Augusto Montaruli

I muscoli del capitano, del PD.

La rotta è sempre “perigliosa” e non basta un capitano, servono navigatori, macchinisti, telegrafisti, marinai… passeggeri tanti e un approdo chiaro e condiviso.

 

“Giovanotto, io non vedo niente.
C’è solo un pò di nebbia che annuncia il sole.
Andiamo avanti tranquillamente”.
http://www.youtube.com/watch?v=FZeuC4oF7rw
Guarda i muscoli del capitano, tutti di plastica e di metano.
Guardalo nella notte che viene, quanto sangue ha nelle vene.
Il capitano non tiene mai paura, dritto sul cassero,
fuma la pipa, in questa alba fresca e scura che rassomiglia un pò alla vita.
E poi il capitano, se vuole, si leva l’ancora dai pantaloni
e la getta nelle onde e chiama forte quando vuole qualcosa,
c’è sempre uno che gli risponde.
Ma capitano non te lo volevo dire,
ma c’è in mezzo al mare una donna bianca,
così enorme, alla luce delle stelle,
che di guardarla uno non si stanca.

Questa nave fa duemila nodi, in mezzo ai ghiacci tropicali,
ed ha un motore di un milione di cavalli
che al posto degli zoccoli hanno le ali.
La nave è fulmine, torpedine, miccia,
scintillante bellezza, fosforo e fantasia, molecole d’acciaio,
pistone, rabbia, guerra lampo e poesia.
In questa notte elettrica e veloce, in questa croce di Novecento,
il futuro è una palla di cannone accesa e noi la stiamo quasi raggiungendo.
E il capitano disse al mozzo di bordo
“Giovanotto, io non vedo niente.
C’è solo un pò di nebbia che annuncia il sole.
Andiamo avanti tranquillamente”.

Il sindaco di New York e gli idioti

Un paese si misura anche sulle notizie, meglio, sulle non notizie. A New York diventa sindaco un cittadino di origini italiane sposato con una donna di colore.  In Italia la notizia è a tutte colonne. E dov’è la novità? Infatti, non è una novità, New York ha lunga tradizione di sindaci e governatori di origine italiana, ad uno gli hanno persino dedicato un ponte e un aeroporto. Negli USA la notizia è il ritorno di un democratico, anche abbastanza spinto, alla guida della città. Da noi la si butta sul colore: lacrime napulitane. Con tutto il rispetto per quelle lacrime.

Da loro conta, essenzialmente, il programma, il merito. Anche a costo di essere cinici. La cosiddetta integrazione razziale (le razze non si integrano perché non esistono) è avvenuta perché era imprescindibile, perché conveniva al paese e alla sua economia. Noi questo non riusciamo a capirlo, perché ci serve un nemico, uno più meridionale di noi. New York è piena di Italia, anche prima di Eataly. New York è ormai una città bilingue: lo spanglish è di casa e sui cartelli. Hanno capito, laggiù, che le differenze aiutano, facilitano lo sviluppo di un paese, lo migliorano.

Noi siamo, oltre che ignoranti, anche un po’ idioti. E la stampa fa la sua parte per farci restare idioti. E non basta un sermoncino di Gramellini a sentirsi assolti.

Amnistia o indulto: Un paese brutto e cattivo

Sì, siamo a maggioranza un paese brutto, cattivo e privo di riferimenti culturali. Emerge da questo sondaggio di Repubblica (non de La Padania) sul sovraffollamento delle carceri che ha spinto il Presidente della Repubblica a chiedere al parlamento di agire e farlo subito. Vince la pancia, vince l’incapacità (voluta?) di non fare informazione corretta e inchiesta, vince la non cultura, vince la mancanza di visione di un paese nuovo, giusto. Vince la mancanza di coraggio e perde il ruolo dei partiti di fare opinione e non di subirla per vincere facile. Con buona pace di Cesare Beccaria che nel 1764 scriveva “Dei delitti e delle pene” che potete leggere (o rileggere) anche in rete.

 

Cognomi padani

 

I figuri in camicia verde hanno la memoria corta e rinnegano i loro avi e le loro storie.
Mi sono divertito a fare una ricerca, sempre benedetta sia la rete, sulla diffusione dei cognomi di importanti esponenti della lega nel mondo. Mi sono limitato ad alcuni cognomi, quelli più famosi ed evitando cognomi che potrebbero avere una diffusione a livello nazionale, Castelli per esempio.
Ebbene anche gli avi dei leghisti presero il vapore o scavallarono le Alpi per poter campare lasciando il sacro suolo padano. Bossi per esempio. Di Bossi in Italia ce ne sono circa 9.000, quasi 900 in Svizzera, oltre 1.000 negli USA e quasi 2.000 in Argentina. Quasi il 50% dei Bossi è all’estero. Noi ci accontenteremmo di mandarci l’Umberto con quel genio di suo figlio. Curioso il caso di Cota, ce ne sono oltre 5.500 negli USA a fronte dei 400 in Italia. Sarebbe un dramma se fossero tutti come lui e ce li rimandassero indietro tutti. Preferiremmo si estinguesse da noi. Di Maroni la natura vorrebbe ce ne fossero due, invece in Italia sono sui 3.000, quasi 800 negli USA e oltre 650 in Argentina. Con quel suo aspetto da mezzo colonnello golpista non mi stupirei se un Maroni fosse stato al soldo di Videla.
E adesso vi passo dei numeri molto confortanti.
Di Berlusconi in Italia ce ne sono 400 (considero solo quelli denunciati all’anagrafe, mi sia consentita la battuta), 144 in Argentina, magari a vendere frigoriferi nella terra del fuoco. Inesistenti i Berlusconi in giro per il mondo: magari son tutti ad Antigua sotto falso nome?
Ecco un bel dato che ci consente di sperare, i Borghezio sono solo una ventina in Italia e nessuno nel resto del mondo, o sono in estinzione, incapaci di riprodursi, oppure hanno tutti cambiato cognome per la vergogna.

Dopo le ultimi dichiarazioni di Maroni a Torino (“chi arriva a Lampedusa non è profugo”),  questi “signori” sarebbero da mettere su un bel barcone con rotta l’isola degli odiosi.

Canto dei morti invano

E aggiungiamo i morti tra l’Africa e Lampedusa

Di Primo Levi

Canto dei morti invano

Sedete e contrattate
A vostra voglia, vecchie volpi argentate.
Vi mureremo in un palazzo splendido
Con cibo, vino, buoni letti e buon fuoco
Purché trattiate e contrattiate
Le vite dei nostri figli e le vostre.
Che tutta la sapienza del creato
Converga a benedire le vostre menti
E vi guidi nel labirinto.
Ma fuori al freddo vi aspetteremo noi,
L’esercito dei morti invano,
Noi della Marna e di Montecassino,
Di Treblinka, di Dresda e di Hiroshima:
E saranno con noi
I lebbrosi e i tracomatosi,
Gli scomparsi di Buenos Aires,
I morti di Cambogia e i morituri d’Etiopia,
I patteggiati di Praga,
Gli esangui di Calcutta,
Gl’innocenti straziati a Bologna.
Guai a voi se uscirete discordi:
Sarete stretti dal nostro abbraccio.
Siamo invincibili perché siamo i vinti.
Invulnerabili perché già spenti:
Noi ridiamo dei vostri missili.
Sedete e contrattate
Finché la lingua vi si secchi:
Se dureranno il danno e la vergogna
Vi annegheremo nella nostra putredine.

Non c’è proporzione

Ieri abbiamo assistito all’ennesima farsa allestita da un miliardario incipriato che aveva promesso benessere per tutti e persino la restituzione dell’IMU. Sorrideva al colpo di scena il miliardario inutilmente incipriato che dovrebbe essere messo a definitivo riposo. Abbracciava e baciava persino Scilipoti, uno dei pochi insieme a Brunetta che guarda dall’alto in basso.

Oggi leggiamo ancora di morti di migranti.

Non c’è proporzione, non c’è ragione per perdere tempo con un miliardario evasore fiscale e compratore di politici schiavi invece di occuparsi di tragedie vere.

Non c’è proporzione e non c’è tempo da perdere.