Augusto Montaruli

Referendum, i lati positivi e quello brutto davvero

Muoio col dolore di non vedere redente Trento e Trieste diceva Garibaldi, ma anche Bolzano e Reggio Calabria aggiungeremmo noi.

Si è perso, non è una sorpresa. In alcuni luoghi male, anzi molto male. 

Adesso si può dire tutto e il contrario di tutto, anche per farci del male come siamo soliti fare. Ma anche no vi prego. Anzi, io credo che qualche dato positivo vada evidenziato. 

Per cominciare c’è uno zoccolo duro che tiene. Anzi cresce.

Ho visto militanza, militanza vera anche se tutti sapevamo che la battaglia era quasi impossibile da vincere. 

Il dato degli studenti fuori sede a Torino e non solo (raddoppiati dall’ultima volta) che hanno voluto votare è estremamente importante. 

Quello invece veramente preoccupante è il risultato del quinto quesito, quella sulla cittadinanza. La percentuale dei no arriva da sinistra non certo da destra. Nonostante anni di battaglie, da Italia sono anch’io in poi, c’è un fondo di razzismo, di paure e di ignoranza sui quali occorre lavorare. E molto. Soprattutto dalle nostre parti. 

Adesso, infatti, lo sforzo è andare dove non andiamo più, uscire dall’autoreferenzialità e smettere di sprecare tempo e risorse per convincere i convinti. C’è un oceano di gente dove approdare.

Quindi come diceva quello lì a Parigi Ce n’est qu’un debut, continuons le combat.

Ps: Comunque al mio seggio il quorum l’abbiamo superato: 53,21%


Riepilogo dei dati

Elezioni 2022 votanti 63,91% Cdx 12,3 mln Csx 7,3 mln M5S 4,3 mln

Quesito

Votanti

%

Sì

No

1

14.067.256 

30,58%

12.249.641 89,05%

1.504.311 10,94% 

2

14.065.285

30,58%

12.036.444 87,60%

1.703.629 12,40%

3

14.068.207

30,58%

12.220.442 89.04%

1.503.790  10,96%

4

14.072.981

30,59%

12.011.942 87,35%

1.739.014 12,65%

5

14.071.702

30,59%

9.023.665 65,49%

4.754.382 34,51%

Fonte dati Eligendo – Ministero interno

I penSìeri della domenica

Domenica 8 giugno 2025

Il gracile Diodato

Rannicchiato sulla seggiola di Gramellini il gracile Diodato ha detto che alla manifestazione per Gaza avrebbe voluto vedere solo bandiere per la pace.  Forse per fare pace con se stesso.

Caro Diodato, ma benedetto il cielo 1) la manifestazione è stata indetta da tre partiti: PD, AVS e M5S 2) si basava sulla mozione comune che hanno presentato in parlamento 3) che fastidio ti danno le bandiere dei partiti? 

“In altre parole”, caro Diodato alzati da quella seggiola e prova a rallegrarti dal fatto che i partiti hanno dato un bellissimo segno di vitalità. Avresti dovuto dire finalmente! 

Botteri Botteri…

Sempre dalla seggiola di Gramellini la bravissima Giovanna Botteri inviata alla manifestazione per Gaza ha sottolineato (e che palle!) che molti sono andati via quando hanno parlato i leader di partito. 

La notizia sarebbe stata un’altra da dare, quanti sono rimasti, dei trecento mila ad ascoltare? Io credo tantissimi su trecento mila!

E anche basta!

Sì, anche basta. Questo atteggiamento di critica un po’ qualunquista e un po’ radical chic (Giannini sempre da Gramellini è maestro in questo) nei confronti dei partiti ha un po’ rotto i cabasisi. A fare militanza e distribuire i volantini per il referendum non ci va Diodato, a fare battaglia parlamentare contro il decreto sicurezza non ci va Diodato e nemmeno Botteri. 

Carissimi gramellinisti la notizia sarebbe invece la ripresa di vitalità dei partiti e della militanza. 

Comunque

Comunque una cosa l’avete sottolineata e avete fatto bene: l’assenza di scontri, nessuna bandiera bruciata, sul palco finalmente esponenti israeliani dei movimenti di opposizioni (quelli sì davvero coraggiosi).

 

Infine

Una notizia bellissima, a Torino sono raddoppiati gli studenti fuori sede che hanno chiesto di votare: saranno quasi 10.000! 

Ps: gli studenti fuori sede potranno votare grazie ad una legge voluta dai partiti…. Diodato ti sei alzato dalla seggiola?


Comunque sul balcone, Sì, sta per fiorire il cappero, vedi mai…

Son tornato a volantinare

Oggi son tornato a volantinare, ero un po’ che non lo facevo. 

Incontro Pietro nei pressi dell’edicola con un pacco di volantini per il referendum e gliene prendo un po’: “dammi che ti do una mano prima che si metta a piovere”.

Adotto il mio stile che racconto qui e comincio a distribuire.

Inizio dall’uscita della metropolitana, proprio davanti alla scala mobile (non fate battute, funzionava): di qua devono passare. 

Poi mi sposto nell’area mercatale.

Mentre distribuisco cerco di indovinare la reazione delle persone: 

Questo mi ha visto e comincia a sorridere, magari gliene do qualcuno da mettere nelle buche.

Figurati, questo si è irrigidito e come fosse un tic nervoso comincia già a fare no con la testa, ma io ci provo lo stesso vedi mai che sia davvero un tic… no, non è un tic.

Una ragazza si avvicina, Sì e mi sorride.

La signora anziana, molto anziana. Arcigna mi dice non vado a votare. Votare è bello le dico, NO mi risponde. Auguri signora le dico sorridendo.

Un’altra ragazza mi sorride, aveva già un volantino in mano. Bravo Pietro!

Voti? Chiedo ad un giovane studente, Sì Sì! Bravo vota e fai votare, come diceva una volta l’altoparlante sulla 1100.

Il giovane al banco alimentare ha tanti tatuaggi, sorride e mi chiede lui un volantino. Fammi leggere mi dice indicandomi il fratello con il grembiule. E vabbè Sì però gli stranieri no. Perchè? Dobbiamo regalare la cittadinanza a questi che spacciano. Guarda che 1) la devono chiedere 2) devono avere un salario e pagare le tasse 3) devono conoscere l’italiano e la Costituzione. Ah?! Ma allora Sì.

Grazie sei un tesoro, dillo ai tuoi amici.

Incontro un compagno, facciamo due chiacchiere e gli do qualche volantino. 

Mi fermo a parlare con una signora dalle parti del banco del pesce. Capisco ma gli incidenti è perché non si vogliono mettere le scarpe antinfortunistiche. Signora se crollano i ponti e le impalcature… Sì questo è anche vero però le scarpe… Signora si ricorda l’Esseleunga. Sì è vero ma non se ne può già con lo SPID, la burocrazia. Signora si ricorda quelli morti in una cisterna. 

Intanto ripassa il compagno a cui ho dato volantini, serissimo mi chiede un volantino e mi dice io voterò 5 Sì. Grazie signore gli dico. Una scena perfetta.

Continuo a parlare con la signora della scarpe antinfortunistche,  l’ho quasi convinta ma poi mi dice che è via in vacanza. Vabbè sarà per un’altra volta, però potevi dirmelo prima.

Sarà dura, gli anziani anziani mi sa che a votare non ci vanno. Insieme all’artrosi e la pressione alta c’è la patologia dell’egoismo: brutta malattia.

I giovani forse Sì. Almeno me lo auguro perchè stiamo volantinando per loro tutto sommato.

Ho visto comunque sguardi che fanno sperare 5 Sì!

Una storia di gentilezza

Questa è storia di gentilezza, di umana gentilezza, di occhi che si guardano. Una storia di solidarietà che sfida paura e pregiudizi. E con una bicicletta che sta lì a osservare gli sguardi… come dovremmo fare tutti noi.

Grazie a Massimo Gaidano per averceli raccontati quegli sguardi e e quegli abbracci. Gianmaria Testa di questa storia ne avrebbe scritto una delle sue struggenti canzoni facendo felice Massimo.

Maria è un nome, per ovvie ragioni, fittizio.

 


Maria, una giovane donna che vive per strada

Maria è una giovane donna che vive per strada. Forse di origine etiope, ha lineamenti regolari e profondi occhi neri, alta e slanciata.

Maria sarebbe una bella ragazza se gli accadimenti della vita non avessero stropicciato il suo viso, segnato la sua bocca, reso il suo sguardo malinconico.

Mi avvicina mentre esco da un negozio e mi dice: “sono due giorni che non mangio, per favore hai qualcosa da darmi?”

Mi guardo nel portafoglio, ma ormai giro senza contanti. “Posso andare a prenderti qualcosa da mangiare se vuoi. Cosa ti farebbe piacere?”.

“Qualsiasi cosa va bene, mangio tutto” mi risponde guardandomi con occhi neri pieni di tristezza.

Sto per prendere la bicicletta per andare alla ricerca di un bar, ma lei aggiunge:

“Torni, vero? Non è che te ne vai?”.

Mi fermo, lego di nuovo la bici al palo e la rassicuro:

“Non ti preoccupare: lascio la bicicletta qui, così sei tranquilla che torno”.

Vado a un supermercato lì vicino, prendo una baguette appena sfornata, una confezione di petto di pollo arrosto, dei tramezzini al tacchino, una bottiglia d’acqua da due litri. Rientro, lei è lì che mi aspetta di fianco alla bicicletta. Mi viene incontro, sorride con la sua bocca accidentata, ringrazia e prende tutto con entusiasmo, come se le avessi portato ostriche e champagne.

Mi chiede: “Come ti chiami? Posso abbracciarti?”

Le dico il mio nome e faccio cenno di sì con la testa: mi stringe forte. Ho una vecchia mantellina da pioggia nelle borse della bici e le previsioni danno pioggia forte anche nei giorni a seguire. La prendo e gliela offro:

“Maria, prendila se ti serve”

“E tu come fai?”

“Non ti preoccupare, ho dietro una giacca a vento. Per tornare a casa va più che bene”.

Mi abbraccia di nuovo, forte. Sembra felice per un ordinario gesto di gentilezza.

Slego la bicicletta e salgo. La saluto, lei risponde con un gesto della mano e, constatando un mio precario equilibrio sul sellino, aggiunge:

“Fa’ attenzione”.

“Abbi cura di te” le raccomando mentre mi allontano.

Vado e me ne sto in disparte

“Vado a votare ma non ritiro la scheda” dice oggi, oggi neh che sarebbe il 2 giugno festa della Repubblica, la presidente del consiglio Giorgia Meloni.

E che %&$%? ci va a fare?

Per la foto di rito? E che %&$%? di foto sarebbe? Meloni che fa no no con il ditino? O che si affaccia al seggio e fa cucù come Berlusconi con la Merkel? 

Ma perchè non sta a casa? Oppure va a trovare Ignazio e lo consola per la sconfitta dell’Inter?

Ma forse vuole risponde alla domanda esistenziale di Nanni Moretti: mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?

Va e se ne sta in disparte, speriamo a lungo nei prossimi anni.

Noi però andiamo e non stiamo in disparte.

Anzi prendiamo parte: 5 Sì!

I pensieri della domenica

Domenica 25 maggio 2025

Calenda e pompe funebri

Calenda comprende le motivazione del referendum sulla sicurezza sul lavoro, ma è preoccupato per il rischio di perdita di occupazione.

Forse si riferisce alle imprese di pompe funebri?

Il Salone del Libro e Terra Madre

Tantissimi i visitatori al Salone del Libro, un edizione record quella del 2025. Ma le librerie indipendenti?

Io la butto lì: perché non fare come il Salone del Gusto che prevede un’area dedicata a Terra Madre dove espongono i presidi? Un’area dove a costi ridottissimi, meglio nessun costo, possano esporre le librerie indipendenti?

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Cittadinanza alla memoria

I lavoratori stranieri hanno un’incidenza più che doppia rispetto agli italiani: 11,9 morti ogni milione di occupati, contro 5,6. In termini assoluti, sono 30 le vittime di origine straniera su 150 totali in occasione di lavoro. (Fonte: https://www.vegaengineering.com/)

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

La sanità privata copre il 30% del totale. Il settore si compone di migliaia di operatori frammentati e questo rappresenta per chi investe un’opportunità di consolidamento, soprattutto nei servizi diagnostici e ambulatoriali. Nel 2023, la rete privata contava 546 strutture accreditate, inclusi 500 ospedali privati. (Fonte: https://www.innlifes.com/business/primo-healthcare-report-finanza-2025/)

Dr. Google: come sfruttare le Google Ads nel marketing sanitario - LUMA AI  Healthcare

E’ morto Salgado

La bellezza è la dignità di una persona, diceva. 
Mostra di Sebastião Salgado a Milano: Amazônia arriva alla Fabbrica del  Vapore.

Fatevene una ragione

Una ragazzina di origini filippine in perfetto italiano chiede di cantare una canzone. La canta in giapponese.

Le fanno da coro una varietà di colori e di voci con un’armonia che commuove.

Fatevene una ragione, l’Italia è così. 

Ed è bellissima.

Se andassero via

Se gli “stranieri” andassero via, di colpo, dal giorno alla notte non avremmo le badanti, dovremmo fare lavori che non noi non facciamo più, chiuderebbero le scuole, la sanità e le pensioni sarebbero a rischio, i pomodori marcirebbero…

Insomma ci estingueremmo, come forse è giusto che sia visto come qualcuno è diventato.
Sparare perché lo dice Salvini | il manifesto

L’8 e il 9 di giugno, per non estinguervi, andate a votare! SI!