciati e mai programmati “Stati generali della sinistra” sarebbe utile ed opportuno dedicare un tempo adeguato a persone come Raffaele Scassellati. Sarebbe tempo speso bene perché aiuterebbe a comprendere meglio la crisi della sinistra. Raffaele è la figura, anche un po’ romantica, del militante di sinistra che non c’è più. Lui ha capito di non “servire” più e si è dedicato anima e corpo all’ANPI. A modo suo però, interpretando l’associazione non solo come ente che celebra e commemora, ma coinvolgendola nelle dinamiche del territorio in cui opera. Con lo spirito di servizio del militante e come dovrebbero fare i partiti locali (o avrebbero dovuto continuare a).  Almeno quelli di sinistra dal mio personale punto di vista.

Di Raffale voglio raccontare un aneddoto. Eravamo di servizio ad un ristorante della Festa de L’Unità del 2011, quella nazionale in occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia che si tenne nei giardini reali dietro piazza Castello a Torino. Eravamo di turno come circolo PD di San Salvario, lui lo era sempre e si occupava della cucina, degli approvvigionamenti, di tutto insomma. Una sera, ero di turno come cameriere, restammo senza gas. I tavoli erano gremiti di persone e altre erano in attesa. Un disastro. Lui senza farsi prendere dal panico mi/ci ordinò di intrattenere gli ospiti: fate qualcosa, vendete i biglietti della lotteria, portate da bere, inventatevi qualcosa. Io, tempo mezzora, porto il gas. Gli ospiti cominciavano a “borbottare”, tranne due. Quei due erano Carla Fracci e Ettore Scola. Erano in un tavolo in fondo. Andai a scusarmi e ringraziarli per la presenza. Mi sorrisero dicendomi che non avevano fretta e potevano aspettare. Tornai da Raffaele eccitato e gli raccontai: Raffaele, ci sono Ettore Scola e Carla Fracci!! Bene, mi disse, ma quanti biglietti hai venduto? Ecco, appunto, Raffaele. Presidente della sezione ANPI Nicola Grosa.

Fatta l’introduzione cominciamo con le domande.

Raffaele, ma quanti nomi hai nella tua rubrica telefonica?

970. Quasi mille. 

L’ANPI non dovrebbe occuparsi solo di rinnovare la memoria storica e di commemorare?

Per tanti l’ANPI dovrebbe solo dedicarsi alla “memoria” e commemorare la Resistenza. Io la penso come il Presidente Emerito Carlo Smuraglia, l’ANPI oltre alla sua missione principale deve essere parte attiva nella società. Per questo mi occupo di territorio relazionandomi con le altre realtà, per questo abbiamo proposto un parco dedicato alle vittime da coronavirus (link).

Forse sei stato tu il primo in Italia ad entrare in una Moschea, coinvolgendo comunità ebraica, chiesa cattolica, comunità valdese e istituzioni laiche, per parlare di Costituzione. Non solo hai anche distribuito la Costituzione in lingua araba. Cosa ti ha spinto a organizzare questa iniziativa?

Guarda, anche quando lavoravo andavo oltre i miei compiti interessandomi di aspetti che non mi competevano strettamente. Mi piace occuparmi di ciò che mi sta intorno. Aderendo a quanto dice Smuraglia interagiamo con il territorio, ciò che citi è un esempio ma ne potrei aggiungere altri.

A te non sfugge una tessera. Sia quando eri tesoriere del circolo PD di San Salvario sia ora come presidente della sezione ANPI. Cosa serve per aggiungere (o non perdere) un tesserato: autorevolezza, obiettivi raggiunti, iniziative efficaci?

Deve essere visibile e concreto il tuo lavoro, deve essere percepito il fatto che stai lavorando e proponendo azioni che stanno a cuore alle persone cui offri una tessera. La tessera ha anche il valore di chi la offre. 

Faccio anche a te la domanda che rivolgo a tutti quelli che passano da qui: la sindaca Chiara Appendino per cosa sarà ricordata?  

La mia impressione è che bisognerà ripartire quasi da zero. Non mi sembra una sindaca vicina ai problemi dei cittadini, nonostante i proclami. Quindi sarà ricordata da un orologio fermo.

Tu ora non sei iscritto a nessun partito, lasciasti con una certa sofferenza il PD (prima e come chi ti fa le domande), torneresti ad iscriverti ad un partito? E se sì con quali presupposti?

No, mi dedico all’ANPI. Naturalmente sono di sinistra quindi mi interesso dei partiti di sinistra. Purtroppo chi è di sinistra riceve sberle abbastanza sovente e questo mi addolora.

Mi dici tre (o quattro o quante vuoi) qualità che dovrebbe avere il/la prossimo/a  sindaco/a della città di Torino?

Vorrei un sindaco che faccia cose di sinistra. Semplicemente. E non pensi solo alla sua immagine o interpreti il suo ruolo come una professione.

Farai campagna elettorale alle prossime elezioni amministrative? E se sì a quali condizioni?

No. Chiaramente voterò a sinistra, ma il mio ruolo mi impone una certa neutralità. Una certa…

Tu non sei uno che cerca visibilità, anzi con le tue iniziative la “offri”  ad altri e tu ti metti in platea. Cosa ne pensi dei politici che fanno tanti selfie?

Per molti è una professione e non una passione, allora devono promuovere la loro immagine. Io che ho sempre fatto gavetta faccio fatica a comprendere questo andazzo.

Adesso è il momento, come abitudine, della citazione di un libro. A me viene naturale citare un capolavoro della letteratura legata alla Resistenza: L’Agnese va a morire di Renata Viganò. Esempio di militanza fino all’estremo sacrificio. Quella militanza e qual sacrificio che ora non è più esempio e spesso e nemmeno richiesta. Forse perché abbiamo dimenticato le cause che spingevano a farla la militanza. Eppure ce ne sarebbero di cause.

Chiudiamo con una curiosità, forse non tutti sanno che (cit. Settimana Enigmistica) nel salotto di casa Scassellati ci sono mobili utilizzati sul set di Cabiria. Il nonno di Raffaele, Alfredo Gandolfi, insieme ad Arturo Ambrosio fu pioniere del cinema italiano. Se andate a Grugliasco, al parco Le Serre, vedrete una targa che ricorda il nonno di Raffaele. Proprio lì dove abitava e dove ora si allenano gli artisti del Circo Vertigo gli stabilimenti cinematografici. Al prossimo sindaco potremmo chiedergli di dedicare una via ad Alfredo Gandolfi. Raffaele credo sarebbe molto contento, anche se lui dice che basta quella targa a rendere felice lui e i suoi fratelli. A Torino però non dovrebbe bastare.

Un abbraccio Raffaele e grazie per la chiacchierata.

Ps. Conoscendo Raffaele le risposte me le aspettavo sintetiche, lui è uomo più d’azione che di parole. L’8 settembre (la data non è un caso) lo troverete per le strade di San Salvario, Cavoretto e Borgo Po a posare i fiori alle lapidi dei partigiani con Massimo Pizzoglio. Se li incontrate salutateli e ringraziateli. 

Le interviste già uscite:
Mimmo CarrettaNicola Bellaccicco (il mio barbiere)Luigi Matteoda  – Enrico Pandiani – Mauro Berruto  – Igor Stojanovic 

Aggiornamenti sulla attività in consiglio mia e del gruppo LeU

Vi aggiorno sulle mie ultime proposte presentate in consiglio di circoscrizione tra gioie e dolori. Premetto che tutte le mie proposte sono sempre inviate per un parere e per condivisione a tutta la maggioranza. Presto farò anche “l’inventario” dei miei atti consiliari approvati e rimasti in qualche limbo.

Proposta micro aree attrezzate per rom e nomadi

La proposta nonostante un emendamento approvato non è passata in prima lettura a causa della mancanza del numero legale. Per carità di patria evito in questa sede commenti. Ho riscritto l’ordine del giorno inserendo l’emendamento che condivido. Si prevede la discussione a fine novembre o dicembre.

Proposta di dedicare il ponte sulla ferrovia tra via Nizza e corso Sommellier alle donne combattenti curde

La proposta non è passata in prima lettura a causa della mancanza del numero legale. Evito in questa sede commenti. Siamo in attesa di capire se la proposta sarà accolta dalla circoscrizione uno. Ho reiterato la proposta sperando in una discussione, mi auguro con il numero legale, a fine novembre o dicembre.

C’è però una buona notizia: la consigliera Eleonora Artesio ha fatto sua la proposta presentando una mozione in consiglio comunale. Le sono grato. Molto.

Proposta un albero per ogni bambino nato

A seguito di una costruttiva discussione ho ritirato l’ordine del giorno modificandolo in due atti separati: 

a) Interpellanza che chiede informazioni sul rispetto della legge che prevede la piantumazione di un albero per ogni bambino nato o adottato e la distribuzione territoriale delle piantumazioni; b) Ordine del giorno, ancora da discutere, che chiede di concordare con le circoscrizioni la piantumazione e che ci sia una dedica ad ogni bambino su ogni piantumazione. L’interpellanza è stato votata all’unanimità.

Ordine del giorno su irriperibili

L’ordine del giorno che era stata approvato in circoscrizione è stato presentato anche in comune da Mimmo Carretta (consilgiere e segretario metropolitano del PD), l’atto ha passato due commissioni e sarà discusso in aula. Naturalmente ringrazio Mimmo e i consiglieri che appoggeranno questa proposta. 

Prossimi atti

Sto lavorando ad una richiesta di spostamento degli spazi pubblicitari e di una cabina telefonica in corso Raffaello al fine di recuperare parcheggi per auto o altri mezzi. Sempre per corso Raffaello, a fronte di una situazione insostenibile, proporrò la realizzazione di una zona 30. A breve i testi.

Gruppo LeU


Abbiamo proposto di andare oltre la sottocommissione integrazione attualmente coordinata dalla consigliera del nostro gruppo Suad Omar. A breve renderemo pubblico il testo del documento che abbiamo condiviso con la maggioranza in circoscrizione. Nel contempo stiamo riflettendo sul nostro ruolo in maggioranza.


La mail alla sindaca


Ho scritto una mail alla sindaca Chiara Appendino su una questione di buon gusto, di opportunità e di cattivi odori. Se ne condividete il contenuto vi prego di farla vostra in modo da costringerla a rispondere, a me e a voi.

Cose belle


L’ANPI Nicola Grosa ha realizzato una mappa su google con la geolocalizzazione delle lapidi dei partigiani. L’iniziativa ha avuto un bel riscontro finendo in prima pagina su La Stampa. La mappa e la descrizione dell’iniziativa la trovate qui, sul sito dell’ANPI Nicola Grosa.