Augusto Montaruli

Si parlava solo di futuro

Ieri ero a un dibattito alla festa torinese del PD, l’unico al quale ho assistito. Non ho visto giovani del PD, loro invitano Franco Marini e Massimo D’Alema. Pare che la prossima festa nazionale, i giovani, la faranno in un museo delle cere per risparmiare sui viaggi. Non c’era l’apparato del partito, non c’erano consiglieri regionali, provinciali, comunali, senatori e deputati. D’altra parte si parlava solo di futuro, di un diverso sistema di sviluppo, di ecoquartieri, di cibo e di agricoltura, di una manovra che potrebbe essere differente. Tutti argomenti che non sono al momento, chissà quando lo saranno, all’ordine del giorno tra i gli addetti ai lavori della politica.

Non si parlava di mattarellum e porcellum e della gara a chi raccoglie più firme; non si discuteva di Renzi si o Renzi no; di quanto deve, e se ci deve, essere la quota proporzionale; dei baffi di D’Alema; delle lettere di Veltroni; e della narrazione di Vendola e delle metafore di Di Pietro.

Si parlava solo di futuro. Peccato. Sarà per un’altra volta, se ci sarà il tempo. E pensare che gli ultimi referendum avrebbero dovuto insegnar qualcosa …

Porta Nuova (la stazione di Torino)

Leggo su Repubblica di oggi che dal 2013 la stazione di Porta Nuova cesserà di operare e passerà dalle Ferrovie alla città di Torino.  La stazione di Porta Nuova è uno dei simboli dell’emigrazione, migliaia d’italiani del sud arrivarono a Torino scendendo sulle banchine di questa stazione.  La destinazione migliore dello storico edificio potrebbe essere un grande museo delle migrazioni. E non solo delle nostre. Per non dimenticare, per capire, per conoscere e conoscerci.  Per rammentare chi eravamo solo pochissimo tempo fa.  Pensiamoci.

Se la sono cercata?

Caffè al bar, l’argomento del giorno è la tentata rapina con morto nel mio quartiere.  Non accadeva da anni. Due pistole giocattolo, una pistola vera.

“Li dovrebbero bruciare vivi.”

“Mi devono dare la possibilità di sparare, entri in casa mia, io ti sparo.”

“Andassero a lavorare.”

“Inutile tenerli in galera che noi paghiamo e poi escono.”

“Poi facciamo come in Inghilterra che sono tutti negri e non vogliono lavorare.”

Ho provato a ribattere, ma ero solo, troppo solo. Ho pagato il caffè e sono uscito a fumare una sigaretta.

Leggo le reazioni del gioielliere e di suo figlio. Il gioielliere è disperato, come dovrebbe essere chi uccide un altro uomo. Il figlio dichiara: “Se la sono cercata.”

Se la sono cercata? Serve una risposta. Non serve giudicare.

 

 

A piedi in periferia

L’assessore alla viabilità, Lubatti, dichiara a Repubblica che chiederà alle circoscrizioni di suggerire quali vie rendere pedonali. Dichiara l’assessore che quattro torinesi su cinque apprezzano il centro storico pedonalizzato e adesso bisogna estendere la pedonalizzazione anche alle periferie. E’ giusto il concetto, da approfondire l’idea e il coinvolgimento delle circoscrizioni. Personalmente vedo la via pedonale della mia circoscrizione, prossima al centro, come un percorso che si congiunge alle vie pedonali del centro storico e che si snodi nei luoghi che hanno un significato culturale. Per culturale intendo i musei, i luoghi storici, le botteghe storiche, la realtà multietnica e multireligiosa.  Non deve essere solamente la via dello shopping. L’individuazione del percorso pedonale deve essere anche accompagnato da una diversa soluzione di viabilità e dall’individuazione di aree di parcheggio sufficienti a sostenere la pedonalizzazione. Ne parleremo sicuramente a settembre, intanto se qualcuno avesse idee da sottoporre siamo a disposizione. Qui e sul sito della circoscrizione 8.

 

Dopo le vacanze

 

L’auto è sotto casa che aspetta, domani mattina si parte per una vacanza programmata da tempo che non mi consentirà di essere fisicamente presente in circoscrizione.  Avrò comunque la possibilità di temermi in contatto via mail e telefonicamente. A oggi ho partecipato a due sedute di consiglio, una riunione di maggioranza, una conferenza dei capigruppo e tre commissioni. Ho incontrato anche due simpatiche agronome dove c’è un orto urbano. Direi che siamo partiti con la giusta motivazione, tutti i consiglieri e tutta la giunta.  Presto per fare bilanci o esprimere pareri compiuti, una cosa è certa, e già si sapeva: è necessario ripartire dalla bozza Levi che prevede maggiori deleghe alle circoscrizioni (municipalità?).  Qualche idea l’abbiamo, anche curiosa, ne riparliamo a settembre.

Grazie e a presto.
PS: Durante la campagna elettorale non ho solo distribuito volantini, ho fatto politica con la mia reflex insieme a Sara, Francesco, Luca …. Fatemi un regalo, condividete questo link: http://unmondopossibile.wordpress.com

C’è un orto in piazza Nizza

Sì, c’è un orto in piazza Nizza, proprio vicino a casa mia. Lato ferrovia, ingresso metropolitana.  La prima volta che l’ho visto ho pensato a uno scherzo, invece è una cosa seria.  Questa iniziativa mi piace molto e allora vorrei dire ai promotori che noi, inteso come gruppo consiliare PD in circoscrizione, ci siamo e siamo sensibili all’argomento. Credo, anzi ne sono convinto, lo sia tutta la maggioranza. Contattateci, venite al circolo PD o in circoscrizione durante le sedute, scriveteci. Nel programma che abbiamo presentato ai cittadini, abbiamo inserito questo punto:

“… per valorizzare l’orto botanico come sede di corsi di floricoltura e orticoltura, rivolti ai cittadini della circoscrizione e della città …”.

Agli orti urbani e al verde pubblico come risorsa a disposizione dei cittadini ci teniamo. Si tratta di beni comuni. Finita la simpatica provocazione però occorre passare alla definizione di un progetto. Venite a presentarcelo. Dove siamo lo sapete.

PS, a proposito di democrazia partecipata:

  • I consigli di circoscrizione possono essere convocati dai cittadini, il numero minimo di firme necessarie è 300.
  • Su proposta di un consigliere il consiglio può deliberare di concedere la parola a un cittadino, la proposta deve essere approvata con la maggioranza dei due terzi.
  • I cittadini possono proporre argomenti da inserire all’ordine del giorno delle sedute.