Augusto Montaruli

Una mozione per i centri di incontro


Pubblico la mozione che richiede una riforma del regolamento relativo ai centri di incontro. In premessa i razionali della mia richiesta.

Torino, data del protocollo

Mozione: regolamento centri di incontro

PREMESSA

L’articolo 1 del regolamento dei centri di incontro recita: “I Centri d’Incontro sono strutture comunali a disposizione di tutti i Cittadini senza distinzione di età, sesso, categoria sociale, fede religiosa e nascono con lo scopo di favorire le occasioni di incontro attraverso lo svolgimento di attività ricreative e culturali…”

Il regolamento prosegue all’articolo 3 con: “L’ingresso e la permanenza nei locali del Centro d’Incontro sono liberi e consentiti a tutti i Cittadini che intendono partecipare alle attività che vi si svolgono, in concomitanza con gli orari delle stesse, residenti e non nelle diverse Circoscrizioni e nei Comuni confinanti, sia come singoli che nelle loro libere forme associative…”

I due paragrafi riportati sopra fanno pensare ad un luogo dove aperto che favorisce l’aggregazione, l’incontro e la collaborazione con altre realtà del quartiere attraverso, appunto, attività ricreative e culturali. Purtroppo non è proprio così. Per esempio sempre l’articolo 3 definisce che “L’accesso è subordinato all’osservanza del presente regolamento e la partecipazione alle attività è subordinata all’iscrizione in un apposito registro dei frequentatori fornito e vidimato dalla Circoscrizione.” Questo vuol dire, per fare un esempio, che non è praticamente possibile lo svolgimento di attività ricreative e culturali aperte o in collaborazione con le altre realtà del territorio. Quindi l’attività dei centri di incontro è limitata agli iscritti e tutte le iniziative devono essere rivolte solo agli iscritti. Una contraddizione di fatto del termine “centro di incontro”, più onesto sarebbe stato definirlo angolo di incontro.

Inoltre un altro aspetto che contraddice spirito e premessa del regolamento è la questione legata alla nomina del presidente e del direttivo dove le norme che regolano candidature ed elezioni probabilmente creano dificoltà, tensioni interne e rischio di chiusura del centro di incontro come è capitato in San Salvario.

Infine crediamo che i centri di incontro sono realtà che rispecchiano le caratteristiche dei quartieri in cui insistono da un punto di vista sociale, culturale e dalla tipologia dei bisogni. San Salvario non è uguale a Cavoretto o Nizza Millefonti o Lingotto. Il regolamento pertanto dovrebbe tenere conto anche delle differenze e dei bisogni.

PERTANTO

A fronte di quanto descritto in premessa crediamo urgente e necessaria una riforma del regolamento del centri di incontro che vada verso 1) una reale apertura al territorio consentendo la collaborazione con altre realtà associative 2) uno snellimento delle procedure di elezioni del presidente e delle altre cariche

CHIEDIAMO

Al presidente, alla coordinatrice competente e a tutta la giunta di sottoporre al consiglio una delibera di emendamento dell’attuale regolamento rivolta al consiglio comunale.

Primo firmatario: Augusto Montaruli

Andare oltre, documento sulla sottocommissione integrazione

 

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Il gruppo LeU della circoscrizione 8 ha condiviso con i gruppi che compongono la maggioranza che governa la circoscrizione un documento/proposta sulla sottocommissione integrazione.

Noi siamo convinti che occorra andare oltre il ruolo e i compiti della sottocommissioni.

Siamo convinti che sarebbe più utile “fare le cose” insieme.

Siamo anche convinti che a dover essere integrati dovrebbero essere certi tifosi, ma quella è un’impresa ciclopica per una circoscrizione.

Di seguito il documento di cui sopra


Sottocommissione Integrazione

Come gruppo LeU abbiamo riflettuto sul ruolo della sottocommissione, più volte in riunione di maggioranza abbiamo espresso la convinzione che sarebbe necessaria una revisione dei ruoli, in parte descritta e anticipata nel documento programmatico che ha accompagnata la nuova giunta e maggioranza.

Con il superamento della questione MOI, è avvenuto quanto speravamo e cioè una migrazione “dolce”, il momento di riflessione si è anticipato.

E’ a tutti evidente che i progetti proposti dalla sottocommissione sono in realtà afferenti alle diverse commissioni: culturali e sociali in primo luogo. 
E’ evidente, di sicuro a noi, che l’esistenza di una sottocommissione dedicata a cittadini “stranieri” acuisce il tema integrazione evidenziando la separazione tra cittadini italiani e nuovi cittadini italiani.

E’ anche evidente che le diverse sensibilità nella maggioranza rendono a volte complicato il percorso di approvazione dei progetti della sottocommissione creando attriti a volte frutto di incomprensioni.

Ci rendiamo anche conto che i molteplici impegni della coordinatrice alla sottocommissione comportano assenze in giunta, quindi la difficoltà a rendere più condivisibili le proposte.

Noi crediamo e proponiamo un superamento della sottocommissione andando verso un patto che impegni le altre commissioni a lavorare sul tema “nuovi cittadini” e che evidenzi le realtà positive, uniche in alcuni, casi di sinergia e collaborazione tra le associazioni e le realtà religiose del territorio.

Garantiamo il massimo della collaborazione sul tema e, ovviamente, non solo.

Naturalmente saremo propositivi e attenti.

Pertanto quanto proponiamo è il superamento della sottocommissione con un patto sul tema.

A patto condiviso seguiranno le dimissioni dalla giunta della coordinatrice.

Non chiediamo compensazioni.

Il gruppo consiliare LeU della Circoscrizione 8
Suad Omar Sheikh Esahaq e Augusto Montaruli

INTERPELLANZA AI SENSI DELL’ARTICOLO 45: ILLUMINAZIONE PISTA CICLABILE

Ecco l’interpellanza sullo stato dell’illuminazione della pista ciclabile di via Nizza, nello specifico sul tratto tra le piazze Nizza e De Amicis.


Torino, data del protocollo

INTERPELLANZA AI SENSI DELL’ARTICOLO 45: ILLUMINAZIONE PISTA CICLABILE

PREMESSA

La sicurezza stradale prevede soprattutto dove sono presenti passaggi pedonali e piste ciclabili un’illuminazione che la garantisca. La nuova pista ciclabile di via Nizza in alcuni tratti non crediamo sia sufficientemente illuminata, in modo particolare sul lato destro di via Nizza, direzione sud, tra le piazze Nizza e De Amicis. Quel tratto inoltre è molto trafficato, interseca numerose vie laterali ed sede di università oltre alla parrocchia e a numerose attività commerciali soprattutto sul lato sinistro. Si fa presente inoltre che nel periodo di osservazione, dove sono state scattate due fotografie intorno alle 18:00 che alleghiamo, su dieci ciclisti solo due erano dotati di luci e uno di giubbotto fosforescente.

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SI INTERPELLANO

Gli assessori competentI al fine di conoscere:

Se è nei piani dell’amministrazione rivedere l’illuminazione stradale per quanto concerne le piste ciclabili.

Quali provvedimenti sono e/o saranno messi in campo in merito alla sicurezza stradale in città, soprattutto per quanto concerne attraversamenti pedonali e piste ciclabili

Primo firmatario: Augusto Montaruli – capogruppo LeU

Aggiornamenti sulla attività in consiglio mia e del gruppo LeU

Vi aggiorno sulle mie ultime proposte presentate in consiglio di circoscrizione tra gioie e dolori. Premetto che tutte le mie proposte sono sempre inviate per un parere e per condivisione a tutta la maggioranza. Presto farò anche “l’inventario” dei miei atti consiliari approvati e rimasti in qualche limbo.

Proposta micro aree attrezzate per rom e nomadi

La proposta nonostante un emendamento approvato non è passata in prima lettura a causa della mancanza del numero legale. Per carità di patria evito in questa sede commenti. Ho riscritto l’ordine del giorno inserendo l’emendamento che condivido. Si prevede la discussione a fine novembre o dicembre.

Proposta di dedicare il ponte sulla ferrovia tra via Nizza e corso Sommellier alle donne combattenti curde

La proposta non è passata in prima lettura a causa della mancanza del numero legale. Evito in questa sede commenti. Siamo in attesa di capire se la proposta sarà accolta dalla circoscrizione uno. Ho reiterato la proposta sperando in una discussione, mi auguro con il numero legale, a fine novembre o dicembre.

C’è però una buona notizia: la consigliera Eleonora Artesio ha fatto sua la proposta presentando una mozione in consiglio comunale. Le sono grato. Molto.

Proposta un albero per ogni bambino nato

A seguito di una costruttiva discussione ho ritirato l’ordine del giorno modificandolo in due atti separati: 

a) Interpellanza che chiede informazioni sul rispetto della legge che prevede la piantumazione di un albero per ogni bambino nato o adottato e la distribuzione territoriale delle piantumazioni; b) Ordine del giorno, ancora da discutere, che chiede di concordare con le circoscrizioni la piantumazione e che ci sia una dedica ad ogni bambino su ogni piantumazione. L’interpellanza è stato votata all’unanimità.

Ordine del giorno su irriperibili

L’ordine del giorno che era stata approvato in circoscrizione è stato presentato anche in comune da Mimmo Carretta (consilgiere e segretario metropolitano del PD), l’atto ha passato due commissioni e sarà discusso in aula. Naturalmente ringrazio Mimmo e i consiglieri che appoggeranno questa proposta. 

Prossimi atti

Sto lavorando ad una richiesta di spostamento degli spazi pubblicitari e di una cabina telefonica in corso Raffaello al fine di recuperare parcheggi per auto o altri mezzi. Sempre per corso Raffaello, a fronte di una situazione insostenibile, proporrò la realizzazione di una zona 30. A breve i testi.

Gruppo LeU


Abbiamo proposto di andare oltre la sottocommissione integrazione attualmente coordinata dalla consigliera del nostro gruppo Suad Omar. A breve renderemo pubblico il testo del documento che abbiamo condiviso con la maggioranza in circoscrizione. Nel contempo stiamo riflettendo sul nostro ruolo in maggioranza.


La mail alla sindaca


Ho scritto una mail alla sindaca Chiara Appendino su una questione di buon gusto, di opportunità e di cattivi odori. Se ne condividete il contenuto vi prego di farla vostra in modo da costringerla a rispondere, a me e a voi.

Cose belle


L’ANPI Nicola Grosa ha realizzato una mappa su google con la geolocalizzazione delle lapidi dei partigiani. L’iniziativa ha avuto un bel riscontro finendo in prima pagina su La Stampa. La mappa e la descrizione dell’iniziativa la trovate qui, sul sito dell’ANPI Nicola Grosa.

 

 

Informare è un servizio al cittadino, mozione sulle bacheche di quartiere


Lo scorso anno avevo presentato una mozione che chiedeva alla circoscrizione di gestire per ogni quartiere una bacheca di quartiere dove i cittadini potessero essIMG-6940ere informati su quanto avveniva intorno a loro. L’idea nasceva dal fatto che nel mio quartiere (San Salvario) esistono già bacheche autogestite, lo avevo scritto qui. La mozione fui costretto a ritirarla in fase di discussione, perplessità e richieste di approfondimento mi spinsero a farlo. Adesso torno sull’argomento e ripresento la mozione dopo aver visto la bacheca delle case del quartiere ad una fermata GTT.  La Rete delle Case del Quartiere di Torino ha proposto e ottenuto da GTT la possibilità di usare alcune bacheche delle pensiline e dei mezzi pubblici per promuovere le loro rispettive attività. Nella mia mozione chiedo che le circoscrizioni si adoperino per raggiungere un accordo simile con GTT. Nelle bacheche si potrebbero affigere le convocazione delle commissioni e dei consigli, informare sui progetti utili alla cittadinanza e sui servizi al cittadino.
Ci riprovo, ma questa volta non ritiro la mozione.

Di seguito la mozione che presenterò.


Mozione: Bacheche di quartiere GTT

PREMESSA

Il 31 gennaio 2018 presentai la mozione “Bacheche di quartiere” che proponeva:
“che nei centri di aggregazione quali mercati, anagrafi, giardini pubblici, case del quartiere, centri sportivi e altro venga istituito uno spazio che si potrebbe definire “bacheca di quartiere” dove gruppi spontanei, comitati, associazioni, scuole e le stesse istituzioni di prossimità e anche singoli cittadini possano affiggere informazioni senza costi, proposte, eventi che riguardino il quartiere (dal gattino scomparso alla convocazione di un consiglio di circoscrizione). Che l’affissione si basi su poche regole che prevedano misure standard, linguaggio consono e che tutte le comunicazioni siano firmate; che si individui un percorso di cittadinanza attiva cui delegare la gestione della bacheca.”

Nel dispositivo chiedeva al Presidente e alla Giunta

“di definire un regolamento di utilizzo delle bacheca e attivarsi per l’implementazione delle “bacheche di quartiere” e di partire quanto prima possibile con una sperimentazione nei quartieri della circoscrizione.”

La mozione dopo una discussione che, tra le altre cose, chiedeva approfondimenti venne ritirata.

Venuto a conoscenza che la Rete delle Case del Quartiere di Torino ha proposto e ottenuto da GTT la possibilità di usare alcune bacheche delle pensiline e dei mezzi pubblici per promuovere le loro rispettive attività e avendo visto che la bacheca utilizzata dalla Casa del Quartiere è quella di piazza Nizza lato mercato

SI PROPONE

Che un accordo simile venga siglato con GTT da tutte le circoscrizioni in modo che anche l’ente di prossimità possa informare i cittadini e promuovere progetti e realtà sociali del territorio.

CHIEDE

Al Presidente

di proporre la formalizzazione di un accordo con GTT che preveda l’utilizzo delle bacheche in ogni quartiere in conferenza dei presidenti

Primo firmatario: Augusto Montaruli – LeU

Il “Grande Toret” e il calciatore partigiano

I luoghi e le cose di una città, di un quartiere raccontano storie di fatti leggende e persone che altrimenti rischiano di essere dimenticati. Indicano percorsi che portano dove è bello e importante andare.
Per questa ragione avevo proposto una targa che ricordasse la storia di rinascita del Circolo Garibaldi nell’immediato dopoguerra. E per questa ragione che avevo proposto l’intitolazione dei giardini di piazza Zara a Massimo Ottolenghi o l’intitolazione della piscina Parri a Mattia Aversa.

Luoghi, storie, persone che non devono essere dimenticati.

Un po’ di tempo fa passando da via Filadelfia avevo notato un toret che sembrava messo lì ad indicare lo stadio appena riqualificato. Pensai che sarebbe bello dipingerlo di granata come un simbolo e come un’indicazione che ti invitasse ad andare verso quel campo dove giocava una leggenda. E in quella leggenda sportiva c’era anche un calciatore coraggioso, Bruno Neri, che in nazionale, solo e quindi ancor più temerario, si rifiutava di fare il saluto fascista. Bruno Neri partecipò alle Resistenza, coerente con il suo rifiuto, e fu ucciso in uno scontro a fuoco sull’Appenino.

Da qui la mia proposta che rivolgo al consiglio al presidente della circoscrizione e ai coordinatori competenti, cioè dipingere di granata il toret (il Grande Toret) e dedicarlo a Bruno Neri.

Spero sia accolta.

PS: non sono un tifoso granata, sono semplicemente appassionato di storie che credo debbano essere raccontate. 


Torino, data del protocollo

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MOZIONE: IL GRANDE TORET

 

PREMESSA

Crediamo che i simboli possano servire a ricordare e indicare luoghi, luoghi importanti dal punto di vista storico e anche dal punto di vista dei sentimenti. Una sorta di luoghi del cuore di una comunità. In questo caso di una comunità che gravita intorno allo stadio Filadelfia che recentemente è stato riqualificato. Uno stadio leggendario come leggendaria la squadra del Grande Torino.
I simboli possono anche ricordare persone che altrimenti rischiano di essere dimenticate. Nel grande Torino militarono calciatori come Bruno Neri che non presero mai la tessera del partito fascista e che quando chiamato in nazionale si rifiutava di fare il saluto rimano o Raf Vallone che partecipò alla Resistenza nelle Langhe. Bruno Neri partecipò alla Resistenza e fu ucciso in uno sconto a fuoco sulle montagne dell’Appenino il 10 luglio 1944.
Credo che l’ente di prossimità possa e deve fare in modo che i luoghi del territorio che amministra possano diventare simboli e stimolare l’approfondimento delle storie e indicare percorsi.

PROPONIAMO

Che il “toret” situato in Piazzale S. Gabriele di Gorizia, che sembra stia lì ad indicare lo stadio Filadelfia venga dipinto di granata e dedicato a Bruno Neri con la posa di una targa.

CHIEDIAMO

Al presidente Davide Ricca e ai coordinatori alla cultura e allo sport, al verde pubblico e in particolare al coordinatore della sottocommissione Ecomuseo di attivarsi per realizzare quanto proposto.

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU