Augusto Montaruli

Ordine del Giorno e consiglio aperto sul Valentino

Finalmente è stata calendarizzata la data del consiglio aperto che avevo richiesto mesi fa sul Valentino. Sicuramente sarà presente l’assessore Unnia, al momento non so se parteciperà l’assessore Montanari.

L’ordine del giorno che accompagna il consiglio aperto e di cui sono primo firmatario torna sulla questione auto al Valentino e ne apre altre (Cacao, Campus, Biblioteca, spaccio e altro ancora). Ne discuteremo il 17 ottobre alle 19:00 nell’ex sede consiliare di via Campana. Qui la convocazione  del consiglio aperto.

Spero in una “visibile” e “udibile” partecipazione.

Di seguito l’ordine del giorno che potete scaricare qui in PDF.


Torino, data del protocollo
ORDINE DEL GIORNO
OGGETTO: PARCO DEL VALENTINO, FUTURO E POLITICHE DI RIQUALIFICAZIONE E VIVIBILITA’

Premesso che

Il Regolamento n. 275, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 20 novembre 2000, detta le regole per la fruizione del Parco del Valentino;
Detto Regolamento, in linea con il Piano Regolatore, classifica il Parco come “zona pedonale”, consentendo l’accesso ai veicoli unicamente per l’ingresso al V Padiglione;
L’ulteriore deroga al divieto di accesso al Parco consiste nel riconoscere a residenti ed operatori delle attività e dei servizi in esso situati (muniti di apposito contrassegno rilasciato dall’Ufficio Comunale competente), a mezzi dei disabili,  mezzi dei fornitori, a tutti i mezzi di pubblico servizio ed ai veicoli di soccorso la possibilità di fare ingresso nel Parco da Viale Virgilio, in prossimità del Monumento all’Artigliere;
Attualmente il Parco del Valentino è classificato nel suo insieme come Zona a Traffico Limitato e al suo interno porzioni cospicue sono dedicate alle “strisce blu”, ivi compreso il Viale Turr;
Lo spaccio di sostanze stupefacenti rende non godibili alcune aree del parco
Manifestazioni di grande impatto si svolgono all’interno del parco

Considerato che

Il Parco del Valentino risulta essere l’unico caso di area verde di fatto aperta al traffico delle automobili;
La circolazione e la sosta dei veicoli rappresenta un concreto rischio per l’incolumità di quanti vivono il Parco come luogo per la pratica sportiva o, in ogni caso, come spazio ricreativo;
Il Viale Turr è situato in una zona di pertinenza fluviale e, come tale, inidoneo ad essere utilizzato come parcheggio;
Il parco sarà sede del Campus del Design del Politecnico e Torino Esposizioni ospiterà la Biblioteca Civica Centrale;
All’interno della Giunta comunale non sembra esserci uniformità di vedute sul tema;
Crediamo necessario un rafforzamento della sorveglianza e anche progettualità che consentano di occupare con iniziative culturali, sportive e di socializzazione quelle aree attualmente oggetto di traffico di stupefacenti;
Riteniamo che il parco del Valentino possa diventare più accogliente e attrattivo per i cittadini e i turisti attraverso postazione To-Bike, Wi-Fi, iniziative culturali e sportive all’aperto e con un punto di informazione turistica;
Che con la chiusura della discoteca Cacao si è resa disponibile per la cittadinanza di un’area del parco confinante con il futuro Campus del Politecnico di Torino.

Chiediamo

Al Sindaco e alla Giunta di:

Dare piena e concreta attuazione al Regolamento del Parco del Valentino;
Vietare la sosta dei veicoli sull’intera superficie del Parco;
Inibire totalmente l’ingresso delle automobili all’interno del Parco stesso (fatte salve le eccezioni indicate in premessa);
Dare vita in collaborazione con la Circoscrizione Ottava a progettualità dedicate di contrasto allo spaccio di stupefacenti e ad una migliore vivibilità del parco come elencato nel “considerato che”;
Di definire con un regolamento dedicato quali manifestazione si potranno svolgere nel parco e con quali vincoli legati al paesaggio, alla viabilità e alla sicurezza;
Di installare un sistema di video sorveglianza a garanzia della sicurezza;
Di ripensare l’area precedentemente occupata dalla discoteca Cacao in mondo da renderla fruibile dalla cittadinanza come possibile punto verde e creando sinergie con il campus del Politecnico, la biblioteca civica (vedi punto 4) e le associazioni culturali del territorio;
Di implementare un punto punto turistico informatico all’interno del parco o della sede della nuova biblioteca civica;
Potenziare la disponibilità di del Byke Sharing nel parco.

Al Presidente della Circoscrizione Davide Ricca di convocare un consiglio aperto dedicato al Parco del Valentino invitando gli assessori Unia, Montanari e Sacco.
Primo firmatario: Augusto Montaruli Gruppo LeU

Altri firmatari

Jovanotti e la circoscrizione otto

Lorenzo_Cherubini_5 Io penso positivo cantava Jovanotti perché “Io credo che a questo mondo esista solo una grande chiesa che passa da Che Guevara e arriva fino a madre Teresa”. E fin qui va bene, in quella grande chiesa una buona percentuale di valori sono condivisi: la giustizia sociale, lo stare con gli ultimi, l’accoglienza. Quei valori che sono la base del fare le cose insieme. Le alleanze per esempio.

Ora succede che in circoscrizione Otto c’è un tentativo di allargare quella chiesa aggiungendo altri valori. Non è chiara la motivazione che spinge all’allargamento: un più uno in maggioranza? L’inizio di una crociata anti grillina? L’esperimento di una lista civica in chiave elezioni regionali? Il (ri)grande partito del 40%? Ambizioni personali?

Non lo so, forse un po’ di tutte queste cose. Tutte lecite per carità. Io però credo ancora che la politica si basi su valori e sulla proposta di quei valori. Sui patti, sui programmi. Per inciso credo anche che la crisi della sinistra sia dovuta proprio alla perdita dei valori di riferimento, quelli che si scrivono quando nasce un partito e poi rimangono sul sito web a futura (e scarsa) memoria.

La collaborazione con forze politiche che si basano su “altri” valori ci può stare, anzi è auspicabile su progetti e iniziative puntuali legate al territorio, ma è evidente che ci sono temi che dividono che, almeno per me, non sono superabili. E credo giusto così per onestà e chiarezza soprattuto verso gli elettori.

Sono anche convinto che gli allargamenti di maggioranza non si possono basare sulla base di una crociata anti grillina o di opposizione all’attuale giunta. Siamo un’istituzione e tra istituzioni si collabora, si discute e ci si confronta anche duramente, ma nel rispetto dei ruoli. Lo si pretende e quindi si deve essere coerenti e ricambiare. Penso anche che utilizzare l’ente di prossimità come laboratorio di futuri scenari a carattere nazionale per favorire allargamenti (o allagamenti) di coalizione sia sbagliato e finisca con il confondere i cittadini. Soprattutto quando questo tentativo di allargamento avviene come una “carrambata” e non da una verifica franca e approfondita.

Staremo a vedere cosa succederà. Al momento la delega sulla questione è in mano alle segreterie dei partiti. Per quanto mi riguarda, a prescindere da come andrà a finire questa storia, il mio lavoro sul territorio in questa circoscrizione continuerà fino a fine mandato, poi avrò l’età giusta per favorire il ricambio e passare il testimone.

Questo post è stato pubblicato da Nuova Società 

Interpellanze e mozioni: Ex Cacao, piazza Zara e trasformazioni urbane

Ho depositato in circoscrizione due interpellanze ed una mozione. Le interpellanze sono una indirizzata al coordinatore della IV commissione della giunta circoscrizionale e l’altra all’assessore Montanari. La mozione invece è dedicata agli spazi lasciati liberi dalla ex discoteca Cacao.

L’interpellanza al coordinatore chiede se e quando sarà installata e operativa la casetta Smat dell’acqua. Ricordo che mesi fa decidemmo con i tecnici il luogo dove installarla. 

Qui il testo.

L’interpellanza all’assessore Montanari è legata al silenzio che dura ormai da mesi e dopo gli annunci, anche se molto vaghi, di inizio mandato sulle trasformazioni urbane e di riqualificazione che insistono sul territorio della circoscrizione.

Qui il testo.

La mozione sugli spazi lasciati liberi dalla discoteca chiede ai coordinatori al verde publico e alla cultura un sopralluogo che possa verificare lo stato del luogo e quindi proporre una destinazione che restituisca ai cittadini quel luogo. A questo proposito dell’ex Cacao avevo scritto qui. 

Qui il testo.

Mozione: Piscina Mattia Aversa

15439971_10209724620064787_8251275914062890964_nPubblico la mozione che presenterò in consiglio che chiede l’intitolazione della piscina del complesso sportivo Parri a Mattia Aversa.

Confesso che qui c’è un conflitto di interessi, anzi di affetti. Con Mattia eravamo diventati amici, non perché nel mio ex ruolo di coordinatore allo sport facessi favoritismi, ma per lunghe chiacchierate su Napoli. Mattia era diventato torinese a tutti gli effetti ed era riconoscente alla nostra città, ma tanto del suo cuore era su quel golfo dove aveva iniziato a nuotare.

Mi auguro davvero che la mia richiesta si concretizzi e si prosegua con la sua idea di sport. Glielo dobbiamo.

Di seguito il testo della mozione


Torino, data del protocollo

MOZIONE: INTITOLAZIONE PISCINA DEL COMPLESSO SPORTIVO PARRI A MATTIA AVERSA

PREMESSA

Mattia Aversa, uomo di sport, era un residente della circoscrizione Otto. Arrivò a Torino nel 1963 quando dal Posillipo si trasferì nella nostra città per militare nella squadra di pallanuoto della Fiat. Per ben 73 volte giocò in nazionale segnando 150 reti. A carriera conclusa divenne prima allenatore e poi dirigente della Torino 81 e della FIN. Era e resterà una figura importante dello sport torinese e italiano.
Noi lo abbiamo conosciuto come dirigente dedicato alla promozione dello sport della pallanuoto soprattutto con bambini e adolescenti. Lo faceva con passione anteponendo gli aspetti comportamentali dei suoi allievi alla bravura in acqua. Allievi che lo chiamavano Mattia e non “mister” o “signor Aversa”, ma lo facevano con il rispetto e l’affetto che gli era dovuto.

La piscina Parri era uno dei luoghi che frequentava, il suo sogno era farci una scuola di pallanuoto che coinvolgesse le scuole e le realtà associative del territorio impegnate nel sociale. Un percorso che era iniziato nello scorso mandato ma purtroppo interrotto dall’inagibilità della vasca e dalla sua scomparsa.
Crediamo che il modo migliore per ricordare persone del valore, umano e sportivo, di Mattia Aversa sia quello di lasciare traccia del loro passaggio. Lo possiamo fare dedicando loro luoghi e soprattutto dando continuità alle loro idee e azioni. Gli è loro dovuto.

CHIEDIAMO QUINDI

Al presidente e alla giunta della circoscrizione otto di adoperarsi affinché

Si dedichi a Mattia Aversa la piscina del complesso sportivo Parri

Si faccia in modo che l’intitolazione avvenga contestualmente all’inaugurazione della nuova vasca

Si adoperi affinché nel complesso sportivo Parri la pallanuoto riprenda le sue attività come le aveva immaginate Mattia Aversa.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Liberi e Uguali

Interpellanza sullo stato dell’URP

tabella
Report stato URP 2012 pubblicato su Ottoinforma – clicca per andare all’articolo pubblicato

Nei prossimi giorni porterò a protocollare un’interpellanza dove chiedo al coordinatore competente e alla giunta della circoscrizione informazioni sul ruolo e lo stato dell’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico). 

L’interpellanza nasce dalla preoccupazione, vista la situazione di “scarsità di risorse umane”, di sapere se il servizio è garantito come da procedura e, inoltre chiede di valutare se il servizio debba essere promosso in modo da essere conosciuto da tutta la cittadinanza. 

L’URP è, o almeno dovrebbe essere, il legame più forte e concreto tra cittadini ed ente di prossimità. Un riferimento per i cittadini e uno strumento di lavoro per chi governa la circoscrizione e i consiglieri.  

Dal sito del comune:

Cos’è l’URP?

L’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) è un servizio di comunicazione e ascolto dei cittadini istituito dalla Città di Torino nel 1994.

Nato per favorire e semplificare i rapporti tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione, l’Ufficio svolge funzioni di informazione, accoglie indicazioni e suggerimenti, garantisce il diritto di accesso agli atti e il diritto di partecipazione.

I cittadini possono rivolgersi all’Urp per:

  • chiedere informazioni sugli uffici e servizi comunali e sull’attività dell’amministrazione;

  • presentare suggerimenti, proposte e reclami;

  • presentare proposte di deliberazione di iniziativa popolare, petizioni e istanze al Consiglio Comunale e al Sindaco;

  • presentare interpellanze rivolte alla Sindaca e alla Giunta Comunale

  • richiedere copia o consultare atti e documenti amministrativi;

Aggiungo che l’URP è monitorato dal “Progetto qualità della città di Torino” che verifica se i servizi sono erogati come procedura rispettando standard di qualità.

Di seguito il testo dell’interpellanza.

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Torino, data del protocollo

Interpellanza: URP Ufficio per le relazioni con il pubblico della circoscrizione otto

PREMESSA

La circoscrizione è l’istituzione più vicina ai cittadini e riteniamo sia fondamentale il ruolo dell’URP sia nella sede centrale di corso Corsica sia in quello decentrato di via Ormea. Riteniamo anche che servirebbe, vista la vastità del territorio e la popolazione, un URP in ogni quartiere.

Da un’analisi datata 2012 e pubblicata sul giornale on line Ottoinforma risultava che gli accessi totali al servizio furono 4.315 di cui 871 telefonici, 265 via mail e 3.179 allo sportello. Le richieste variavano da richieste di informazioni di tipo previdenziale alla segnalazione di una buca o a richieste di assistenza sociale.

INTERPELLA

Il coordinatore con delega al servizio al fine di:

conoscere lo stato del servizio ed eventuali problematiche

se il servizio è garantito a tutta la cittadinanza e nelle sedi sopra citate

Se i report sono accessibili a tutti i consiglieri e se intende inviarlo loro regolarmente

INTERPELLA

Il presidente e la giunta per chiedere se non ritengono opportuna una campagna di informazione mirata che dia maggiore visibilità a questo importate servizio per la cittadinanza.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – UAS Unità a Sinistra

In allegato il report prodotto nel 2012 e pubblicato su ottoinforma.it al link http://www.ottoinforma.it/?p=4805

le moto e i camion: due mozioni da presentare

Nei prossimi giorni farò protocollare in circoscrizione due mozioni da discutere e votare in consiglio di circoscrizione della otto.

La primo richiede che vengano implementate delle zone di sosta dedicate ai motoveicoli in modo da avere maggiore razionalità e condivisione (auto, bici e moto) nelle aree dedicate ai parcheggi.

La seconda richiede, per una maggiore sostenibilità ambientale e per una diversa visione della mobilità in città, il divieto e/o maggiori restrizioni agli automezzi pesanti (i TIR per intenderci) in città. Soprattutto nelle vie secondarie.

Perché una mozione e non un ordine del giorno?

La mozione, da regolamento, è rivolta al presidente e alla giunta; l’ordine del giorno invece all’ente centrale: sindaco e/o assessori. Poiché è rarissimo ricevere anche solo un cenno di risposta (il regolamento del decentramento non lo prevede) ritengo inutile rivolgersi con un atto formale di questo tipo all’ente centrale. C’è un bell’elenco che dimora nei cassetti di palazzo di città. Preferisco rivolgermi alla mia giunta in quanto ho una ragionevole certezza, qualora la mozione venisse approvata, che ci saranno azioni politiche conseguenti.

Riporto di seguito i link ai documenti:

Mozione: Richiesta parcheggi dedicati a scooter e motociclette

Mozione: Richiesta di divieto e/o di limitazione di transito ai mezzi pesanti in città

I dati nelle mozioni provengono dagli open data del ministero dei trasporti, da un documento dell’ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e dalla rivista on line Eco dalle città. I link sono riportati nelle mozioni.