Augusto Montaruli

Zio di…

In questi giorni, in quanto presidente della sezione ANPI Nicola Grosa che ha preso posizione sulla vicenda di Mohamed Shahin, sono apparso più volte sui giornali. Puntualmente al mio nome segue “zio di…”.

Beh questa storia ha un po’ rotto il ministro degli interni di un po’ di anni fa. 

Forse non ci crederete ma sarei anche nipote, figlio, cugino, marito, padre, amico, compagno… e che nulla cambia nella sostanza dei fatti essere zio o nipote o cugino o vattelappesca.

Gia mi devo sopportare quelli che “ma dai” “Ma non lo sapevo” “Ma davvero?” “Chi l’avrebbe mai detto”…. 

Ok, sono zio di. E quindi? Anche basta no? Alla fin dei conti cambia qualcosa? A me no? a voi?

Avevo anche un nonno carabiniere ed uno contadino., ciabattino e lavoratore nelle tonnare in Sardegna. Uno zio d’acquisto ferroviere e comunista che faceva bene le lasagne. Un altro aveva un chiosco vicino al molo di Alassio e mi offriva sempre un gelato.  Per dire che anche io sono stato nipote. Noi diventiamo ciò che assimiliamo di più. 

Quindi smettetela di rompere il ministro degli interni di un po’ di anni fa. 

L’affair D’Orsi

Questa storia dell’annullamento di un’iniziativa sulla “russofobia” che avrebbe dovuto tenersi al Polo del 900 e che è stata cancellata sta diventando oltre che surreale anche ridicola.

A leggere i commenti sui social sembrerebbe che il povero D’Orsi sia vittima di una censura scatenata dalle forze del male, chiaramente PD in prima fila (Il sindaco, la Picierno…) e poi Calenda e forse anche la CIA l’FBI il Club di Topolino e i Boy Scout di Abbiate Grasso. 

La verità è che la sono cantata e suonata all’interno della stessa organizzazione che ha promosso l’evento: l’ANPPIA di Torino e l’ANPPIA nazionale.

Cosa è l’ANPPIA? 

L’ANPPIA è l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, il cui scopo era quello di riunire quanti si opposero al regime fascista, dalla sua instaurazione fino alla caduta, e di rappresentarne i valori e le istanze. Il primo presidente fu Umberto Terracini. Tra i suoi dirigenti vi sono stati Sandro Pertini, Teresa Noce ed altri. (dal sito ANPPIA).

L’ANPPIA nazionale venuta a conoscenza dell’iniziativa ha chiesto il suo annullamento. 

Lo ha chiesto ed ha emesso un comunicato stampa che riporto per intero:

Precisazione dell’ANPPIA Nazionale sull’iniziativa del 12 novembre a Torino

Relativamente all’iniziativa prevista il 12 novembre a Torino, al Polo del 900, dal titolo “Russofilia, Russofobia, Verità”, l’Anppia Nazionale precisa che si tratta di una iniziativa della Sezione torinese di cui non eravamo a conoscenza; ne’ condividiamo in alcun modo le tesi espresse in questi anni da alcuni dei relatori invitati.

L’Anppia ha condannato fin da subito l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin. Lo ha fatto con nettezza, con comunicati e con la partecipazione a manifestazioni ed iniziative di protesta contro quella brutale e ingiustificabile aggressione
I nostri valori antifascisti, che sono alla base della Costituzione nata dalla Resistenza, sono quelli della Pace, della convivenza tra i Popoli e soprattutto del ripudio della Guerra e della difesa della Libertà e della Democrazia, così come i nostri fondatori, tra i quali ricordiamo Sandro Pertini e Umberto Terracini, perseguitati e imprigionati dal regime fascista, ci hanno tramandato.
L’Anppia continua da quasi 80 anni a custodire e a diffondere il loro insegnamento. È evidente quindi che non solo i nostri valori, ma anche il nostro agire quotidiano, sono del tutto incompatibili con quanto oggi esprime la Russia autoritaria e oligarchica di Putin.
Rigettiamo fermamente dunque le accuse di filoputinismo rivolteci da alcuni esponenti politici, che stanno utilizzando questo episodio per una becera polemica politica, riservandoci la possibilità di avvalerci dell’utilizzo delle vie legali a salvaguardia della nostra Storia e della nostra onorabilità.

COMUNICATO STAMPA 7 /11/2025

Lo trovate qui

Detto questo, e con tutto il rispetto per lo studioso D’Orsi, son capitato in un suo articolo per l’Antidiplomatico dal titolo “bondiano” – From Russia, with love – che mi ha regalato un momento di sano divertimento, vabbè “sano”.

Vi estrapolo qualche brano.

…I controlli di sicurezza agli ingressi erano stretti (ogni invitato peraltro aveva un suo badge con nome e fotografia appeso al collo), ma all’interno si percepiva una grande gioiosità, un tratto che del resto ho potuto constatare come proprio del popolo russo, quasi “meridionale” (lo dico da uomo del Sud), per la sua espansività, per la cordialità che viene riversata sullo straniero, e appunto per la sua joie de vivre.  E in quel clima tra un aperitivo e l’altro, con una offerta eccezionale di cibi e bevande, Vladimir Putin è giunto tranquillamente, non circondato da body gards, e ha preso la parola, tenendo un discorso di alto profilo, nel quale ha collegato la lotta per la libertà di informazione di cui RT è un mezzo potente, alla lotta per l’emancipazione dei popoli, e quindi alla “operazione militare speciale” e ai tentativi dell’Occidente di nascondere o ribaltare la verità dei fatti. Dittatore, autocrate, “nuovo zar”? Io ho visto l’intero teatro (2500 presenti) levarsi in piedi a tributare un applauso corale al “Presidente”, come viene chiamato.

E ancora

Le  icone di Stalin del resto sono persino più presenti di quelle di Lenin, e si avverte il grande sforzo di Putin di recuperare l’intera storia russa, dagli zar ai bolscevichi, dallo stalinismo al putinismo…

Chissà cosa intende per intera…

 

Tormentone parcheggi

Su La Stampa di oggi (domenica 2 novembre 2025) torna il tormentone dei parcheggi in un articolo di Diego Molino. Locali e discoteche  di San Salvario (ma non solo) lamentano, anche a causa dei lavori al Valentino, la penuria di posti auto.

Premesso che dovrebbero essere i residenti ad avere la priorità, paghiamo per parcheggiare e sarebbe urgente avere gli spazi a noi dedicati in tutto il quartiere, l’articolo mi ha riportato alla memoria due iniziative sulle quali avevo lavorato da consigliere di circoscrizione.

Dopo uno studio sull’utilizzo dei parcheggi di struttura presenti in Salvario, oltre a quelli presenti ai confini, avevo constatato che spesso nelle ore serali sono deserti, non utilizzati. Per verificarlo basta andare qui: https://muoversiatorino.it/it/parcheggi/

Se vuoi andare in discoteca, One del Valentino per esempio, puoi parcheggiare al Monti che ha 153 posti auto. Puoi andare in piazza Madama. O in piazza Bodoni. Oppure ancora in piazza Carducci. Per tacere del Lingotto che di posti ne ha 3.000 e sempre inutilizzati, più degli elettori dei moderati di Lupi.

Quindi i parcheggi ci sarebbero.

Per alcuni troppa fatica? L’auto in parcheggio, poi sali (con l’ascensore), devi fare un po’ di passi a piedi, poi quando torni sei stanco….

Allora perché non istituire delle navette che partono e arrivano dai parcheggi e magari i ticket del parcheggio o della navetta dati in omaggio dai locali ai clienti? 

Dichiara a La Stampa Davide Gallo, il titolare di One quello che illumina a giorno le notti al Valentino, a proposito della mancanza di parcheggi: “Per questa ragione chiediamo che, finché non diventerà operativo il parcheggio del Padiglione 5, vengano mantenuti alcuni stalli nell’area. È difficile pensare che tutti possano utilizzare un taxi, oltre al fatto che la metropolitana chiude molto presto». 

Carissimo Gallo magari dopo qualche drink invitare i clienti a prendere un taxi forse sarebbe meglio e anche più etico (non etilico).

E se permette prima la salute e i residenti 

World Press Photo 2025

Ieri sono andato a visitare la mostra World Press Photo 2025, finalmente in un luogo adatto a valorizzare le fotografie e le storie che raccontano. Questo anno è all’Accademia Albertina (qui il sito con tutte le informazioni).

Come tutti gli anni vedere e leggere le fotografie è un pugno allo stomaco, difficile scegliere di fronte a quale fotografie indignarsi, piangere e incazzarsi. Oltre che a sentirsi un po’ in colpa. Ne ho scelta una per continente, ma è una scelta in parte emotiva e in parte legata al mio gusto fotografico. 

Andate a vederla e a indignarvi, piangere e incazzarvi. Oltre che a sentirvi un po’ in colpa. 

Di quell’antico inno io conserverei ed avrei cura almeno di quella strofa che canta “Internazionale futura umanità”. Soprattutto perché il futuro e l’umanità non sono tanto di moda di questi tempi brutti.

Le fotografie che ho scelto

Cliccare sulla foto per andare alla descrizione della fotografia sul sito World Press Photo 

The Lake Has Fallen Silent
Africa – The Lake Has Fallen Silent di Aubin Mukoni
Beyond the Trenches
Europa – Beyond the Trenches di Florian Bachmeier
Drone Attacks in Beirut
Medio Oriente – Drone Attacks in Beirut di Murat Şengül

Droughts in the Amazon
Sud America – Siccità in Amazzonia di Musuk Nolte

Chinese migrants warm themselves under a cold rain after crossing the US-Mexico border, in Campo, California.
Nord America – Night Crossing di John Moore

 

Gaza e Torino: forse pochi lo sanno o lo ricordano

Forse pochi lo sanno o lo ricordano che Torino è gemellata con Gaza, il sindaco era Valentino Castellani. Per dire che oggi per Gaza e la Palestina sfilava tutta la città.
Riporto qui il comunicato:

Gaza City Territori Palestinesi – Gemellaggio (1999)

Il Patto di Gemellaggio tra Torino e Gaza è stato firmato a Torino nel 1999 al termine di un percorso nato nel 1993 per sostenere e appoggiare il processo di pace in Medio Oriente attraverso l’attivazione di un percorso di gemellaggio con una città israeliana e una città palestinese. Su indicazione delle rispettive autorità nazionali, furono individuate le città di Gaza e Haifa. 
Oggi i principali scambi tra Gaza e Torino si realizzano nel campo degli interventi di promozione della pace.

 

Ecco, prudente e razionale

Ecco, prudente e razionale… E senza ritorno.

“Penso che valga la pena pagare il costo, purtroppo, di alcune morti per arma da fuoco ogni anno, affinché possiamo avere il Secondo Emendamento a protezione degli altri diritti donati da Dio. È un compromesso prudente. È razionale.”Charlie Kirk