Augusto Montaruli

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La Treccani conclude così la definizione di etichetta “le regole di etichetta si assimilano vieppiù a quelle di buon gusto e di educazione”.

Buon gusto che ultimamente sta venendo decisamente a mancare.

Facciamo un esempio: c’è una birra che ha un nome sull’etichetta decisamente privo di buon gusto. Stronza. Proprio così, la birra si chiama Stronza. 

Brutto, volgare, inopportuno in tempi di femminicidi. 

Stronzi, si propio stronzi.

Ma non solo la birra, anche il vino ci si mette.

Fontanafredda ha lanciato sul mercato un vino con le bollicine che ha chiamato Bolla Ciao. “Ottimo per tutte le portate” dice la scheda. Una specie di vino qualunquista che si adatta a tutti. 

La zona di produzione astigiano e albese. Zone partigiane doc.

Comunque ci mancava Bolla Ciao e complimenti al creativo dell’azienda vinicola che gioca furbescamente con Bella Ciao riducendo la Resistenza ad una sorta di bevanda che si adatta a tutte le portate.

In fondo cosa è stata la Resistenza? Una scampagnata, un picnic chic sulle colline astigiane  e langarole. Basti ascoltare la canzone Paralup scritta da quel gitante buongustaio di Nuto Revelli:

Quand ca j eru  a Paralup i dürmiu suta i cup e sensa paja
A fasiu  tirè i cinghin, a s’fasiu  j tajarin cun ël tritolo
E  Albèrt per risparmiè a fasia finda mangè l’pan ‘d merda

Sì qualcuno è morto, vabbè sarà stata un’indigestione di bolle di piombo. Capita.

Chissà Beppe Fenoglio scrittore e partigiano che lavorava per un’azienda vinicola cosa ne avrebbe pensato.

Pensieri della domenica

Domenica, 18 maggio 2025

Il Trionfo

Il trionfo di Edi Rama, l’hanno intitolato così il risultato elettorale in Albania. Si tende sempre un po’ ad esagerare ultimamente. Vero?

In realtà il trionfo è un trionfetto. 

A votare è andato il 42% degli aventi diritto (4% in meno rispetto alla tornata precedente). Il partito di Edi Rama ha ottenuto il 52% dei voti, l’opposizione di centro destra il 34,2%.

Ora provate ad immaginare un bar dove in 10 si affacciano sulla soglia, 6 se ne vanno. Ne restano 4, di cui 3 prendono un caffè e uno un cappuccino.

Il barista la sera mette uno striscione con su scritto “Oggi trionfo dei caffè”. 

Il giorno dopo dichiara fallimento.

In Albania e al bar stanno più o meno come noi e a fallire, se continua così, sarà la democrazia. 

Edi Rama si inginocchia davanti a Meloni: la reazione della premier è  sorprendente - Affaritaliani.it

L’occasione persa

Uscire dal palazzo sarebbe stato anche un buon titolo per questo pensiero domenicale.

Lo scorso mercoledì grazie alle chiese protestanti e alla rivista Confronti un israeliano ed un palestinese, nell’ambito del progetto “Fermiamo l’odio, aiutiamo i costruttori di pace”, erano in Sala Colonne del Municipio. Entrambi hanno perso familiari nel corso del conflitto Hamas/Israele, entrambi fanno parte di un’associazione The Parent Circle che, insieme ad altre come Families Forum e Combatants for Peace, accomuna palestinesi ed israeliani. Israeliani e palestinesi che nonostante i lutti che soffrono si battono per una soluzione pacifica. 

Poche persone in sala, scarsa o nessuna risonanza mediatica. Quanto sarebbe stato meglio portarli in una scuola con una grande sala. Speriamo in una replica.

Per saperne di più o per effettuare una donazione all’associazione andate  qui

Le foto

C’erano un francese un inglese e un tedesco…

 

Avrebbero dovuto esserci un americano un turco e un russo…

Turchia, il doppio gioco di Erdogan con Trump e Putin funziona. Ma c'è un  rischio - Il Fatto Quotidiano

Comunque mancava sempre un italiana e la barzelletta diventa farsa tragica

Meloni mette in dubbio l'europeismo della Germania - Euractiv Italia

Horror chat e horror comments

A Bassano del Grappa, in una scuola superiore, uno studente (uno!) in una chat di classe lancia il sondaggio: “Chi si meritava di più di essere uccisa?” Giulia Tramontano, Mariella Anastasi o Giulia Cecchettin?”

Orribile? Sì! Pentito? Pare di sì.

Ma è anche orribile la generalizzazione che si legge sui social sulle nuove generazioni. Che poi, a pensarci bene, son figlie delle precedenti. Quella che commenta.

La chat, le scuse, la rabbia: perché sui femminicidi stiamo sbagliando tutto

Barletta

Pare che la ridente cittadina pugliese sia meta di turisti israeliani. Chi l’avrebbe mai detto.

E pare abbiano replicato Napoli. A Barletta?

Boh? Forse temono il mitologico gigante pugliese,  Eraclio, scenda dal piedistallo e vada a Gaza.

Eraclio, il Colosso di Barletta - aBarletta.it

La porta è quella… è stato un “piacere”

“Ad ammazzarlo non si fa peccato” dice un consigliere comunale del PD di Cagliari riferendosi a Piero Fassino. 

Il prode consigliere cascando in una fake news accusa Piero Fassino di non aver aderito al minuto di silenzio chiesto da Conte per Gaza.

Nessuna verifica, bastava un whatsapp per farla. Condivide come un qualunque credulone.

Una volta c’erano le Frattocchie adesso ci sono i social.

Vuoi mettere un bel po’ di like… ammazzeresti anche tua madre per un like o un cuoricino.

Però quanto sarebbe utile una sana e feroce selezione delle candidature….

Ad ammazzarlo non si fa peccato»: commento shock di Davide Carta,  consigliere PD su Fassino

Le femministe di destra

Al Salone del Libro sono apparse le femministe di destra, è già questa è una notizia. Le femministe di destra – davanti a una sala piena, per lo più di uomini: 27 donne su 90 posti –  hanno dichiarato che il femminicidio è legato all’immigrazione.

Prima considerazione: le donne scelgono meglio gli eventi cui partecipare. Seconda considerazione, che poi è un dato vero: il 79% dei femminicidi in Italia è ad opera di un italiano. Terza considerazione: il 73% delle vittime è italiana. Pertanto 79% – 73% = 6%, quindi siamo noi italiani che ammazziamo donne straniere. Matematico.

Salone del Libro, le femministe di destra anti-stranieri ospiti della  Regione Piemonte - La Stampa

Il più o meno ministro

Il braccialetto anti stalking non sempre funziona allora il più o meno ministro consiglia alle vittime di “rifugiarsi in una chiesa o in una farmacia, in un luogo più o meno protetto”.

Caro ministro è il più o meno che fa orrore. 

Carlo Nordio, il ministro di Astio e Giustizia che fa tornare l'Italia ai  tempi di Tangentopoli - la Repubblica

 Buona settimana a tutte e tutti escluso Nordio

I pensieri della domenica

Il Papa

Il Papa afferma che l’intelligenza artificiale mette a rischio il lavoro, da mo’ mi vien da dire. Però è comprensibile la preoccupazione di Leone XIV dopo Trump in veste (artificiale) di papa. 

I leghisti

I leghisti, più di tutti, sono contro il referendum sulla cittadinanza. Dicono che per essere cittadini occorre rispettare le leggi e comprendere i nostri valori, pagare le tasse, avere un reddito e conoscere l’italiano.

Se qualcuno volesse potrebbe fare lo sforzo di spiegare ai leghisti che per diventare cittadini italiani occorre giurare sulla Costituzione, avere un reddito, conoscere l’italiano e pagare le tasse. Ma credo sia uno sforzo inutile, dovrebbero conoscere l’italiano pagare le tasse rispettare la Costituzione…


Lo sapevate che

In Israele esiste una realtà che si chiama “It’s time”. E’ una coalizione di oltre sessanta organizzazioni israeliane e palestinesi impegnate per il dialogo. L’obiettivo che si è dato è costruire un coordinamento “per uscire dal baratro dello scontro a oltranza mediante «un accordo politico il quale garantisca alle genti tra il Giordano e il mare libertà, autoderminazione e sicurezza”. Da Avvenire 

Va tutto bene

Nel 2024 il 23,1% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale (nel 2023 era il 22,8%). 

I lavoratori a basso reddito sono un quinto del totale. Un occupato su 10 a rischio di povertà lavorativa. In aumento la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi.

 

Mandiamo a casa il PIL?

Oltre l’8% del PIL è prodotto da imprese di cittadini stranieri. Se li “mandassimo a casa” a Salvini (e a noi) chi pagherà la pensione?

Idea 

E se i lavoratori si potessero assumere su Amazon non ci sarebbero più licenziamenti, al limite dei resi. Non ditelo in giro che qualcuno potrebbe prendere seriamente la cosa.

Festa della mamma

 

L’esperimento

Stimolato ho provato l’intelligenza artificiale e devo dire che se continua così, anzi se continuiamo così, finirà con il sostituirci. E visto l’andazzo non so se è un male (esagero chiaramente). Anzi sono decisamente preoccupato e penso ci vorrebbe una sorta di certificazione tipo “made with my brain” per tutte le opere intellettuali.


Alla signora intelligenza artificiale ho chiesto di analizzarmi e commentarmi questo post,

In una manciata di minuti ecco il risultato, leggete prima il poste poi ascoltate. Giudicate voi.



Pensieri della domenica

In Gran Bretagna il candidato di Farange ha vinto le elezioni suppletive, trionfo della destra il titolo sui giornali. In realtà l’affluenza al voto è stata intorno al 30%, nelle precedenti era al 58%.  Tu chiamalo se vuoi trionfo…

La domenica dai City Angels c’è una umanità varia per genere e condizione che fa la fila per una maglia, un paio di scarpe e un caffè. Va tutto bene madama la presidente.

La mala parata titola La Stampa di oggi un’articolo su Putin. La foto vede il despota russo svettare sui generali che lo affiancano, o li sceglie bassi oppure ha i tacchi a spillo. Sta a vedere… 

Frequentare troppo Facebook non fa bene alla salute, prevale il rancore l’odio l’approssimazione e il qualunquismo di pseudosinistri. Il mondo per fortuna è altrove altrimenti avrebbe ragione Altan.
Trump usa l’intelligenza artificiale e si trasforma in papa. E’ evidente che Trump non è naturalmente intelligente. E non è nemmeno papa… salvo sorprese. Comunque un bel papatrump magari dalle scale…

Dimenticavo, facciamo lo sforzo di andare a votare per i referendum su lavoro e cittadinanza, scendiamo dall’albero che Gaber poi si incavola e fate come lei… casa per casa.

La farfalla e la pace

Capita che un entomologo da il nome ad una farfalla che popola un territorio conteso, le cerca in un confine tra Armenia e Azerbaigian.

L’entomolo, Rustam Effendi, muore nel 1991 quando inziano i conflitti tra i due paesi nella regione del Nagorno-Karabakh. Il nome della farfalla è ispirato all’entomologo: Satyrus effendi.

Rustam Effendi ha una figlia fotografa, Rena Effendi, che ripercorre le orme del padre alla ricerca della farfalla. 

Nella ricerca in territori devastati dalla guerra è aiutata da persone di entrambe le parti, come se la ricerca delle farfalle sospendesse il conflitto.

Se non è vero che il movimento delle ali di una farfalla scatena uragani è vero però che potrebbe donare una pausa dagli orrori delle guerre.

Il sito di Rena Effendi http://www.refendi.com

Storia e fotografie letta e viste alla mostra World Press Photo Exhibition 2024 in corso a Palazzo Barolo.