Augusto Montaruli

La marmellata del rapper, come ordinarla

Qualche giorno fa scrivevo del “rapper” di San Salvario e del suo progetto ritmato sulle marmellate, delle suore che le preparavano, dei barattoli e degli artisti che li decoravano.

Ora quel rap è realtà. Quelle marmellate le potete ordinare per consumarle e regalarle.

Vi dico come si fa allegando etichette e contributi artistici.

Dalla pagina facebook Giorni di marmellata:

Le marmellate sono buonissime, solo frutta e zucchero. Cosa aspettate a ordinarle? Ve le porteremo direttamente a casa a Torino.
Offerta minima per barattolo 5 euro. Ogni centesimo andrà in beneficenza!
Per info e ordini:
segreteria@agenzia.sansalvario.org
michele.caggia@gmail.com
tel.335293368

Chi ha collaborato:

L’etichetta di Giorgio Badriotto:
Le cartoline che accompagneranno le marmellate di Anna Borgna, Bernadetta Ghigo e Mario Bianco:

Rapper a San Salvario

Domenica pomeriggio: Michele mi ha manda un whatsapp che sembra un rap. In effetti lui il fisico da rapper, a dire il vero un po’ agèe, ce l’ha. Ma io a leggere il rap di Michele mi sono commosso.

Oggi che è martedì, Michele, mi ha inviato una foto.

Una fotografia che mi ha confermato quanto il quartiere in cui vivo è un concerto infinito e la musica che si suona abbraccia tutti i generi e che i rapper, qui, non cantano solo per cantare.

A breve Michele ci racconterà il brano completo e tutti i musicisti. Intanto leggetevi il suo rap e godetevi la foto (che ha scattato Michele).

Io che non sto mai fermo. 

Parlo di marmellata solidale.

Ieri pomeriggio verso le 14.00 mi sono fermato a riposare e ovviamente non ci sono riuscito.

Avendo distribuito al mattino 3 o 4 quintali di frutta e potendone avere altrettanta lunedì, ho pensato: 

e se le suore Rosminiane, suor Alba in testa, la usassero per fare della marmellata da distribuire alle famiglie o da vendere per raccogliere fondi?

Suor Alba è entusiasta.

Giulio è pronto per portare quanta frutta vogliamo lunedì pomeriggio.

Anche i barattoli hanno le suore.

Serve solo lo zucchero, lo trovo facilmente.

Ora serviva la ciliegina sulla frutta: il logo, un nome e le immagini.

Giorgio, un mio amico grafico: il logo sarà opera sua.

Le immagini saranno opera di Adriana, di Mario e di sua moglie Anna.

La vendita potrebbe essere fatta alla CDQ.

Cooperazione a San Salvario. 

Cercasi acquirenti.

Commercio di prossimità: la goccia che ha fatto traboccare il vaso

Nel 2013 non eravamo agli “arresti domiciliari” e non uscivamo di casa con la mascherina per comprare pane e giornale, i negozi erano tutti aperti, i supermercati allungavano gli orari di apertura fino a non chiudere più, la movida era motivo di scontro feroce tra esercenti e residenti.

Proprio nel 2013 per il giornale on line della circoscrizione, Ottoinforma, svolsi un’inchiesta tra le attività di prossimità per capire quanto la crisi economica avesse inciso sulle loro attività. L’inchiesta mi portò a fare un giro nel quartiere andando da un panettiere, in edicola (che ora non c’è più), in una bottega di commercio equo e solidale, in un negozio di calzature, in farmacia, da un’agenzia immobiliare, in un supermercato e in un negozio “bio”. Infine il “tour” si concluse con un articolo che riassumeva le tappe dell’inchiesta accompagnato da un commento dell’allora assessora Giuliana Tedesco.

L’inchiesta fece emergere la sofferenza di tutte le attività ad esclusione del supermercato che proprio in quei giorni allungava l’orario di apertura portandolo a 24 ore su sette giorni. 

Una sofferenza che portava a ridurre il personale e rivedere l’approccio commerciale per resistere, a evidenziare quanto cambiava la spesa dei clienti e far emergere, in modo drammatico, aspetti legati alla salute: “Le medicine si comprano nei dieci giorni tra la fine del mese e l’inizio di quello successivo. Quando è accreditato lo stipendio o la pensione. Si acquista il minimo indispensabile”

Da quella sofferenza non si era usciti e non si vedevano segnali che la consentissero un’uscita, si galleggiava e resisteva. Ora la situazione legata all’emergenza virus rischia di essere la goccia che farà traboccare il vaso. Non è essere pessimista immaginare serrande chiuse definitivamente, ma realisti. 

E’ vitale sostenere il commercio di prossimità e i loro clienti. E’ fondamentale per i commercianti. E’ indispensabile perché continui ad esistere una comunità. E non basteranno una tantum o sussidi, sarà necessario creare lavoro e sviluppo legandolo al territorio. Anzi non sarà, è necessario.

Credo anche sarebbe un bel segnale che i supermercati che stanno vedendo incrementi del 30% del loro fatturato investano sul territorio dove operano. 

Sotto il link agli articoli

 

 

 

#iorestoacasa però

#ioresto a casa, ma questo non vuol dire che spengo tutto e giro vorticosamente i pollici. Presto (mi auguro) o tardi l’attività istituzionale ripartirà.  Anzi, io credo sia dovere di chi fa politica e ha un ruolo nelle istituzioni (dalla più piccola alla più grande) continuare a lavorare. Soprattutto per il futuro, per quando ne usciremo.

Si spera meglio di come siamo adesso. 

E’ con questo spirito che proporrò, dopo essermi consultato con il coordinatore competente (Massimiliano Miano) e con esperti di economia circolare, la sperimentazione in una via di San Salvario in via di sistemazione il rifacimento del manto stradale con plastica riciclata e grafene. Una tecnica innovativa e sostenibile che è stata sperimentata in Olanda e in un tratto della via provinciale Ardeatina a Roma. 

Nella premessa dell’atto scrivo:

“Lo stato delle strade di San Salvario richiede da tempo di una completa riasfaltatura perché ormai logoro e anche a causa dei continui lavori dovuti alla posa della fibra e all’arrivo del teleriscaldamento che ne hanno rimandato la sistemazione. 

Noi crediamo che questa possa essere l’occasione giusta per sperimentare soluzioni innovative e sostenibili alternative al tradizionale asfalto.

Una delle alternative che si stanno sperimentando, in Olanda e anche a Roma, è una soluzione che prevede l’utilizzo di plastica riciclata.
I vantaggi dell’utilizzo di questa soluzione di “economia circolare” sono molteplici: la durata, la leggerezza del materiale, la possibilità di gestire al meglio i sottoservizi utilizzando gli spazi vuoti, i tempi di manutenzione e realizzazione ed infine i costi di realizzazione e manutenzione.

Un progetto pilota è stato realizzato in Olanda: una pista ciclabile di 30 metri che equivalgono a oltre 218mila bicchieri o 500mila tappi di plastica. 

Anche a Roma, in collaborazione con l’università La Sapienza,  è stato realizzato un chilometro della strada provinciale Ardeatina utilizzando grafene e plastica riciclata che, oltre ad essere un esempio concreto di economia circolare, aumenta la vita dell’asfalto stesso. Fonti accreditate dichiarano che la resistenza di questo materiale alternativo e sostenibile sia del 250% in più.”

Proporrò a tutti i capigruppo e alla giunta di firmare l’ordine del giorno.

Di seguito l’atto consiliare


Torino, data del protocollo

Ordine del giorno: Rifacimento manto stradale con plastica riciclata

PREMESSA

Lo stato delle strade di San Salvario richiede da tempo di una completa riasfaltatura perché ormai logoro e anche a causa dei continui lavori dovuti alla posa della fibra e all’arrivo del teleriscaldamento che ne hanno rimandato la sistemazione. 

Noi crediamo che questa possa essere l’occasione giusta per sperimentare soluzioni innovative e sostenibili alternative al tradizionale asfalto.

Una delle alternative che si stanno sperimentando, in Olanda e anche a Roma, è una soluzione che prevede l’utilizzo di plastica riciclata.
I vantaggi dell’utilizzo di questa soluzione di “economia circolare” sono molteplici: la durata, la leggerezza del materiale, la possibilità di gestire al meglio i sottoservizi utilizzando gli spazi vuoti, i tempi di manutenzione e realizzazione ed infine i costi di realizzazione e manutenzione.

Un progetto pilota è stato realizzato in Olanda: una pista ciclabile di 30 metri che equivalgono a oltre 218mila bicchieri o 500mila tappi di plastica. 

Anche a Roma, in collaborazione con l’università La Sapienza,  è stato realizzato un chilometro della strada provinciale Ardeatina utilizzando grafene e plastica riciclata che, oltre ad essere un esempio concreto di economia circolare, aumenta la vita dell’asfalto stesso. Fonti accreditate dichiarano che la resistenza di questo materiale alternativo e sostenibile sia del 250% in più.

PERTANTO

Riteniamo che un’analisi accurata dei costi e benefici sarebbe opportuna al fine di avviare una sperimentazione anche nella nostra città e che, come detto in premessa, il rifacimento del manto stradale a seguito dei lavori della posa del teleriscaldamento potrebbe essere un’opportunità.

CHIEDIAMO

All’assessore competente di esaminare la proposta, e dopo un’analisi dei costi e dei benefici, in concerto con la circoscrizione di individuare una via del quartiere San Salvario dove attuare la sperimentazione.

Firmatari

Fonti:

https://motori.corriere.it/motori/attualita/19_maggio_17/strade-facciamole-plastica-l-olanda-dice-addio-all-asfalto-594112c8-789f-11e9-8596-c65b94f06070.shtml

http://www.greenlinecirvi.it/strade-in-plastica-riciclata-roma-e-londra-dicono-addio-allasfalto/

https://www.adnkronos.com/sostenibilita/world-in-progress/2018/09/24/roma-test-prima-strada-mondo-con-grafene_YyecUB0zT8IpwNWBj64LzH.html

Lettera aperta al segretario dello SPI CGIL di San Salvario

https://torino.repubblica.it/cronaca/2020/02/14/news/torino_anche_la_cgil_al_comizio_di_salvini_piovono_critiche_da_fiom_e_camera_del_lavoro-248603792/

 

Caro Roberto,

Come sai i valori cui si ispira la CGIL, di cui la lega otto dello SPI CGIL al quale sono iscritto e di cui tu sei segretario, per nulla coincidono con forze politiche che dichiarano di difendere i “confini della patria” da persone che sfuggono alle guerre e alla fame.

La mia adesione alla CGIL si basa proprio sui quei valori che per me sono irrinunciabili e non negoziabili. 

Quei valori di cui riporto dal sito della CGIL l’incipit:

“La CGIL, nel suo insieme, si ispira e fa propri i princìpi contenuti:

– nella Costituzione della Repubblica Italiana, nata dalla lotta anti­fascista e nella quale si afferma con nettezza il rifiuto di qualsiasi forma di totalitarismo e di discriminazione;

– nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

– nei Trattati fondativi dell’Unione Europea.”

Li riporto per condividere con te il mio disagio nel leggere di un dirigente della CGIL che partecipa all’evento della Lega al Lingotto.

Mi chiedo e ti chiedo quei valori che mi/ci hanno portato ad aderire alla CGIL sono validi per tutti oppure qualcuno si sente al di sopra, anzi al di sotto. Perché un conto è stare allo stesso tavolo un altro dall’altra parte del tavolo.

Ti chiedo se ci sarà un chiarimento sulla questione anche per capire se quell’adesione sarà da rinnovare.

Un caro saluto e grazie per ciò che fate sul territorio dove vivo.

Augusto

Mozione: Carico e scarico merci in San Salvario, proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

Di seguito la mozione che presenterò in consiglio che sostiene e fa propria la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva che va verso una mobilità condivisa e sostenibile.


Torino, data del protocollo

Mozione: Carico e scarico merci in San Salvario, proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

PREMESSA

La nuova pista ciclabile di via Nizza è un cambiamento della viabilità importante che se da un lato conduce verso una mobilità più sostenibile dall’altro comporta per forza di cose cambiamenti inevitabili nelle abitudini e nelle modalità dell’utilizzo dei veicoli.

Questo non solo in via Nizza ma anche nelle altre vie del quartiere che sono impattate dalla nuove pista ciclabile: si pensi a via Saluzzo utilizzata come alternativa a via Nizza; a corso Dante con un valore altissimi di polveri sottili; a via Madama Cristina per il traffico intenso, il passaggio dei mezzi GTT e l’alto numero di attività commerciali,per citare un’altra arteria importante di San Salvario.

A questo proposito l’associazione Via Nizza È-Vviva ha reso pubblica una proposta assolutamente di buon senso che va verso una mobilità condivisa e non conflittuale con gli altri utenti della strada. Aggiungiamo che l’approccio dell’associazione è “originale” in questo contesto in quanto abbandona la lamentela fine a stessa per passare alla proposta di soluzioni.

Aggiungiamo che la realizzazione delle proposta sotto riportate sarebbero anche una sperimentazione utile agli altri quartieri della circoscrizione e della città.

Inoltre questa proposta va verso una collaborazione e non una contrapposizione con le associazioni che promuovono l’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili e alternativi all’automobile.

LA PROPOSTA

Ciò che propone l’associazione è una limitazione delle attività di carico e scarico in determinate fasce orarie: di seguito quanto richiesto:

“CARICO E SCARICO MERCI 

Con la riduzione della carreggiata a 3.5/4 metri anche il carico/scarico merci è diventato assai difficoltoso.

Nella nostra area operano diversi supermercati e grandi negozi che necessitano di essere riforniti con grossi mezzi; a questi poi si aggiungono i corrieri per grandi e piccole consegne, i mezzi di artigiani, ecc.

In tutte le ore del giorno, dal mattino alla sera, i furgoni che non trovano posto negli stalli per carico/scarico merci (spesso occupati abusivamente da auto private o da furgoni in sosta continua) si parcheggiano davanti a passi carrai, sugli angoli, sui passaggi pedonali o sulle piste ciclabili.

Non è neppure una soluzione aumentare gli stalli per carico/scarico merci in un contesto dove i parcheggi sono già stati drasticamente ridotti in numero e in dimensione.

La nostra proposta sarebbe di LIMITARE l’attività di carico e scarico merci alla fascia oraria dalle 7.30 alle 11.30; al di fuori di questa fascia oraria gli stalli per carico/scarico merci, oggi destinati allo scopo in via esclusiva, diventerebbero parcheggi “a sosta breve” per permettere una rapida rotazione e utilizzabili da tutti i veicoli.

Una ulteriore proposta, da noi già avanzata contestualmente alla precedente, sarebbe di VIETARE IL TRANSITO ai mezzi di portata superiore ai 35 qli nelle fasce orarie al di fuori dell’orario previsto per il carico/scarico merci, chiedendo poi alla città di concordare con tutti gli operatori della logistica fasce orarie ben specifiche per ridurre anche il traffico di mezzi commerciali sulla via.

La soluzione potrebbe poi essere estesa con orari diversi in altre zone della città o del quartiere in modo da razionalizzare i flussi di traffico, evitando così che ci siano sempre furgoni a qualsiasi ora del giorno a effettuare consegne.”

CONSTATATO

L’approccio dell’associazione, la fattibilità della proposta che va verso una mobilità condivisa e più sostenibile

RITENIAMO

Che il consiglio e la giunta debbano appoggiare con un atto ufficiale la richiesta dell’associazione facendola propria e, come indicato, estenderla a tutto il quartiere approvando questa mozione

CHIEDIAMO

Al consiglio di approvare e condividere la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva 

Al presidente al coordinatore competente e alla giunta di intraprendere con gli assessori competenti tutte le azioni necessarie al fine di concretizzare la proposta dell’associazione Via Nizza È-Vviva

Così riassunta:

  1. LIMITARE l’attività di carico e scarico merci alla fascia oraria dalle 7.30 alle 11.30; al di fuori di questa fascia oraria gli stalli per carico/scarico merci, oggi destinati allo scopo in via esclusiva, diventerebbero parcheggi “a sosta breve” per permettere una rapida rotazione e utilizzabili da tutti i veicoli.
  2. VIETARE IL TRANSITO ai mezzi di portata superiore ai 35 qli nelle fasce orarie al di fuori dell’orario previsto per il carico/scarico merci, chiedendo poi alla città di concordare con tutti gli operatori della logistica fasce orarie ben specifiche per ridurre anche il traffico di mezzi commerciali sulla via.
  3. ESTENDERE a tutto il quartiere San Salvario

Primo firmatario: Augusto Montaruli – Capogruppo LeU