Augusto Montaruli

Riforma decentramento: comunicato congiunto

Di seguito il comunicato congiunto segreteria metropolitana Articolo Uno e gruppo consiliare LeU della circoscrizione otto.

Condividiamo l’accordo tra maggioranza e minoranza siglato in commissione decentramento che ha deciso di non proseguire con il taglio delle circoscrizioni previsto dalla precedente amministrazione.

Crediamo però non sia sufficiente lasciare le cose così come sono, è necessario andare oltre.

Noi siamo convinti che occorra ridefinire la geografia delle attuali circoscrizioni riposizionando quartieri e zone statistiche,  c’è troppa disomogeneità per numero di abitanti e dimensioni geografiche. Una questione da affrontare è la competenza territoriale delle zone auliche che potrebbero essere estrapolate dalla geografia circoscrizionale.

Un’altro aspetto da riformare è il numero dei coordinatori che dovrebbe passare dagli attuali quattro a sei, tornando a quanto era in vigore prima della riforma. I coordinatori non sono assessori con una indennità, troppe deleghe non sono gestibile in modo adeguato soprattuto se si ha un’attività lavorativa o un percorso di studi da frequentare.

Una forte attenzione andrebbe riposta sulla questione competenze delegati agli enti di prossimità che a nostro parere non dovrebbero essere conflittuali con quelle dell’ente centrale. 

Riteniamo anche che è da ripensare la questione partecipazione rendendola uno strumento di supporto all’attività del consiglio e della giunta circoscrizionale.

E’ necessario una riforma elettorale che garantisca a tutti i quartieri facenti parte della circoscrizione sia garantita la rappresentanza in consiglio.

Infine occorre realizzare quella promessa fatta dalla scorsa amministrazione che prevedeva per ogni quartiere ufficio dedicati alla relazione con la cittadinanza, URP di quartiere.

Segreteria cittadina Articolo 1 e gruppo LeU circoscrizione otto

#iononpossorestareacasa gli irreperibili

Mentre i miliardari si rifugiano in bunker con palme e spiagge private qualcuno non ha la possibilità di avere un letto un pasto caldo o una doccia. Sono in contatto con chi si occupa degli ultimi (anzi ultimissimi) e con parole che mi hanno commosso mi ha raccontato la situazione. E’ una conversazione privata, non credo sia giusta riportarla qui, ma vi prego di credermi la situazione è davvero drammatica. 

Una situazione alla quale in parte, piccola per carità, si potrebbe trovare un rimedio consentendo a una parte di queste persone (esseri umani) di intraprendere un percorso con i sevizi sociali. Quel rimedio si chiama carta di identità. Senza quel documento non è possibile e si è tecnicamente e umanamente “irreperibili”. Fantasmi. Ma quella carta di identità costa oltre 40 euro!

Lo scorso anno avevo presentato un ordine del giorno che chiedeva la gratuità e un percorso dedicato: Alla sindaca, agli assessori competenti che per tutti coloro i quali si trovino nella condizione di irreperibilità:1) che venga azzerato il costo relativo alla reiscrizione anagrafica; 2) che l’eventuale rifacimento della carta di identità sia a costo zero; 2) che i tempi di attesa, in questi casi, siano ridotti e la pratica abbia carattere di urgenza.

L’ordine del giorno fu approvato e in seguito ripreso dal consigliere comunale del PD Mimmo Carretta e discusso in commissione. Ora è in attesa di essere messo all’ordine del giorno di una seduta consiliare per la discussione e la votazione.

L’ordine del giorno fu approvato il 3 luglio del 2019, l’atto di Mimmo Carretto discusso con l’assessore al patrimonio ai primi di ottobre del 2019. Una vita fa per persone che continuano ad essere fantasmi.

Io credo che la sindaca e la giunta abbiano il dovere morale di intervenire e accogliere le nostre richieste.

Altrimenti sono dei Boris Johnson!

#iorestoacasa #iononpossorestareacasa

#iorestoacasa però

#ioresto a casa, ma questo non vuol dire che spengo tutto e giro vorticosamente i pollici. Presto (mi auguro) o tardi l’attività istituzionale ripartirà.  Anzi, io credo sia dovere di chi fa politica e ha un ruolo nelle istituzioni (dalla più piccola alla più grande) continuare a lavorare. Soprattutto per il futuro, per quando ne usciremo.

Si spera meglio di come siamo adesso. 

E’ con questo spirito che proporrò, dopo essermi consultato con il coordinatore competente (Massimiliano Miano) e con esperti di economia circolare, la sperimentazione in una via di San Salvario in via di sistemazione il rifacimento del manto stradale con plastica riciclata e grafene. Una tecnica innovativa e sostenibile che è stata sperimentata in Olanda e in un tratto della via provinciale Ardeatina a Roma. 

Nella premessa dell’atto scrivo:

“Lo stato delle strade di San Salvario richiede da tempo di una completa riasfaltatura perché ormai logoro e anche a causa dei continui lavori dovuti alla posa della fibra e all’arrivo del teleriscaldamento che ne hanno rimandato la sistemazione. 

Noi crediamo che questa possa essere l’occasione giusta per sperimentare soluzioni innovative e sostenibili alternative al tradizionale asfalto.

Una delle alternative che si stanno sperimentando, in Olanda e anche a Roma, è una soluzione che prevede l’utilizzo di plastica riciclata.
I vantaggi dell’utilizzo di questa soluzione di “economia circolare” sono molteplici: la durata, la leggerezza del materiale, la possibilità di gestire al meglio i sottoservizi utilizzando gli spazi vuoti, i tempi di manutenzione e realizzazione ed infine i costi di realizzazione e manutenzione.

Un progetto pilota è stato realizzato in Olanda: una pista ciclabile di 30 metri che equivalgono a oltre 218mila bicchieri o 500mila tappi di plastica. 

Anche a Roma, in collaborazione con l’università La Sapienza,  è stato realizzato un chilometro della strada provinciale Ardeatina utilizzando grafene e plastica riciclata che, oltre ad essere un esempio concreto di economia circolare, aumenta la vita dell’asfalto stesso. Fonti accreditate dichiarano che la resistenza di questo materiale alternativo e sostenibile sia del 250% in più.”

Proporrò a tutti i capigruppo e alla giunta di firmare l’ordine del giorno.

Di seguito l’atto consiliare


Torino, data del protocollo

Ordine del giorno: Rifacimento manto stradale con plastica riciclata

PREMESSA

Lo stato delle strade di San Salvario richiede da tempo di una completa riasfaltatura perché ormai logoro e anche a causa dei continui lavori dovuti alla posa della fibra e all’arrivo del teleriscaldamento che ne hanno rimandato la sistemazione. 

Noi crediamo che questa possa essere l’occasione giusta per sperimentare soluzioni innovative e sostenibili alternative al tradizionale asfalto.

Una delle alternative che si stanno sperimentando, in Olanda e anche a Roma, è una soluzione che prevede l’utilizzo di plastica riciclata.
I vantaggi dell’utilizzo di questa soluzione di “economia circolare” sono molteplici: la durata, la leggerezza del materiale, la possibilità di gestire al meglio i sottoservizi utilizzando gli spazi vuoti, i tempi di manutenzione e realizzazione ed infine i costi di realizzazione e manutenzione.

Un progetto pilota è stato realizzato in Olanda: una pista ciclabile di 30 metri che equivalgono a oltre 218mila bicchieri o 500mila tappi di plastica. 

Anche a Roma, in collaborazione con l’università La Sapienza,  è stato realizzato un chilometro della strada provinciale Ardeatina utilizzando grafene e plastica riciclata che, oltre ad essere un esempio concreto di economia circolare, aumenta la vita dell’asfalto stesso. Fonti accreditate dichiarano che la resistenza di questo materiale alternativo e sostenibile sia del 250% in più.

PERTANTO

Riteniamo che un’analisi accurata dei costi e benefici sarebbe opportuna al fine di avviare una sperimentazione anche nella nostra città e che, come detto in premessa, il rifacimento del manto stradale a seguito dei lavori della posa del teleriscaldamento potrebbe essere un’opportunità.

CHIEDIAMO

All’assessore competente di esaminare la proposta, e dopo un’analisi dei costi e dei benefici, in concerto con la circoscrizione di individuare una via del quartiere San Salvario dove attuare la sperimentazione.

Firmatari

Fonti:

https://motori.corriere.it/motori/attualita/19_maggio_17/strade-facciamole-plastica-l-olanda-dice-addio-all-asfalto-594112c8-789f-11e9-8596-c65b94f06070.shtml

http://www.greenlinecirvi.it/strade-in-plastica-riciclata-roma-e-londra-dicono-addio-allasfalto/

https://www.adnkronos.com/sostenibilita/world-in-progress/2018/09/24/roma-test-prima-strada-mondo-con-grafene_YyecUB0zT8IpwNWBj64LzH.html

Interpellanza: Troppa sabbia sulla pista ciclabile


Questa mattina sono andato a verificare quanto mi è stato segnalato in merito alla pista ciclabile sulla pista ciclabile, lato corso Moncalieri, che affianca il Po e sulle scalinate di accesso.
La situazione è pericolosa per pedoni e ciclisti e spero si intervenga con urgenza. L’interpellanza è un atto dovuto e formale, ma utilizzo questo post anche come segnalazione che girerò al nostro coordinatore competente sperando si agisca con l’urgenza che la situazione richiede.

Di seguito l’interpellanza

Torino, data del protocollo

INTERPELLANZA ARTICOLO 45: SABBIA SU PISTA CICLABILE E PEDONABILE LUNGO RIVA DEL FIUME PO

PREMESSA

Su segnalazione di un residente che lamentava la presenza di sabbia sul percorso ciclabile e pedonabile che costeggia il fiume Po lato corso Moncalieri, mi sono recato a verificare e ho constato di persona la pericolosità della situazione.
Le scalinate sotto il ponte Isabella sono coperte di sabbia così come molti tratti della pista pedonabile e ciclabile. Scendere la scalinata è pericoloso se non impossibile e i ciclisti sulla pista slittano pericolosamente.

Allego due foto alquanto esplicative.

SI INTERPELLA

L’assessore competente, per segnalare la situazione e chiedere se  

1) preventivamente e cautelativamente ha intenzione di interdire l’utilizzo delle scalinate e della pista ciclabile

2) se è prevista e in che tempi la pulizia e il ripristino della pista e delle scalinate

Firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU 

Interpellanze a confronto Montanari Vs Iaria

Sulle opere di riqualificazione del territorio della circoscrizione otto ci sono stati consigli aperti, commissioni comunali e circoscrizionali, conferenze stampa e interpellanze per conoscere formalmente lo stato dell’arte. Tutte le opere di riqualificazioni risalgono, e sono, per inciso e per esercizio di memoria, state avviate dalla giunta Fassino. L’interlocuzione quindi con l’ente centrale si è avviato dalla precedente giunta. Ma è questa quella che avrebbe dovuto, non dico realizzare, ma almeno presentare uno stato di avanzamento concreto.

Invece.

Sono passati quasi quattro anni dall’insediamento della giunta Appendino e si sono avvicendati due assessori all’urbanistica che probabilmente lasceranno pochi ricordi nei cittadini torinesi, sicuramente nessuno in quelli della circoscrizione otto.

A dimostrarlo un confronto fra le risposte a due interpellanze che abbiamo presentato proprio sul tema riqualificazioni: la prima interpellanza (il sottoscritto primo firmatario) è del 2018 la cui risposta arrivò nel gennaio 2019; la seconda (Paola Parmentola prima firmataria) è datata gennaio 2020 e la risposta è di pochi giorni fa. 

Continuiamo ad essere sul “faremo”, “le pratiche sono in fase di istruttoria”. Ciò che sicuramente è aumentata è la sintesi nelle risposte, ad onor del vero il precedente assessore qualche sforzo in più nel dettagliare la risposta lo metteva.

Di seguito il confronto tra le due interpellanze per sito da riqualificare.

Nella prima interpellanza mancava la questione Campus e Biblioteca Centrale, per consentire un confronto abbiamo inserito una dichiarazione ufficiale dell’allora assessore Montanari.

Buona lettura

Risposta assessore Montanari – Gennaio 2019 Risposta assessore Iaria – Febbraio 2020
Scalo Vallino
L’area è di proprietà di NovaCoop, e la situazione attuale vede in fase di definizione il Piano di Bonifica dell’area; è stato contestualmente presentato il PEC, attualmente in fase di istruttoria. L’area verrà utilizzata dalla proprietà per la realizzazione di una media struttura di vendita, di una piazza coperta con piccolo commercio in affaccio su di essa, di alcuni edifici residenziali e di alcune strutture di residenza universitaria, il tutto nel contesto di un progetto urbano di continuità con le strade limitrofe e la creazione di spazi pedonali protetti.
Procedono inoltre i lavori per la realizzazione della contigua sede universitaria di BioTeconologie, e il completamento dell’area prevederà, in direzione di via Lugaro, la creazione da parte di Iren di un polo tecnico del teleriscaldamento con un mascheramento costituito da spazi verdi percorribili.
L’area, di proprietà della società NovaCoop, è destinata a radicale trasformazione. I proponenti hanno presentato istanza di PEC, e attualmente le pratiche sono in fase di istruttoria.
Caserma Lamarmora
La caserma, di proprietà di CDPI Sgr, è attualmente oggetto di un progetto per la sua riqualificazione ad opera dello Studio Carlo Ratti Associati. Le finalità dell’intervento prevedono alcune demolizioni, la realizzazione di una piazza alberata in collegamento con corso Quintino Sella e il riutilizzo delle caserme a fini residenziali, commerciali e culturali. In tale contesto, è prevista la cessione della cosiddetta “palazzina 5” alla Città, al fine di realizzare un luogo della memoria fruibile da parte della cittadinanza e in particolare dai giovani, in accordo con le associazioni che si occupano di storia e memoria del Novecento.
Il PEC è stato presentato ed è in fase di approvazione attraverso le valutazioni degli Uffici della Città. Si è inoltre conclusa la pre-istruttoria per la verifica della assoggettabilità a VAS.
Il complesso, di proprietà della società CDP investire Sgr, è allo stato attuale oggetto di un PEC in fase di istruttoria da parte degli uffici della Città per la parti di propria competenza.
Palazzo del Lavoro
L’Accordo di Programma con Moncalieri per nuova rotonda su Largo Maroncelli ha ottenuto il parere favorevole dalle Giunte di Torino e Moncalieri, ed è stata sottoscritta la relativa modifica all’Accordo di Programma in data 4 dicembre 2018.
E’ in corso una modifica dei criteri commerciali per la perpetrazione dell’addensamento A” (con successiva Variante PRG di recepimento) da parte della Regione Piemonte. Si sta inoltre elaborando il progetto di gestione delle terre da scavo e delle bonifiche dell’area.
L’immobile, di proprietà Pentagramma e vincolato dal MIBACT, è stato oggetto nel corso degli anni di numerosi tentativi di trasformazione, con una variante al PRG bocciata dal TAR e dal Consiglio di Stato. Attualmente vi è un PEC in fase istruttoria, e dovranno essere modificati i criteri commerciali perdio essere recepiti con Variante al PRG. Si comunica inoltre che è stato attivato un Protocollo di Intesa con Città Metropolitana e ARPA per la caratterizzazione ambientale in contraddittorio.
Corso Marconi
A seguito della revoca del progetto del parcheggio interrato, un ripensamento e ridisegno dell’intero corso Marconi verrà studiato e discusso con la cittadinanza e la Circoscrizione, in un contesto però di ridotte risorse economiche. L’area di corso Marconi rientra nelle ampie progettualità del Collegato Ambientale e del progetto “Torino Mobility Lab – Progetto di mobilità sostenibile del quartiere di San Salvario”, vincitore di un apposito finanziamento ministeriale nell’anno 2017. Il progetto prevede la realizzazione di azioni tra loro coordinate per”favorire la mobilità alternativa al veicolo provato, con una particolare attenzione pregi spostamenti sistematici casa/lavoro e casa/scuola”. E’ attualmente in corso di attuazione un percorso di progettazione partecipata mirato “al miglioramento della mobilità sia casa/scuola che casa/lavoro attraverso lo sviluppo di processi partecipativi ed educativi nelle scuole per la redazione e realizzazione dei Piani diMobilità Scolastica Sostenibile […], la messa in sicurezza delle aree intorno cui plessi scolastici”, in qualità di azione di accompagnamento e comunicazione sociale delle iniziative.
Arcate ex MOI
Il complesso delle Arcate ex MOI è suddiviso, a livello di proprietà, fra la città di Torino e in piccola parte il CONI. La parte di proprietà della Città è stata a sua volta concessa attraverso la Fondazione XX marzo in parte a Parcolimpico Srl e in parte ai due atenei di Torino, Università di Torino e Politecnico di Torino, al fine di realizzare un polo di ricerca congiunto. L’area in base al P.R.G. vigente, è destinata a “Attività di Servizio” con 25% di A.S.P.I. (Attività di Servizio alle Persone e alle Imprese). In data 20 giungo 2015 è stata stipulata una apposita Convenzione volta a regolare, ai sensi dell’arti. 19 c. IV delle N.U.E.A. del P.R.G., i rapporti patrimoniali per la parte di compendio nella disponibilità dell Città, nonché l’utilizzo e la realizzazione di un centro di didattica e ricerca da parte del Politecnico di Torino e dell’Università degli Studi di Torino, sull’intero complesso immobiliare . La Convenzione, tuttora vigente, ha validità di trent’anni (30) a decorrere dalla data di sottoscrizione della stessa, ma a seguito della nota formale della Città agli Enti Concesori, volta a sollecitare l’adempimento degli obblighi convenzionali, è giunta la comunicazione dell’Università di Torino di voler recedere dalla Convenzione in essere. Attualmente sono in corso, pertanto, interlocuzioni con i medesimi Enti finalizzate alla risoluzione consensuale della predetta Convenzione. Per avviare il progetto di riuso e riqualificazione delle Arcate attraverso l’utilizzo dei fondi post-olimpici, Fondazione XX Marzo ha incaricato la Società di Committenza Regionale (SCR) a indire un primo appalto per la messa in sicurezza, la compartimentazione e la realizzazione di nuovi impianti tecnici del complesso edilizio, con una previsione di lavori della durata di circa 2 anni. Sino alla consegna del cantiere per i lavori appaltati, il Politecnico manterrà il servizio di vigilanza oggi operante. Parallelamente all’esecuzione dei lavori appaltati, la Città procederà, previo accordo con Parcolimpico srl e in collaborazione con la Circoscrizione e con eventuali altri sotggetti e enti, all’individuazione di nuove destinazioni d’uso con uno i più concessionari per l’utilizzo dell’insieme del complesso Arcate ex MOI. Le arcate, di proprietà della Città e in parte del CONI, e concesse in buona parte alla Fondazione Parcolimpico, sono attualmente oggetto di lavori di manutenzione straordinaria per la parte che si affaccia si via Giordano Bruno, Tali lavori, eseguiti ad opera della società regionale SCR, sono prodromi ad una messa a bando di tali spazi.
Torino Esposizioni
“Si tratta di un intervento straordinario quello che coinvolgerà Torino Esposizioni, connotando sempre di più, una volta compiuto, il capoluogo piemontese come una tra le più accoglienti città universitarie – ha sottolineato il vicesindaco Guido Montanari -. Siamo dunque ben lieti di salutare l’avvio del progetto di fattibilità che ridefinirà una parte importante e delicata del territorio cittadino, molto apprezzata dai torinesi, all’interno di un parco secolare.  Per la creazione del campus urbano e del polo culturale, ci attende la sfida di una riqualificazione innovativa, nel rispetto della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico. In una visione che prefigura il volto di una Torino accogliente e aperta al mondo dove è confortevole e piacevole formarsi e vivere”.

Dichiarazione dell’allora assessore e vice sindaco su Campus e biblioteca a Torino Esposizioni. Al via lo studio di fattibilità

Pubblicato il: 11 Ottobre 2017 In: Torino Cambia sul sito TorinoClick

Le interlocuzioni con il Politecnico in merito al cosiddetto “Campus del Design” prevedono l’insediamento di spazi per la didattica e per altre funzioni universitarie presso il padiglione Morandi. La nuova biblioteca civica costituisce una importante progettualità della Città e però, allo stato attuale, non sono state individuate adeguate risorse nel Bilancio della Città.

 

Risposta sugli alberi e i bambini

L’assessorato all’ambiente (semplifico) ha inviato la risposta alla mia interpellanza sul rispetto della legge n. 10 del 14 gennaio 2013 che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nascita e/o adozione e all’ordine del giorno che chiedeva “che la piantumazione dell’albero avvenga in concerto con le circoscrizioni dando carattere di territorialità all’applicazione della legge dedicandolo con la posa di una targa al nuovo abitante della circoscrizione in modo che lo faccia suo e quindi lo rispetti rafforzando il legame che ogni cittadino deve avere con il territorio in cui vive.”

La risposta, che allego integralmente qui, dopo una serie di considerazioni dichiara che il comune di Torino non è in grado per ragioni tecniche ed economiche di rispettare la legge. Inoltre nel conteggio delle piantumazioni vengono assimilati agli alberi anche gli arbusti perenni (cespugli, roseti, siepi…).

La tabella inclusa nella risposta riporta i dati dal 2015 al primo semestre 2019. Riporto qui che nel 2018 a fronte di 6.037 nascite sono stati piantati 2.037 alberi e 6.841 arbusti perenni. E’ evidente che, pur comprendendo le ragioni tecniche ed economiche, la legge non viene rispettata.  Viene naturale allora chiedersi il perché di questa legge. Perché? 

I dati e il non rispetto della legge danno, a mio parere, maggiore senso alla mia proposta inserita nell’ordine del giorno che chiedeva il coinvolgimento delle circoscrizioni nell’individuazione degli spazi dove mettere a dimora gli alberi. Anche qui la risposta è negativa perché si limitano in assessorato sottolineare la non fattibilità della posa di una targa ignorando lo spirito della proposta “in concerto con le circoscrizioni…  in modo che lo faccia suo e quindi lo rispetti rafforzando il legame che ogni cittadino deve avere con il territorio in cui vive.”
Capisco che se rispondono dei tecnici la risposta è tecnica, mi sarei aspettato una riflessione politica, ma pare non sia prevista.

In sostanza: cespugli invece di alberi e tutto rimane come prima.

Peccato, perché di alberi ne avremmo un gran bisogno.