Questa storia dell’annullamento di un’iniziativa sulla “russofobia” che avrebbe dovuto tenersi al Polo del 900 e che è stata cancellata sta diventando oltre che surreale anche ridicola.
A leggere i commenti sui social sembrerebbe che il povero D’Orsi sia vittima di una censura scatenata dalle forze del male, chiaramente PD in prima fila (Il sindaco, la Picierno…) e poi Calenda e forse anche la CIA l’FBI il Club di Topolino e i Boy Scout di Abbiate Grasso.
La verità è che la sono cantata e suonata all’interno della stessa organizzazione che ha promosso l’evento: l’ANPPIA di Torino e l’ANPPIA nazionale.
Cosa è l’ANPPIA?
L’ANPPIA è l’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, il cui scopo era quello di riunire quanti si opposero al regime fascista, dalla sua instaurazione fino alla caduta, e di rappresentarne i valori e le istanze. Il primo presidente fu Umberto Terracini. Tra i suoi dirigenti vi sono stati Sandro Pertini, Teresa Noce ed altri. (dal sito ANPPIA).
L’ANPPIA nazionale venuta a conoscenza dell’iniziativa ha chiesto il suo annullamento.
Lo ha chiesto ed ha emesso un comunicato stampa che riporto per intero:
Precisazione dell’ANPPIA Nazionale sull’iniziativa del 12 novembre a Torino
Relativamente all’iniziativa prevista il 12 novembre a Torino, al Polo del 900, dal titolo “Russofilia, Russofobia, Verità”, l’Anppia Nazionale precisa che si tratta di una iniziativa della Sezione torinese di cui non eravamo a conoscenza; ne’ condividiamo in alcun modo le tesi espresse in questi anni da alcuni dei relatori invitati.
L’Anppia ha condannato fin da subito l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin. Lo ha fatto con nettezza, con comunicati e con la partecipazione a manifestazioni ed iniziative di protesta contro quella brutale e ingiustificabile aggressione
I nostri valori antifascisti, che sono alla base della Costituzione nata dalla Resistenza, sono quelli della Pace, della convivenza tra i Popoli e soprattutto del ripudio della Guerra e della difesa della Libertà e della Democrazia, così come i nostri fondatori, tra i quali ricordiamo Sandro Pertini e Umberto Terracini, perseguitati e imprigionati dal regime fascista, ci hanno tramandato.
L’Anppia continua da quasi 80 anni a custodire e a diffondere il loro insegnamento. È evidente quindi che non solo i nostri valori, ma anche il nostro agire quotidiano, sono del tutto incompatibili con quanto oggi esprime la Russia autoritaria e oligarchica di Putin.
Rigettiamo fermamente dunque le accuse di filoputinismo rivolteci da alcuni esponenti politici, che stanno utilizzando questo episodio per una becera polemica politica, riservandoci la possibilità di avvalerci dell’utilizzo delle vie legali a salvaguardia della nostra Storia e della nostra onorabilità.
COMUNICATO STAMPA 7 /11/2025
Lo trovate qui
Detto questo, e con tutto il rispetto per lo studioso D’Orsi, son capitato in un suo articolo per l’Antidiplomatico dal titolo “bondiano” – From Russia, with love – che mi ha regalato un momento di sano divertimento, vabbè “sano”.
Vi estrapolo qualche brano.
…I controlli di sicurezza agli ingressi erano stretti (ogni invitato peraltro aveva un suo badge con nome e fotografia appeso al collo), ma all’interno si percepiva una grande gioiosità, un tratto che del resto ho potuto constatare come proprio del popolo russo, quasi “meridionale” (lo dico da uomo del Sud), per la sua espansività, per la cordialità che viene riversata sullo straniero, e appunto per la sua joie de vivre. E in quel clima tra un aperitivo e l’altro, con una offerta eccezionale di cibi e bevande, Vladimir Putin è giunto tranquillamente, non circondato da body gards, e ha preso la parola, tenendo un discorso di alto profilo, nel quale ha collegato la lotta per la libertà di informazione di cui RT è un mezzo potente, alla lotta per l’emancipazione dei popoli, e quindi alla “operazione militare speciale” e ai tentativi dell’Occidente di nascondere o ribaltare la verità dei fatti. Dittatore, autocrate, “nuovo zar”? Io ho visto l’intero teatro (2500 presenti) levarsi in piedi a tributare un applauso corale al “Presidente”, come viene chiamato.
E ancora
Le icone di Stalin del resto sono persino più presenti di quelle di Lenin, e si avverte il grande sforzo di Putin di recuperare l’intera storia russa, dagli zar ai bolscevichi, dallo stalinismo al putinismo…
Chissà cosa intende per intera…