Chiaro Pensiero Comune
Sono andato sul sito del PSE (Socialisti e democratici dell’Unione Europea) per andare a verificare se ci fosse un segno di vita (scusate il giorno di parole) in questi tempi di morte diffusa.
Mi aspettavo almeno una presa di posizione forte, un elenco di iniziative forti, azioni nel parlamento europeo forti, azioni comuni nei parlamenti nazionali forti. Mi aspettavo soprattutto incontri ed iniziative con (nel senso di insieme agli) gli oppositori.
E me lo aspettavo in grande evidenza con caratteri belli grandi.
Niente, che io legga, niente.
Ho il vago sospetto che un po’ di sovranismo regni anche da queste parti. Che la paura di perdere un punto percentuale nei sondaggi freni.
E pensare che una volta era “Internazionale futura umanità”.
Vabbè, capisco, togliamo internazionale che rimanda ad altri tempi. Ok, togliamo pure futura, non c’allarghiamo… ma santo cielo almeno umanità la consideriamo?
Ma coraggio qualcosa si muove, sul sito ho letto che i Socialisti e Democratici hanno votato in plenaria a favore di una legge storica volta a garantire il benessere e la tracciabilità di cani e gatti nell’UE.
Bravi! Giusto!
Per i migranti e i bombardati cercate di trovare spazio in agenda però.
Per quelli che si oppongono, che resistono cercate di trovare spazio in agenda però.
Avete presente l’agenda? Quella cosa con i fogli e le date dove uno si segna le cose da fare. C’è anche quella elettronica che si può condividere.
Diteci però, agenda o meno, se su migranti, bombardati, oppressi, oppositori avete un chiaro pensiero comune.
Chiaro Pensiero Comune.
PS: se invece ho preso una cantonata ditemelo che passo parola













Rannicchiato sulla seggiola di Gramellini il gracile Diodato ha detto che alla manifestazione per Gaza avrebbe voluto vedere solo bandiere per la pace.
Sempre dalla seggiola di Gramellini la bravissima Giovanna Botteri inviata alla manifestazione per Gaza ha sottolineato (e che palle!) che molti sono andati via quando hanno parlato i leader di partito.
Sì, anche basta. Questo atteggiamento di critica un po’ qualunquista e un po’ radical chic (Giannini sempre da Gramellini è maestro in questo) nei confronti dei partiti ha un po’ rotto i cabasisi. A fare militanza e distribuire i volantini per il referendum non ci va Diodato, a fare battaglia parlamentare contro il decreto sicurezza non ci va Diodato e nemmeno Botteri.
Comunque una cosa l’avete sottolineata e avete fatto bene: l’assenza di scontri, nessuna bandiera bruciata, sul palco finalmente esponenti israeliani dei movimenti di opposizioni (quelli sì davvero coraggiosi).